Festa della donna, diritti della donna, femminismo,
“sessismo maschilista”, donna in carriera, aborto, poligamia femminile,
lesbismo, rivoluzione sessuale, mimose e discoteca, e tutte le diavolerie
mostruose o ridicole che da decenni ci ammorbano e con le quali si distrugge la
società e la famiglia.
A tutto ciò si oppone l’onore di tutte quelle ragazze che
salvaguardano la loro purezza per il matrimonio, che sognano una famiglia
cristiana, che desiderano rimanere fedeli per tutta la vita al proprio marito,
che sognano di divenire delle buone madri; si oppongono tutte le donne che sono
già buone madri, che hanno rinunciato alla propria “affermazione” mondana per
servire il marito e i figli, e magari anche i figli dei figli, e hanno trovato
in questo la loro silenziosa intima gioia di vivere fondata sulla pace
interiore che proviene dalla certezza di fare il proprio dovere; si oppone
l’onore di tutte quelle donne che hanno saputo offrire la loro intera vita a
Chi la vita gliel'ha donata, facendosi suore o monache o consacrate; si oppone
l’onore di tutte quelle donne che hanno scelto come paradigma di vita la
Vergine Ss.ma Maria Madre di Dio, non cadendo nella trappola degli
squallidissimi paradigmi della nostra società.
Alle mimose dell’8 marzo si oppone l’onore e il profumo
delle rose di maggio, il mese della Madonna, il mese della vita, di quella
purezza e di quella vita su cui si fonda la famiglia naturale e cristiana, e su
cui si è fondata per secoli la società cristiana del passato, dove la donna era
soggetta al pater familias e cresceva i figli e i nipoti e in tal maniera era
regina indiscussa e signora della propria famiglia, della sua società e della
sua stessa vita.
Quella vita e quella società che era prefigurazione del
premio eterno che spetta a tutte le donne che hanno saputo rifutare la
ribellione e hanno scelto la via dell’obbedienza sull’esempio della Madre di
Dio.
Auguri di cuore e onore perenne a tutte queste donne.