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Elizabeth Tudor (1533-1603, Regina dal 1558) era figlia della seconda moglie di Enrico VIII, quell’Anna Bolena mandata al patibolo dopo neppure tre anni di regno. Quel matrimonio, già inesistente per la Chiesa Cattolica, era stato (ovviamente) annullato anche da quella anglicana e l’illegittimità della principessina era stata universalmente riconosciuta. In conseguenza, alla morte del padre ella vide salire al trono prima il fratellastro bambino, Edoardo VI, e poi la sorellastra più anziana, Mary Tudor, figlia di Caterina d’Aragona, anch’essa dichiarata illegittima da Enrico VIII [...]
Elisabetta Sala
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Inghilterra, 1559. Elisabetta I non avrebbe potuto imporre da subito la sua Chiesa artificiale con la forza: avrebbe rischiato di perdere il trono. Per questo, perché, cioè, nella sua prudenza, iniziò in punta di piedi, si disse di lei che fu tollerante. Addirittura, secondo alcuni (ignoranti) libri di testo, che concedesse la libertà religiosa. Lungi da lei e da tutti i sovrani del tempo. Fu essenzialmente un gioco di astuzia, giacché il governo rifiutò sempre la parte dell’aggressore e negò sempre l’evidenza: in Inghilterra, continuò a sostenere William Cecil–Lord Burghley strenuamente, nessuno era mai stato perseguitato per motivi religiosi ma solo per dissidenza politica. Vale a dire per alto tradimento. Il fatto che tutti i cattolici fossero traditori era un’equazione data per scontata e sottolineata il meno possibile. In tutto ciò, il governo si dava tempo: pazientemente canalizzata, la gente si sarebbe allineata con un sistema che, in fondo, richiedeva solo una presenza formale al servizio domenicale. [...]
Elisabetta Sala
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