La notizia è certa: gli indemoniati dell’ISIS, di religione
islamica, nuovi orchi dei nostri tempi, oltre a massacrare decine di migliaia
di persone, decapitano i bambini. Non solo: è notizia di oggi (CdS, 11/8/20014)
che gettano migliaia e migliaia di donne e bambini vivi in fosse comuni, stile
comunisti di Tito con le foibe. Fra orchi si intendono.
Questo è il risultato di decenni di “aperture” (leggi:
inginocchiamenti senza ritegno) all’Islam da parte della odierna Chiesa
Cattolica. E questo è il risultato della politica internazionale dell’Occidente
un tempo cristiano.
Se per oltre sei secoli (dal 1095 al XVIII secolo) decine e
decine di papi (fra i quali vari beati e un santo, Pio V) hanno bandito la
crociata connettendo ad essa le indulgenze plenarie, e alcuni di loro vi hanno
speso l’intero pontificato, e altri vi sono morti di crepacuore dinanzi
all’ignavia dei cristiani (Pio II); se dottori della Chiesa come Bernardo e
Caterina e decine di teologi l’hanno giustificata, a partire dal Dottore
Angelico; se santi e sovrani (fra i quali dei santi, su tutti Luigi IX Re di
Francia) l’hanno predicata e condotta; se un numero immenso di signori,
principi, aristocratici, cavalieri, più centinaia di migliaia di europei vi
hanno partecipato; non viene in mente a nessuno che circa 20 generazioni dei
nostri antenati non erano tutte un’accozzaglia di pazzi assassini? Non viene in
mente a nessuno che al contrario erano uomini (e donne!) consapevoli dei propri
doveri dinanzi a Dio e ai fratelli massacrati (sì, perché è proprio questo il
punto: l’Islam non cambia mai, e quanto avviene oggi è sempre avvenuto)? Non
viene in mente a nessuno che il titolo che uno dei più celebri storici delle
crociate, Jonathan Riley-Smith, ha dato a un suo studio “
Crusading as an act of Love
” è il riassunto perfetto di ciò che
moveva papi, teologi, santi e crociati?
A nessuno viene in mente che al contrario, oggi, dopo
decenni di incontri, chiacchiere, baci e reverenze al Corano e ai leader vari,
perfino riconoscimenti a Maometto, visite in Moschea, preghiere comuni (non si
sa a chi), cedimenti di piazze e sagrati delle chiese, permessi di costruire
moschee a centinaia in Europa senza che nemmeno una sola chiesa possa essere
edificata nell’Islam, invasioni di milioni di islamici in terra cristiana; a
nessuno viene in mente, dicevo, che tutto questo agli occhi degli islamici è
solo immondizia? Che è il fallimento totale di un’intera visione della
religione e della Fede? Che loro la intendono come un’immensa tragica presa per
i fondelli ai nostri danni? A nessuno viene in mente che tanto non cambieranno
mai, perché sono così da quattordici secoli e non sono certo le pagliacciate
nostrane e i pranzi che li muteranno?
A nessuno viene in mente che… chi fraternizza con i
massacratori dei cristiani un giorno ne
dovrà rispondere a Dio e alla Storia? A nessuno viene in mente che un giorno
qualche successore di Pietro dovrà chiedere scusa per gli errori dei propri
predecessori? Proprio a nessuno viene in mente?
Ma, vorrei tanto porre una domanda ai “porgitori di scuse”
di professione (così come agli elargitori di piazze e sagrati delle chiese di
professione): ma veramente voi credete di avere il diritto di chiedere scusa a
nome di venti generazioni di cristiani? Ma veramente vi reputate migliori di
loro? Ma quale presunzione vi spinge a tanto ardire, voi che augurate “buon
Ramadan” a chi massacra i nostri fratelli nella fede, voi che adulate gi
infedeli, voi che pregate nelle loro moschee, voi che banchettate con chi non
ha mai chiesto perdono di nulla a nessuno e nemmeno oggi lo fa? Ma davvero
pensate di cavarvela con quella barzelletta tragicomica dell’Islam moderato? Ditemi:
qualcuno ha chiesto scusa per quello che sta accadendo? Qualcuno di quelli con
cui pranzate e “pregate” si sta vergognando? Qualcuno ha preso un’iniziativa in
difesa dei cristiani?
Ebbene, a chi legge queste parole e pensa che chi le scrive
sia fanatico pericoloso guerrafondaio o non so cosa, chi scrive lo invita a
riflettere sui bambini decapitati e gettati vivi nelle nuove foibe. Anche per
colpa di chi mente a Dio, agli uomini e se stesso, per decenni, per anni, ogni
giorno, ogni bambino o adulto ammazzato.
La storia presenta sempre infallibilmente i suoi conti al
momento opportuno. E quello è il momento in cui ognuno deve decidere da che
parte stare. Costi quello che costi.
La cosa più grave è che l’Occidente ha i mezzi per risolvere
il problema e salvare la vita a milioni di persone – oltre alle chiese e alla
Chiesa in pericolo – in poche settimane. Ma cosa fa l’Occidente? Discute.
L’Occidente discute cosa fare. La Bonino, usa come è a calpestare i cadaveri
dei bambini, propone subito l’entrata della Turchia in Europa. Dopo 50 anni,
ancora sentiamo parlare della Bonino e la vediamo all’opera… Quando finirà
questa indecenza?
E cosa fa il “capo” dell’Occidente? Va a inaugurare a
Cleveland i “Giochi Gay”. Di tutta quell’immensa montagna di immondizia che è
l’Occidente di oggi, il presidente degli USA è senz’altro il rifiuto più abominevole,
pronto a fare la guerra alla Libia per il petrolio (e altre ragioni) e pronto a
fare la pace con gli orchi divoratori di bambini cristiani. Ignominia senza
fine a tutti coloro che lo hanno votato e ancor più che lo hanno rivotato.
Anche su di loro ricadrà il sangue dei martiri di questi giorni. Ma non ricadrà
solo sugli americani: gli europei non hanno votato leaders migliori, come i
fatti dimostrano. E gli europei sono recidivi…
Altro che preghiere in comune e auguri per il Ramadan. A
ciascuno la propria responsabilità. Nessuno escluso.