Gentile Achille,
Lei ci sommerge di legittimi “dubbi liceali”, con i quali (questi e molti altri) decine di migliaia di docenti hanno portato avanti da decenni il “piano Gramsci” della scristianizzazione della società italiana tramite la scuola e i mezzi di informazione.
Sono solo alcuni esempi quelli che Lei ci propone, di sciocchezze ne dicono a centinaia, in tutti i campi, sempre le stesse, come un mantra, così che molti giovani, i meno avveduti e profondi, alla fine finiscono per credervi, secondo l'ordine impartito da Voltaire a tutti i figli della Rivoluzione sovversiva: “calunniate, calunniate, qualche cosa resterà”.
Rispondiamo quindi intanto ai suoi dubbi, ma molto schematicamente, non è possibile fare altrimenti per ora, lasciando l'approfondimento dei singoli aspetti a future voci che saranno trattate nel nostro sito.
1) Giordano Bruno è stato messo al rogo con l’accusa di eresia, stregoneria e spionaggio. Sull'eresia non vi sono dubbi, egli stesso lo ha sempre ammesso. Sulla stregoneria nemmeno, oggi nessuno più osa negare questo aspetto. Sullo spionaggio neanche, è ben saputo che era soldo di Venezia e di potenze protestanti contro il Papato.
Peraltro, ciò che va ricordato è che il suo processo è durato ben otto anni (un tempo enorme per quei giorni), e questo proprio perché l'Inquisizione, guidata da san Roberto Bellarmino, fece l'impossibile per convincerlo a ritrattare i suoi errori, onde evitargli il rogo. Ma non vi fu nulla da fare.
Riguardo infine la questione dell'universo infinito, non solo è una balla che fu condannato per questo, ma non fu neanche il primo a sostenerlo: ad esempio, ben un secolo e mezzo prima Niccolò Cusano si fece palese sostenitore di questa teoria (oggi, per altro, nemmeno più universalmente accettata in ambito astrofisico): Cusano era un cardinale, e nessuno gli torse un capello.
Massimo Viglione
2) Questa obiezione è molto ambigua. In un certo senso è vera; gli islamici, finora almeno, non hanno avuto un illuminismo laicizzatore, o almeno non nei termini totalizzanti come è avvenuto in Occidente. Ma siamo sicuri che questo sia un male in sé? Non vediamo oggi ogni giorno dinanzi ai nostri occhi i frutti “meravigliosi” di questa società scristianizzata e insensatamente ribelle a Dio, figlia appunto dell’Illuminismo e della Rivoluzione Francese? D'altro canto, la loro religione, quella islamica, non è certo paragonabile al Cristianesimo. Mentre per il cristianesimo l'illuminismo razionalista e scettico è stato deleterio, all'islamismo una certa dose di razionalità non guasterebbe certo. Pertanto, questa affermazione è, come detto, ambigua in sé e paradossalmente vera, se rapportata a quanto avvenuto disgraziatamente nella società cristiana dall'illuminismo in poi.
Massimo Viglione
3) Se Dio esiste o non esiste non è questione di immaturità. Se Dio c'è, c'è sia che ci crediamo sia che non ci crediamo; e che Dio è rimuneratore dei nostri atti, è stata sempre convinzione generale di tutti i tempi e tutti i luoghi (a partire dal paganesimo: basta vedere in Omero... solo per fare un esempio). Pertanto si può affermare essere verità non solo di fede ma anche di diritto naturale. Un Dio cieco e disinteressato alle azioni, alle sofferenze e anche all'esigenza di giustizia dell'uomo... che cosa esisterebbe a fare?
Venendo poi al Cristianesimo, che la nostra anima sia immortale è verità di fede e di ragione (cioè dimostrabile con la ragione stessa), e, pertanto, essendo immortale, ma creatura di Dio, essa sarà alla fine della vita giudicata per la sua fede e per i suoi atti. Come del resto Gesù Cristo stesso ha chiaramente detto decine di volte nel Vangelo. Basti pensare che la minaccia della Gehenna (l'inferno) è presente nelle parole del Salvatore ben 41 volte! (solo nei Vangeli, centinaia in tutta la Bibbia). Per non parlare poi della promessa del Regno dei Cieli...
Massimo Viglione
4) Le confesso che io non nutro una simpatia particolare per il Manzoni... Ma sentir dire che per Manzoni alla fine vincerà sempre il male... beh, questa è una sciocchezza tale che non merita neanche attenzione (a partire dal buon finale dei Promessi sposi). Il docente che l'ha detta è un perfetto ignorante, o in piena malafede. Al contrario, sarei più scettico invece riguardo il presunto “ottimismo” del Leopardi, il cui pessimismo cosmico e materialista è ben noto a tutti.
Massimo Viglione
5) Caro amico, il contrasto tra il costitutivo desiderio di felicità, che è presente in ogni uomo, e l'esistenza della morte è palese; e va evidenziato non solo naturalmente ma anche cristianamente. Tenga presente che la morte non era iscritta nel progetto originario di Dio, ma è entrata nel mondo in conseguenza del peccato originale. La morte dunque non è un valore in sé, perché se lo fosse, dovremmo pensare positivamente al peccato originale che ha causato la morte. La morte piuttosto va accettata in quanto esito del castigo di Dio; e, attraverso l'accettazione della morte, si costruisce la propria santità. Tenga inoltre presente che solo il Cristianesimo dà una risposta umanamente soddisfacente a tale questione, perché dice che la morte da una parte va temuta in quanto qualcosa di innaturale e negativo (Dio non l'ha creata), dall'altra è questione risolta dalla resurrezione di Cristo.
Corrado Gnerre
6) Il discorso sul Risorgimento è troppo lungo e complesso per risolversi in poche righe. Credo di aver scritto abbastanza sull'argomento. Mi si consenta di poterLe consigliare a riguardo la lettura del mio libro: “1861. Le due Italie” delle Edizioni Ares di Milano (2011), Lì potrà trovare tutte le risposte al riguardo.
Massimo Viglione
7) Altra colossale scemenza che fa luce sul livello di cultura dei docenti italiani. Al di là di ogni altro aspetto teologico e politico, basti dire che il dogma fu proclamato con la Costituzione dogmatica “Pastor Aeternus” del 18 luglio 1870. La Breccia di Porta Pia avvenne il successivo 20 settembre, e avvenne solo perché il 4 settembre a Sedan - del tutto inaspettatamente - l'esercito francese di Napoleone III, il quale da anni difendeva - suo malgrado - Roma, fu travolto dall'esercito prussiano di Bismarck. Napoleone III dovette di conseguenza abbandonare il Trono e lasciare così Roma indifesa e al suo destino. E questo, il 18 luglio, nessuno al mondo poteva neanche immaginarlo.
Massimo Viglione
8) La Chiesa non fa guerra a nessuno, ma si difende - ha il dovere di difendersi - da chi le muove guerra. Il fascismo, per ragioni non certo di fede ma solo di opportunismo politico che ora non possiamo approfondire, scelse nel 1929 la via della Conciliazione (peraltro non gradita in parecchi ambienti fascisti, a partire da Gentile) con la Chiesa. Il comunismo, invece, per decenni ha visto nella Chiesa il nemico per eccellenza da distruggere, e ovunque è arrivato al potere (o ha tentato di arrivarvi, come in Spagna), ha perseguitato nel sangue, nel dolore e nelle stragi il clero, i cristiani, ha distrutto le chiese. Inoltre, la Seconda Guerra Mondiale ha segnato la sconfitta definitiva del fascismo come del nazional-socialismo (peraltro condannato ufficialmente da Pio XI con una Enciclica del 1938), mentre ha visto trionfare il comunismo in metà Europa e buon parte del mondo. Per questo Pio XII emanò la scomunica contro i comunisti e i loro complici: nel 1949 il problema per la Chiesa, come per tutta la civiltà occidentale, non era Mussolini o Hitler, ormai sepolti dalla storia, ma Stalin e soci, che erano più vivi e assetati di sangue cristiano che mai.
Massimo Viglione
9) Parlare positivamente del nichilismo è come parlare positivamente di un cataclisma che distrugge tutto e tutti. È vero che siamo arrivati a tale stato di accecamento dell'intelligenza per cui si arriva a considerare positivo anche ciò che è palesemente negativo, ma dire una simile sciocchezza... Prima di tutto, caro amico, quello che si definisce “senso di colpa” è un qualcosa del tutto naturale; ed è auspicabile che venga coltivato da ogni uomo. “Senso di colpa” vuol dire riconoscere il proprio limite e soprattutto riconoscere che c’è una legge naturale e soprannaturale a cui l’uomo deve sottostare e che non può decidere a suo capriccio e arbitrio. Ovviamente se il “senso di colpa” si trasforma in fissazione scrupolosa il caso è diverso, ma non c’entra nulla con il vero “senso di colpa”. È come dire: dal momento che c’è qualche carabiniere che delinque e si trasforma in assassino, eliminiamo i carabinieri... Il nichilismo – le ricordo – è la negazione di ogni ordine valoriale e il suo esito logico e inevitabile è la legge della giungla: non più la forza del diritto ma il diritto della forza!
Corrado Gnerre