Il Giudizio Cattolico

Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la vita ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
San Giuseppe Moscati


> Attualità

I mali della nostra società



Questo periodo storico che stiamo vivendo risulta essere purtroppo contrassegnato da una crisi morale senza precedenti, nella quale l’uomo sembra aver smarrito completamente il rapporto con la dimensione trascendente, sposando invece una visione soggettivistica, relativista, individualista ed edonistica.

Ma quali sono le cause principali di questo degrado, che si può riscontrare in tutti i vari settori della società? Per tracciare in modo preciso la situazione contingente, è necessario riproporre queste importanti riflessioni pronunciate da San Giovanni Paolo II, che sono di grandissima attualità.

“Bisogna  ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani oggi si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi.  Si sono sparse idee contrastanti con la Verità Rivelata e da sempre insegnata. Si sono diffuse vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusione e ribellioni. Si è manomessa anche la liturgia, immersi nel relativismo intellettuale e morale e perciò nel permissivismo. I cristiani sono tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente moralistico, da un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva”.

Negli ultimi decenni, si è infatti potuto assistere ad una lenta, ma inesorabile perdita della “coscienza del peccato”, attraverso la diffusione di una mentalità anti-cattolica in cui le categorie del bene e del male, costituite da Dio sin dall’eternità, si sono relativizzate, secondo la teoria della conciliazione degli opposti e dei contrari, che rappresenta uno dei principi fondamentali dell’esoterismo e della massoneria.

Nel capitolo due del libro della Genesi, Dio si rivolse cosi ad Adamo.

“Tu puoi mangiare frutti di tutti gli alberi del giardino. Ma dell’albero della scienza del bene e del male non ne mangerai, perché se ne mangiassi moriresti”. Pertanto, spetta solo a Dio conoscere ciò che è bene e ciò che è cattivo per l’uomo. Invece, nella società attuale, si è completamente smarrita questa certezza e si è diffusa, in modo sicuramente molto preoccupante, la gravità del peccato originale commesso dai nostri progenitori, in un’accezione illuministica e anti dogmatica, di chiara matrice massonica, in cui l’uomo ha preso il posto di Dio, con le inevitabili conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

Pochi giorni fa, sul “Corriere della Sera” è stata pubblicata un’inchiesta giornalistica sulla condizione dei transessuali nel quartiere San Berillo di Catania, che viene anche analizzata nel documentario cinematografico   “Gesu’ è morto per i peccati degli altri”, della regista catanese Maria Arena, proiettato al 55esimo Festival dei Popoli. Riporto alcune dichiarazioni pronunciate da un trans.

Anche Maddalena era una prostituta, le tiravano pietre e Gesù la proteggeva. Dobbiamo capire bene il messaggio del Signore, Lui non è venuto per guarire i peccati, ma per salvare il cuore degli uomini. Dio non vuole che noi cambiamo il nostro modo di vivere, vuole che rimaniamo noi stessi. La gente non immagina che anche noi possiamo pregare, invece siamo persone normali e siamo certi che il Signore ci accetta per quello che siamo. I veri peccati non sono i nostri, ma la mancanza d’amore verso il prossimo, la mancanza di rispetto verso la diversità”.

Queste  affermazioni sono molto gravi, frutto di una concezione falsa del Cattolicesimo, in cui viene letteralmente sovvertita la Parola di Dio e la missione redentrice di Gesù Cristo. Nel Vangelo di San Matteo, al capitolo 26, il Signore si rivolse cosi ai suoi discepoli.

Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete, mangiate: questo è il mio corpo». Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati”.

Nel celebre passo dell’adultera, tratto dal Vangelo di San Giovanni Apostolo, al capitolo 8, Gesù si rivolse così ai farisei e, in seguito, alla stessa donna.

"Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei". E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?". Ed essa rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù le disse: "Neanch'io ti condanno; va’ e d'ora in poi non peccare più".

Pertanto, il Signore ci invita continuamente a convertirci, a mettere in pratica i suoi comandamenti e a ripudiare e a fuggire ogni occasione di peccato per la salvezza delle nostre anime e non, invece, a ad adagiarci nel peccato e ad abusare della sua Divina Misericordia.

La crisi morale, etica e spirituale che stiamo attraversando è molto evidente in particolare nella diffusione di veri e propri delitti contro la vita, come l’aborto, l’eutanasia, la contraccezione, la sterilizzazione di massa e, soprattutto, la deriva dell’ideologia gender, fenomeni di chiaro stampo massonico e finanziati da potenti logge massoniche.

Nel 1995, nella rivista massonica spagnola “Roca Viva”, vengono menzionati gli obiettivi da raggiungere della Massoneria nella sua lotta contro la Chiesa Cattolica, che attestano in modo significativo la drammaticità del periodo che stiamo vivendo.

“Farla finita con la dimensione trascendente ed ogni forma di preghiera. Distruggere e svuotare totalmente il contenuto dei dogmi. Sostituire il teocentrismo con l’antropocentrismo. Relativizzare la morale: non vi devono essere principi né riferimenti oggettivi, ed ancor meno imposizioni venute dall’alto. Tutto dev’essere soggettivo. Liberalizzazione delle pratiche sessuali, contraccezione, omosessualità… Sacerdozio alle donne”.

Recentemente, l’aggressività delle lobby LGBT ha raggiunto vertici di inaudita violenza in Germania, precisamente a Eslohe, piccolo comune della Renania Settentrionale,  dove un  uomo di nome Eugen Martens, padre di 9 figli, è stato rinchiuso in galera per 24 ore, reo di aver impedito a sua figlia Melitta, di soli dieci anni, di partecipare a due lezioni di educazione sessuale, nel corso delle quali sono state insegnate ideologia gender, pratiche sessuali, masturbazione e tanto altro. Martens ha cosi raccontato questa incresciosa ed assurda vicenda:

“Il  problema infatti è che mia figlia ha saltato l’educazione sessuale. I fatti parlano da soli. Attraverso quelle lezioni vengono perseguiti degli interessi. Quello che succede lo ha spiegato bene ad esempio Die Welt , come molti altri giornali, che rivela come in tante scuole elementari della Germania si insegna ai bambini attraverso libri di testo molto espliciti l'utilizzo del preservativo, modi diversi per designare i genitali femminili, come soddisfare le lesbiche «usando la lingua», che cos'è un orgasmo, la masturbazione, i diversi orientamenti sessuali, la possibilità di cambiare genere, eccetera. Né i genitori né gli insegnanti hanno fatto nulla, dopo essere venuti a conoscenza del mio arresto. Ci sono momenti di debolezza in cui si viene colti dalla paura, soprattutto quando ci si concepisce da soli. Ma noi non siamo soli perché non si tratta della mia famiglia e basta. Il problema è globale, di tutta la società. Chiunque dica la verità deve fare i conti con le calunnie. Appena qualcuno esce dal gregge, la stampa interviene per metterlo a tacere. Così i giornali ci hanno definiti “cattolici estremisti”, ma noi come famiglia non siamo né cattolici, né estremisti. Gli estremisti sono quelli che cercano di distruggere i bambini attraverso la sessualizzazione precoce e l’ideologia del gender. Ci sono ad esempio tante famiglie che non sono d’accordo con la sessualizzazione dei bambini nella scuola elementare e all’asilo. Per questo motivo hanno trascorso molte settimane in carcere, ma la stampa tace consapevolmente. Il nostro obiettivo è fermare la sessualizzazione precoce dei bambini. I nostri figli hanno diritto a un’infanzia spensierata, libera e pura. È molto importante fare rete per protestare pubblicamente insieme perché tutto ciò riguarda tutti i bambini, non solo i miei. Solo se ci si mette insieme, si è abbastanza forti per non essere messi a tacere facilmente. Ognuno deve dare il suo contributo”.

Parole molto forti e coraggiose quelle pronunciate da questo padre di famiglia tedesco, che invitano fortemente tutti noi credenti in Cristo a lottare per i valori autentici e sani del cattolicesimo, sposando una dimensione eroica della fede, a servizio soprattutto delle nuove generazioni

Anche in Italia, l’influenza dell’ideologia gender è diventata sempre più incisiva, come si può desumere dal corso di formazione organizzato recentemente dal MIUR   ( Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e dall’UNAR ( Ufficio Nazionale Anti discriminazioni Razziali), che si è svolto a Roma nei giorni 26 e 27 novembre, con la presenza di tutti i  Dirigenti scolastici della nostra Penisola. Lo scopo principale dell’iniziativa è quello di imparare la “dottrina gender” e riproporla in tutte le scuole d’Italia. Così la dittatura omosessualista avanza a tappe forzate per conquistare la scuola e le nuove generazioni, in attuazione di quella “ Strategia nazionale 2013-2015 per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere ”, che fu adottata dal governo Monti nell’aprile 2013 (decreto del ministro Fornero, sotto la cui direzione agiva il Dipartimento per le Pari Opportunità).

A questo quadro già ampiamente drammatico, si è aggiunta anche una notizia di inaudita gravità proveniente dalla Francia. Lo scorso 26 novembre, per “festeggiare” il 40 esimo anniversario della legge Veil, che ha legalizzato l’ aborto in Francia nel 1975, l’Assemblea nazionale di Parigi ha votato una risoluzione per «riaffermare l’importanza del diritto fondamentale all’interruzione volontaria di gravidanza per tutte le donne in Francia, in Europa e nel mondo». Catherine Deneuve, l’attrice che partecipò attivamente alla campagna per la legalizzazione dell’aborto, ha affermato che mettere in dubbio il diritto all’aborto è un fatto gravissimo e i movimenti per la vita rappresentano un’aberrazione. Occorre tuttavia sottolineare che, nel solo 2013, in Francia ci sono stato ben 217 mila aborti, pari a 217 mila bambini mai venuti alla luce.

A quali gravi, anzi gravissime conseguenze porteranno la diffusione di queste  ideologie, prive di qualsiasi valore pro life? La risposta la si può riscontrare da queste affermazioni molto significative, pronunciate nel lontano 1928 da Herbert G. Wells, membro della Fondazione Rockefeller, di chiaro stampo massonico:

“La comunità mondiale che noi desideriamo e che conduce ed assicura il proprio progresso, esige qual condizione principale un controllo deliberato della popolazione”.

Anche lo stesso San Giovanni Paolo II, nella sua stupenda enciclica “Evangelium vitae”, affermò con grande fermezza:

“Siamo in realtà di fronte ad un’oggettiva congiura contro la vita, che vede implicate anche Istituzioni internazionali. Sono grandi e potenti le forze che oggi, apertamente od occultamente, dispiegano nel mondo la cultura della morte”.


Gianluca Martone 27 dicembre 2014






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