Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la vita ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
San Giuseppe Moscati

Il Giudizio Cattolico






Il Dibattito
Proponiamo ai nostri lettori una riflessione di un sacerdote su un fatto che ha suscitato nei giorni scorsi molte polemiche. La riflessione ci appare serena e argomentata. Speriamo quindi che a distanza di tempo si possa ragionare, e magari svolgere un dibattito, con costruttiva serenità di toni e onestà di intenti, nel pieno rispetto delle diverse opinioni.

Contromano in autostrada...




Pronto Soccorso Apologetico



I lettori ci scrivono






Seguici su Google+



sito

























> Attualità

Il pericolo dei grillini… non è in quello che si dice di loro


Lo dicono tutti. Lo diciamo anche noi. Grillo e i grillini hanno vinto. È un dato. Nessuno lo può mettere in dubbio. Pertanto una riflessione va fatta su questo nuovo movimento, che se non è proprio nuovissimo, è in questi giorni che si sta imponendo con forza.

Molti sono sconcertati dal fatto che i grillini facciano solo protesta e non proposta. Certamente è così. Molti sono sconcertati sul fatto che non c’è (o per lo meno non ci sarebbe) una coerenza programmatica di cui si fanno portavoce. Certamente è così. Pochi però rilevano che c’è qualcosa di più grave di cui sconcertarsi. Mi riferisco al fatto che il Movimento 5 Stelle afferma un’evidente quanto pericolosa menzogna antropologica. Chiarisco.

Scomodo a tal riguardo il vecchio e buon Manzoni (ovviamente Alessandro non Piero, cioè quello delle “feci in scatola”). Nel capolavoro de I Promessi Sposi il capitolo 21 non solo fa da spartiacque (nel senso che prima va tutto male per Renzo e Lucia e quindi per il Bene; poi inizia l’apoteosi della Provvidenza, per cui va tutto bene per i protagonisti e tutto male per il Male), esso è anche importante per capire cosa lo Scrittore milanese pensasse dell’uomo. Egli soleva dividere l’umanità in due categorie, coloro che sono dalla parte degli umili e coloro che invece decidono di mettersi dalla parte dei prepotenti. Verissimo. Tutto sommato l’umanità si divide così.

Manzoni, però, ci teneva a precisare che tale distinzione non è circoscrivibile al campo socio-economico, nel senso che non è vero che tutti i poveri decidono di mettersi dalla parte degli umili e tutti i ricchi da quella dei prepotenti. Certo, la povertà più facilmente può far capire il valore dell’umiltà, così la ricchezza più facilmente può tentare verso la prepotenza; ma non c’è automatismo a riguardo. Manzoni non solo afferma questo, che è verissimo sul piano antropologico, afferma qualche altra cosa che è ancora più decisiva: la scelta che si fa nel profondo del proprio cuore non è mai una scelta definitiva. Chi sceglie il Bene è chiamato continuamente a faticare per confermare la propria scelta. Così, chi sceglie il Male non è definitivamente perduto, può anche rivedere la sua vita, convertirsi. Ed ecco l’importanza del capitolo 21, che è il capitolo della celebre conversione dell’Innominato.

Vi starete chiedendo cosa c’entri tutto questo con le recenti elezioni e con la vittoria dei Grillini. C’entra per quella menzogna antropologica a cui ho alluso prima e di cui il Movimento 5 Stelle si fa evidente portavoce. I politici si dividerebbero in onesti e disonesti non tanto relativamente a scelte che compiono nell’intimo della propria coscienza, quanto per appartenenza alla vecchia o alla nuova politica. Se si appartiene alla vecchia politica si è automaticamente disonesti. Se si appartiene alla nuova politica (quella del web, delle piazze, delle raccolte-firme e quant’altro …) si è necessariamente onesti. Convinzione, questa, che non solo è di un’ingenuità spaventosa, ma che è anche stata smentita dalla storia remota, da quella prossima e anche da quella presente. Vi ricordate cosa è successo ad alcuni politici dell’IDV (Italia dei Valori)? Partito che ha fatto dell’incorruttibilità neogiacobina il suo cavallo di battaglia, partito giustizialista… che ha finito poi col trovarsi nelle sue fila alcuni amministratori che appena “hanno potuto”…  “hanno fatto”.

C’è un famoso detto che dice: i soldi fanno venire la vista ai ciechi. Si tratta di un’espressione popolare che esprime una verità indiscutibile. L’uomo (anche quello che crede di essere forte nelle sue idee buone e inconfutabili) è tentato dal male e se non si fortifica affidandosi non a se stesso ma a Dio e costruendo tutto sul timore di Dio (cioè sul timore del giudizio di Dio) prima o dopo (molto spesso in modo continuativo anche “durante”) finirà col cedere. La Bibbia lo dice: « Stolto è l’uomo che confida in se stesso ». Parafrasando: Stolta è quella politica che confida sulle proprie buone intenzioni e sui propri metodi.

Dopo Manzoni voglio scomodare un altro grande scrittore, l’inglese Chesterton, il famoso creatore di padre Brown, investigatore pressoché infallibile. Ebbene, proprio il sacerdote-detective, alle domande del suo fidato amico Flamboux sul perché riuscisse sempre a scoprire il colpevole, rispondeva dicendo che la sua tecnica era quella di immedesimarsi nell’assassino o nel ladro e pensare cosa avrebbe fatto se fosse stato lui ad aver commesso il misfatto… aggiungendo che ogni uomo può facilmente (attenzione: facilmente!) essere un angelo o un diavolo. Basta poco. Se si confida solo in se stessi il passo verso il Male è brevissimo.

Grillo e i grillini affermano: utilizzando un’altra tecnica politica automaticamente si sarà onesti. Non è così. Solo gli ingenui possono crederci.


Corrado Gnerre 28 febbraio 2013






comments powered by Disqus