Il Giudizio Cattolico

Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la vita ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
San Giuseppe Moscati




4 maggio 2013


Ieri apologetica era una parolaccia che suscitava scandalo anche in ambienti cattolici; oggi è stata parzialmente riabilitata dalla drammatica necessità di difendere la Fede spesso attaccata e derisa. Tuttavia lo “spirito del mondo” continua ad alimentare nell’opinione pubblica una generale avversione verso l’apologetica. Ciò finisce con l’influenzare anche molti cattolici, i quali spesso evitano di difendere l’onore di Dio e della Chiesa o lo fanno timidamente e inadeguatamente, perché timorosi di fare apologetica commettendo il nuovo peccato di “proselitismo”. Cerchiamo allora di chiarire e dissipare almeno qualcuno degli equivoci che tutt’oggi impediscono un’apologetica adeguata, franca e sicura, ossia senza timori né complessi [...]

Guido Vignelli

21 maggio 2014


Ci sembra importante poter offrire un modesto scritto per sapere come orientarsi in merito ad alcuni punti di indiscussa attualità. Ci riferiamo a punti che hanno ovviamente relazione con la vita della Chiesa e con alcune cose di cui si discute in merito alla vita della Chiesa e al suo insegnamento ordinario [...]

Corrado Gnerre

19 dicembre 2012


Thomas More (Tommaso Moro, 1478-1535), figlio di un giurista londinese, si avviò giovane alla carriera forense. [...]

Elisabetta Sala

23 gennaio 2013


La modernità (ce lo siamo detto più volte) ha una caratteristica ben precisa: la pretesa dell’uomo di raggiungere una completa autosufficienza. Pretesa che a sua volta può essere raggiunta stabilendo un principio di netta separazione tra l’ordine naturale e quello soprannaturale, tra la vita dell’uomo e il giudizio di Dio, tra la politica e la religione, tra lo Stato e la Chiesa. Ovviamente la modernità ha avuto tanti “padri”, alcuni più famosi altri meno [...]

Corrado Gnerre

21 febbraio 2013


Inghilterra, 1559. Elisabetta I non avrebbe potuto imporre da subito la sua Chiesa artificiale con la forza: avrebbe rischiato di perdere il trono. Per questo, perché, cioè, nella sua prudenza, iniziò in punta di piedi, si disse di lei che fu tollerante. Addirittura, secondo alcuni (ignoranti) libri di testo, che concedesse la libertà religiosa. Lungi da lei e da tutti i sovrani del tempo. Fu essenzialmente un gioco di astuzia, giacché il governo rifiutò sempre la parte dell’aggressore e negò sempre l’evidenza: in Inghilterra, continuò a sostenere William Cecil–Lord Burghley strenuamente, nessuno era mai stato perseguitato per motivi religiosi ma solo per dissidenza politica. Vale a dire per alto tradimento. Il fatto che tutti i cattolici fossero traditori era un’equazione data per scontata e sottolineata il meno possibile. In tutto ciò, il governo si dava tempo: pazientemente canalizzata, la gente si sarebbe allineata con un sistema che, in fondo, richiedeva solo una presenza formale al servizio domenicale. [...]

Elisabetta Sala





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Il Dibattito
Proponiamo ai nostri lettori una riflessione di un sacerdote su un fatto che ha suscitato nei giorni scorsi molte polemiche. La riflessione ci appare serena e argomentata. Speriamo quindi che a distanza di tempo si possa ragionare, e magari svolgere un dibattito, con costruttiva serenità di toni e onestà di intenti, nel pieno rispetto delle diverse opinioni.

Contromano in autostrada...




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