Ha scritto Luca
Telese:
«
Quello che è successo martedì 11 giugno
sull’aborto a Montecitorio (e dentro il Pd) ha dell’incredibile. Nel voto sulle
nove mozioni, che riguardavano la legge 194, infatti, si è arrivati ad un
paradosso: su una mozione di Sel (probabilmente la più importante) con cui si
chiedeva di limitare negli ospedali il numero di obiettori che si rifiutano di
praticare l’aborto (impedendo di fatto l’attuazione della legge in molte
realtà), M5s e Pdl hanno votato a favore e il Pd invece si è astenuto. Un voto
incredibile perché ribalta tutte le geografie politiche immaginate fino ad oggi
».
Ha proprio
dell’incredibile. Ormai non passa giorno che il PdL non si venda alla
dissoluzione, in maniera sempre più radicale. Lo stesso PD è superato, la
Bonino è una retrograda.
Non solo la
quotidiana lotta per il trionfo dell’omosessualismo (di oggi è anche la notizia
che sta avanzando la proposta di legge dei “liberal” del PdL su “Uguali diritti
per coppie gay ed etero”) nella società italiana, ora si resuscita anche
l’aborto.
Addirittura,
votando per la proibizione dell’obiezione di coscienza, non solo favorisce
l’aborto stesso, ma viene meno proprio a uno dei suoi principali cavalli di
battaglia: la libertà
Più che Popolo
della Libertà, ormai è il vero PD, Partito delle Dissoluzioni.
Fino a quando
tollereremo? Fino a quando voteremo questa accozzaglia di traditori?
Fino a quando
troveremo patetiche scusanti per giustificarli o fare dei distinguo su qualcuno
di loro? Oggi, far parte o votare per il PdL (come per qualsiasi altro partito
dei maggiori) è inaccettabile moralmente e politicamente, per un cattolico come
per una persona che abbia una dignità intellettuale e morale da difendere.
Non so fino a
che punto ce ne rendiamo conto, ma stiamo precipitando nel baratro della
inciviltà più radicale e del totalitarismo più spaventoso. E oggi il timone di
questa nave che va sfracellarsi è tenuto da donne e sguatteri al servizio di
Silvio Berlusconi.
Ma non è con il
“mantra purificatore” della critica anti-Berlusconiana che cambieremo le cose
(anzi, quella ha un effetto molto soporifero). Occorre comprendere che c’è un
tradimento in corso, talmente veloce ed evidente da far pensare che ci siano
dietro forze con un potere di ricatto assoluto su tutti, sia su chi veramente
la pensa in questo modo da sempre (le varie ministre e onorevoli, più Bondi,
Galan etc.), sia anche su chi non vorrebbe ma può solo stare zitto. Quanto sta
accadendo va oltre anche Berlusconi.
E non si può più essere complici
diretti o indiretti, né rimanere a guardare.