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Proseguendo il prezioso lavoro di ricerca filosofica, sia storico-critica che teoretica, sviluppato nel Novecento da Étienne Gilson, si può elaborare un sistema che mira a una fondata rivendicazione della possibilità, anzi della necessità della metafisica realistica in un’epoca che sembra segnare il trionfo definitivo del soggettivismo, affermatosi ormai anche nell’ambito degli studi teologici, tanto da determinare quella “dittatura del relativismo” denunciata con viva preoccupazione pastorale dal Papa Benedetto XVI [...]
Antonio Livi
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Uno studio serio dell’uomo evidenzia inevitabilmente la dimensione della libertà. L’uomo, infatti, si manifesta chiaramente come essere libero. Ovviamente, non si può parlare di una libertà in senso assoluto, ma certamente di una libertà in senso relativo. La definizione precisa di libertà è: esenzione dalla necessità. Infatti è libero ciò che non è vincolato dalla necessità. Tranne alcuni comportamenti che l’uomo avverte necessitati, è l’uomo stesso ad accorgersi di come la gran parte delle sue azioni siano libere. Egli agisce in un modo, ma si rende conto che potrebbe anche fare anche altrimenti. A riguardo è importante ricordare la differenza tra atti dell’uomo e atti umani. I primi sono atti necessitati: respirare, mangiare, bere, dormire… i secondi, invece, sono quegli atti tipicamente umani, ma liberi e che attengono al comportamento morale. [...]
Corrado Gnerre
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La modernità (ce lo siamo detto più volte) ha una caratteristica ben precisa: la pretesa dell’uomo di raggiungere una completa autosufficienza. Pretesa che a sua volta può essere raggiunta stabilendo un principio di netta separazione tra l’ordine naturale e quello soprannaturale, tra la vita dell’uomo e il giudizio di Dio, tra la politica e la religione, tra lo Stato e la Chiesa. Ovviamente la modernità ha avuto tanti “padri”, alcuni più famosi altri meno [...]
Corrado Gnerre
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La valorizzazione del corpo più evidente è nell’ambito della cultura cristiana. San Bernardo di Chiaravalle insiste su come nel Cristianesimo tutto cominci dalla carne: «(...) poiché siamo carnali, Dio fa che il nostro desiderio e il nostro amore comincino dalla carne. (Epistola 11). Nel Cristianesimo è facile distinguere ciò che costituisce valore da ciò che invece non lo è. Tutto ciò che Dio ha voluto e creato è valore, è “cosa buona” (Genesi, 1). Non è valore, invece, ciò che è conseguito al peccato. Così, il corpo è un valore perché voluto e creato da Dio e non è una conseguenza del peccato. Conseguenza del peccato è la corruzione del corpo, non il corpo [...]
Corrado Gnerre
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Malgrado le difficoltà nel poter individuare quale concezione del corpo si sviluppi nelle prime culture, uno studioso come Julien Ries è categorico parlando dell’Antico Egitto: «Il corpo umano viene [solo] concepito come un sostegno materiale il cui carattere non é né unico né irripetibile e la cui forma può variare. Costituisce la base materiale all’esistenza umana, base su cui realizzano la loro unione i tre princìpi spirituali, ‘Ka’, ‘Ba’ e ‘Akh’, e questa unione è indispensabile al mantenimento della vita» [...]
Corrado Gnerre
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Capire come davvero avviene la conoscenza nell’uomo è importante per evitare tanti errori che caratterizzano la filosofia moderna e contemporanea La mente riceve dai sensi gli elementi della sua conoscenza. Non è possibile alcuna conoscenza prescindendo dai sensi. I sensi esterni, quando non sono alterati da qualche stato transitorio o da qualche patologia, attingono con certezza la realtà esterna. I sensi però si fermano ad una conoscenza superficiale, non penetrano la realtà nella sua reale costituzione. E’ l’intelletto che è chiamato a penetrare la natura delle cose. [...]
Corrado Gnerre
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Per capire cosa è la purezza partiamo da un brano paolino (Colossesi 3): “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra [...]
Corrado Gnerre
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Non può esistere libertà senza la prospettiva realista, che è adeguamento del soggetto conoscente all’oggetto. [...]
Corrado Gnerre
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Come è noto è in corso nelle aule parlamentari il dibattito sulla proposta di legge anti-omofobia. Qual è l’atteggiamento che il politico cattolico dovrebbe tenere nei confronti di questo testo? Quali i suoi spazi di manovra leciti sul piano morale? [...]
Tommaso Scandroglio
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«Dio ci darà la sua pace quando noi ci rassegneremo dolcemente a vivere in guerra», ha scritto san Francesco di Sales (L’amicizia spirituale). Infatti, «Vita militia est super terram» (Giobbe, 7,1). Come nel pieno dell’estate, della luce e del caldo, le giornate in realtà iniziano ad accorciarsi per preparare il freddo e il buio dell’inverno, e come nel pieno dell’inverno iniziano ad allungarsi per preparare la luce e il caldo dell’estate; come la vita, ogni giorno che passa [...]
Massimo Viglione
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Gilbert Keith Chesterton scrive in Ortodossia: “I materialisti non riescono mai a comprendere bene neppure il mondo: fanno affidamento in tutto e per tutto su poche massime ciniche non vere. Ricordo che una volta stavo passeggiando con un facoltoso editore, il quale fece un’osservazione che avevo già sentito in altre occasioni; si tratta, in effetti, quasi di un motto del mondo moderno. (…). L’editore disse di qualcuno: ‘Quell’uomo farà strada perché crede in se stesso.’ (…). Gli dissi: ‘Vuole che le dica dove si trovano gli uomini che più credono in se stessi? Perché glielo posso dire. (…) Gli uomini che davvero credono in se stessi stanno nei manicomi.” [...]
Corrado Gnerre
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La questione del tempo è legata alla questione dell’uomo. Chiedersi cosa è il tempo è come chiedersi chi è l’uomo. Ciò perché l’uomo, sulla faccia della terra, ha consapevolezza del tempo. Gli animali, non avendo autocoscienza, non hanno alcuna consapevolezza del trascorrere dei fatti. Ma cosa è il tempo? A questa domanda si potrebbe rispondere molto semplicemente facendo appello al senso comune: il tempo è durata delle cose e successione di fatti. Definizione semplice, scontata e abbastanza esauriente. Il tempo, infatti, implica il trascorrere di un qualcosa. Senza la dinamica della successione non può esserci tempo [...]
Corrado Gnerre
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