Questo
periodo storico che stiamo vivendo risulta essere purtroppo contrassegnato da
una crisi morale senza precedenti, nella quale l’uomo sembra aver smarrito
completamente il rapporto con la dimensione trascendente, sposando invece una
visione soggettivistica, relativista, individualista ed edonistica.
Ma quali
sono le cause principali di questo degrado, che si può riscontrare in tutti i vari
settori della società? Per tracciare in modo preciso la situazione contingente,
è necessario riproporre queste importanti riflessioni pronunciate da San
Giovanni Paolo II, che sono di grandissima attualità.
“Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e
sofferta sensibilità che i cristiani oggi si sentono smarriti, confusi,
perplessi e perfino delusi. Si sono
sparse idee contrastanti con la Verità Rivelata e da sempre insegnata. Si sono
diffuse vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi,
confusione e ribellioni. Si è manomessa anche la liturgia, immersi nel
relativismo intellettuale e morale e perciò nel permissivismo. I cristiani sono
tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente
moralistico, da un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza
morale oggettiva”.
Negli ultimi
decenni, si è infatti potuto assistere ad una lenta, ma inesorabile perdita
della “coscienza del peccato”, attraverso la diffusione di una mentalità
anti-cattolica in cui le categorie del bene e del male, costituite da Dio sin
dall’eternità, si sono relativizzate, secondo la teoria della conciliazione
degli opposti e dei contrari, che rappresenta uno dei principi fondamentali dell’esoterismo
e della massoneria.
Nel capitolo
due del libro della Genesi, Dio si rivolse cosi ad Adamo.
“Tu puoi
mangiare frutti di tutti gli alberi del giardino. Ma dell’albero della scienza
del bene e del male non ne mangerai, perché se ne mangiassi moriresti”.
Pertanto, spetta solo a Dio conoscere ciò che è bene e ciò che è cattivo per
l’uomo. Invece, nella società attuale, si è completamente smarrita questa
certezza e si è diffusa, in modo sicuramente molto preoccupante, la gravità del
peccato originale commesso dai nostri progenitori, in un’accezione
illuministica e anti dogmatica, di chiara matrice massonica, in cui l’uomo ha
preso il posto di Dio, con le inevitabili conseguenze che sono sotto gli occhi
di tutti.
Pochi giorni
fa, sul “Corriere della Sera” è stata pubblicata un’inchiesta giornalistica
sulla condizione dei transessuali nel quartiere San Berillo di Catania, che viene
anche analizzata nel documentario cinematografico “Gesu’ è morto per i peccati degli altri”,
della regista catanese Maria Arena, proiettato al 55esimo Festival dei Popoli. Riporto
alcune dichiarazioni pronunciate da un trans.
“
Anche Maddalena era una prostituta,
le tiravano pietre e Gesù la proteggeva. Dobbiamo capire bene il messaggio del
Signore, Lui non è venuto per guarire i peccati, ma per salvare il cuore degli
uomini. Dio non vuole che noi cambiamo il nostro modo di vivere, vuole che
rimaniamo noi stessi. La gente non immagina che anche noi possiamo pregare,
invece siamo persone normali e siamo certi che il Signore ci accetta per quello
che siamo. I veri peccati non sono i nostri, ma la mancanza d’amore verso il
prossimo, la mancanza di rispetto verso la diversità”.
Queste affermazioni sono molto gravi, frutto di una
concezione falsa del Cattolicesimo, in cui viene letteralmente sovvertita la
Parola di Dio e la missione redentrice di Gesù Cristo. Nel Vangelo di San
Matteo, al capitolo 26, il Signore si rivolse cosi ai suoi discepoli.
“
Ora, mentre mangiavano, Gesù prese il pane, recitò la
benedizione, lo spezzò e, mentre lo dava ai discepoli, disse: «Prendete,
mangiate: questo è il mio corpo». Poi prese il calice, rese grazie e lo diede
loro, dicendo: «Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue dell'alleanza,
che è versato per molti per il perdono dei peccati”.
Nel celebre passo
dell’adultera, tratto dal Vangelo di San Giovanni Apostolo, al capitolo 8, Gesù
si rivolse così ai farisei e, in seguito, alla stessa donna.
"Chi di voi è senza
peccato, scagli per primo la pietra contro di lei". E chinatosi di nuovo,
scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno,
cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là
in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha
condannata?". Ed essa rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù le
disse: "Neanch'io ti condanno; va’ e d'ora in poi non peccare più".
Pertanto, il Signore ci
invita continuamente a convertirci, a mettere in pratica i suoi comandamenti e
a ripudiare e a fuggire ogni occasione di peccato per la salvezza delle nostre
anime e non, invece, a ad adagiarci nel peccato e ad abusare della sua Divina
Misericordia.
La crisi morale, etica e
spirituale che stiamo attraversando è molto evidente in particolare nella
diffusione di veri e propri delitti contro la vita, come l’aborto, l’eutanasia,
la contraccezione, la sterilizzazione di massa e, soprattutto, la deriva
dell’ideologia gender, fenomeni di chiaro stampo massonico e finanziati da
potenti logge massoniche.
Nel 1995, nella rivista
massonica spagnola “Roca Viva”, vengono menzionati gli obiettivi da raggiungere
della Massoneria nella sua lotta contro la Chiesa Cattolica, che attestano in
modo significativo la drammaticità del periodo che stiamo vivendo.
“Farla
finita con la dimensione trascendente ed ogni forma di preghiera. Distruggere e
svuotare totalmente il contenuto dei dogmi. Sostituire il teocentrismo con
l’antropocentrismo. Relativizzare la morale: non vi devono essere principi né
riferimenti oggettivi, ed ancor meno imposizioni venute dall’alto. Tutto
dev’essere soggettivo. Liberalizzazione delle pratiche sessuali,
contraccezione, omosessualità… Sacerdozio alle donne”.
Recentemente,
l’aggressività delle lobby LGBT ha raggiunto vertici di inaudita violenza in
Germania, precisamente a Eslohe, piccolo comune della Renania
Settentrionale, dove un uomo di nome Eugen Martens, padre di 9 figli,
è stato rinchiuso in galera per 24 ore, reo di aver impedito a sua figlia
Melitta, di soli dieci anni, di partecipare a due lezioni di educazione
sessuale, nel corso delle quali sono state insegnate ideologia gender, pratiche
sessuali, masturbazione e tanto altro. Martens ha cosi raccontato questa
incresciosa ed assurda vicenda:
“Il problema infatti è che mia figlia ha
saltato l’educazione sessuale. I fatti parlano da soli. Attraverso quelle
lezioni vengono perseguiti degli interessi. Quello che succede lo
ha spiegato bene ad esempio
Die Welt
, come molti altri giornali,
che rivela come in tante scuole elementari della Germania si insegna ai
bambini attraverso libri di testo molto espliciti l'utilizzo del
preservativo, modi diversi per designare i genitali femminili, come soddisfare
le lesbiche «usando la lingua», che cos'è un orgasmo, la masturbazione, i
diversi orientamenti sessuali, la possibilità di cambiare genere, eccetera.
Né
i genitori né gli insegnanti hanno fatto nulla, dopo essere venuti a conoscenza
del mio arresto.
Ci sono momenti di debolezza in cui si viene colti
dalla paura, soprattutto quando ci si concepisce da soli. Ma noi non siamo
soli perché non si tratta della mia famiglia e basta. Il problema
è globale, di tutta la società. Chiunque dica la verità deve fare i conti
con le calunnie. Appena qualcuno esce dal gregge, la stampa interviene per
metterlo a tacere. Così i giornali ci hanno definiti “cattolici estremisti”, ma
noi come famiglia non siamo né cattolici, né estremisti.
Gli estremisti sono quelli che cercano di distruggere i bambini
attraverso la sessualizzazione precoce e l’ideologia del gender. Ci sono ad esempio
tante famiglie che non sono d’accordo con la sessualizzazione dei bambini nella
scuola elementare e all’asilo. Per questo motivo hanno trascorso molte settimane
in carcere, ma la stampa tace consapevolmente. Il nostro obiettivo è fermare la
sessualizzazione precoce dei bambini. I nostri figli hanno diritto a
un’infanzia spensierata, libera e pura. È molto importante fare rete per
protestare pubblicamente insieme perché tutto ciò riguarda tutti i
bambini, non solo i miei. Solo se ci si mette insieme, si è abbastanza
forti per non essere messi a tacere facilmente. Ognuno deve dare il
suo contributo”.
Parole molto
forti e coraggiose quelle pronunciate da questo padre di famiglia tedesco, che
invitano fortemente tutti noi credenti in Cristo a lottare per i valori
autentici e sani del cattolicesimo, sposando una dimensione eroica della fede,
a servizio soprattutto delle nuove generazioni
Anche in
Italia, l’influenza dell’ideologia gender è diventata sempre più incisiva, come
si può desumere dal corso di formazione organizzato recentemente dal MIUR ( Ministero dell’Istruzione, Università e
Ricerca) e dall’UNAR ( Ufficio Nazionale Anti discriminazioni Razziali), che si
è svolto a Roma nei giorni 26 e 27 novembre, con la presenza di tutti i Dirigenti scolastici della nostra Penisola. Lo
scopo principale dell’iniziativa è quello di imparare la “dottrina gender” e
riproporla in tutte le scuole d’Italia. Così la dittatura omosessualista avanza
a tappe forzate per conquistare la scuola e le nuove generazioni, in attuazione
di quella “
Strategia
nazionale 2013-2015 per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni
basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere
”, che fu adottata dal governo Monti
nell’aprile 2013 (decreto del ministro Fornero, sotto la cui direzione agiva il
Dipartimento per le Pari Opportunità).
A questo
quadro già ampiamente drammatico, si è aggiunta anche una notizia di inaudita
gravità proveniente dalla Francia. Lo scorso 26 novembre,
per “festeggiare” il 40 esimo anniversario della legge
Veil, che ha legalizzato l’
aborto in Francia
nel 1975, l’Assemblea nazionale di Parigi ha votato
una
risoluzione
per «riaffermare l’importanza del diritto
fondamentale all’interruzione volontaria di gravidanza per tutte le donne in
Francia, in Europa e nel mondo». Catherine Deneuve, l’attrice che partecipò
attivamente alla campagna per la legalizzazione dell’aborto, ha affermato che
mettere in dubbio il diritto all’aborto è un fatto gravissimo e i movimenti per
la vita rappresentano un’aberrazione. Occorre tuttavia sottolineare che, nel
solo 2013, in Francia ci sono stato ben 217 mila aborti, pari a 217 mila
bambini mai venuti alla luce.
A quali
gravi, anzi gravissime conseguenze porteranno la diffusione di queste ideologie, prive di qualsiasi valore pro life?
La risposta la si può riscontrare da queste affermazioni molto significative,
pronunciate nel lontano 1928 da Herbert G. Wells, membro della Fondazione
Rockefeller, di chiaro stampo massonico:
“La comunità
mondiale che noi desideriamo e che conduce ed assicura il proprio progresso,
esige qual condizione principale un controllo deliberato della popolazione”.
Anche lo
stesso San Giovanni Paolo II, nella sua stupenda enciclica “Evangelium vitae”,
affermò con grande fermezza:
“Siamo in
realtà di fronte ad un’oggettiva congiura contro la vita, che vede implicate
anche Istituzioni internazionali. Sono grandi e potenti le forze che oggi,
apertamente od occultamente, dispiegano nel mondo la cultura della morte”.