l’11 luglio scorso, la Congregazione dei religiosi ha “commissariato” l’istituto dei Francescani dell’Immacolata, imponendo loro di abbandonare la Messa tradizionale, che essi celebrano liberamente, secondo una legge universale della Chiesa, mai abrogata e confermata dal motu proprio
Summorum Pontificum
di Benedetto XVI del 7 luglio 2007.
Nel canone 212 del Codice di Diritto canonico attualmente in vigore si legge che i fedeli «
in modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono, hanno il diritto, e anzi talvolta il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità della persona
». Alla luce di questo canone e di ciò che impone il
sensus fidei
di ogni battezzato, ritengo doveroso inviare una lettera aperta a Sua Em.za il cardinale João Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata. Se Lei condivide le mie preoccupazioni, La ringrazio se vorrà associarsi a questa iniziativa, facendo suo il messaggio riportato nella finestra sottostante.
Schiacciando il bottone qui sotto Lei potrà inviare il suo messaggio personale direttamente al Prefetto della Congregazione e, per conoscenza, al Segretario della Congregazione, Arcivescovo José Rodriguez Carballo, al Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, al Vice-Presidente della Pontificia Commissione
Ecclesia Dei
, Arcivescovo Augustine Di Noia e al Commissario nominato, padre Fidenzio Volpi, ofmcapp.
Non dimentichi di firmare la lettera con il suo nome, aggiungendo il suo e-mail.
http://www.corrispondenzaromana.it/in-sostegno-dei-francescani-dellimmacolata-e-della-messa-tradizionale/
La ringrazio per associarsi a questa iniziativa, promossa per il maggior bene della Chiesa e delle anime.
Con stima e amicizia