Il NCD è veramente qualcosa (non lo si può definire partito
e nemmeno movimento politico) di ripugnante, che fa male all'anima. Mai votato
da nessuno, composto di fuoriusciti il cui unico legame è l’attaccamento al
potere e alle poltrone, suddito ignobilmente del PD e di Renzi, firmatario del
divorzio volante, muto sulla diffusione del gender nelle scuole, prono a ogni
compromesso di qualsivoglia natura, responsabile della esponenzialità della
catastrofe immigratoria, senza spina dorsale alcuna, è l’emblema di un’Italia
che tarda a morire, per nostra estrema disfatta.
E ancora Renzi non ha messo mano operativa alla
regolamentazione delle coppie di fatto e del “matrimonio” omosessuale… Cosa
faranno i suoi esponenti cattolici quando questo avverrà? Non si possono avere
dubbi al riguardo.
È ovvio che non si può fare di ogni erba un fascio e che al
suo interno possono anche esserci persone degne, ma ciò che conta in un partito
(anche se partito non è), specie in un partito di governo, è la classe
dirigente, quella al potere, insomma. Volendo trarne un quadro immediato, basti
pensare a esponenti come la Lorenzin (che quando parla ti guarda sempre dal
basso verso l’alto con un immancabile quanto loquace ghigno), che è già pronta
all’ignobile passaggio nel PD; come Mauro (l’uomo, pochi lo ricordano, che è
andato da Vespa per dire davanti all’Italia tutta “vaffa…” a tutti coloro che
sono contro l’UE: un vero signore insomma, che ci delizia del suo linguaggio
per il fatto che la stragrande maggioranza degli italiani non vuole essere
affamata e distrutta da quei signori che superpagano lui),; o come
Quagliariello, che di salti della quaglia (nomen omen) è un veterano. Proprio ieri ha sentenziato che senza Lupi ora
il NCD sarà il fulcro di un nuovo partito di centro… Senza ritegno alcuno.
Ma è ovvio che l’emblema della devastazione di questa
congrega politicante è il segretario, del quale “numquam satis” al contrario (e
non vuol essere questa una mera battuta polemica). Più di ogni altro politico
in questi ultimi anni costui è uomo senza ritegno alcuno.
Nella recente tristissima vicenda che ha coinvolto questi
signori ha pagato per tutti Lupi, il sorriso più bello d’Italia, sacrificato
per mantenere in vita questo ridicolo e dannosissimo consorzio di parassiti e
in particolare il suo impareggiabile Segretario
(vedi il commento di Stefano Folli su Repubblica il 21 marzo): almeno,
occorre riconoscere a Lupi una certa dignità comportamentale, più unica che
rara.
Speriamo scompaia del tutto questa congrega inutile e
malsana, come scomparsa è Scelta Civica, anche se, sia chiaro, non trarremo
vantaggio alcuno da questa scomparsa, come dalla permanenza, del resto.
Essere oggi parte del sistema politico italiano è qualcosa
di imperdonabile, che grida vendetta al cospetto della Storia (e di Dio).
L’unico modo per fare politica oggi per un cattolico, come anche per una
persona per bene che ancora crede nel bene comune, è quello della sovversione –
pacifica e legale, sì, ma effettiva e drastica – di tutto questo infame sistema
e dei suoi insostenibili protagonisti. E non ci riferiamo solo ai politici, ma
a tutto il sistema di potere che opprime gli italiani e rende gli stessi
politici burattini allo sbaraglio manovrati e gettati come spazzatura da poteri
immensamente più forti e intoccabili, alcuni visibili e quotidianamente
deleteri, altri sconosciuti ma ancor più potenti.
A partire dal Centro-destra, che ha l’aggravante
dell’ipocrisia, del servilismo, e in fondo in fondo anche di una certa palese
imbecillità diffusa. A sinistra sono molto peggio, ma non sono imbecilli: sono
figli delle tenebre. Ma questi signori di “centro-desta” sono ormai gli
sgabelli dei figli delle tenebre: sono quindi ancora più nauseanti e deleteri.
E ancora più deboli e manovrabili: basta un nonnulla per farli saltare come
birilli e proprio per questo sono pedine senza alcuna dignità intellettuale e
utilità politica. Senza ritegno alcuno.
Ogni giorno di più si conferma la morte puteolente del
centro-destra in Italia e di tutto il sistema politico nazionale. Se non
vogliamo finire tra gli zombie, dobbiamo agire al più presto. Tanto, chi ci
rimette siamo tutti noi: non v’è possibilità di fuga dalla corruzione di questo
mondo politico, civile e culturale. Bisogna affrontarlo, bisogna scomodarsi,
rischiare, lottare, per cambiarlo.