Il Giudizio Cattolico

Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la vita ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
San Giuseppe Moscati




18 gennaio 2013


Elizabeth Tudor (1533-1603, Regina dal 1558) era figlia della seconda moglie di Enrico VIII, quell’Anna Bolena mandata al patibolo dopo neppure tre anni di regno. Quel matrimonio, già inesistente per la Chiesa Cattolica, era stato (ovviamente) annullato anche da quella anglicana e l’illegittimità della principessina era stata universalmente riconosciuta. In conseguenza, alla morte del padre ella vide salire al trono prima il fratellastro bambino, Edoardo VI, e poi la sorellastra più anziana, Mary Tudor, figlia di Caterina d’Aragona, anch’essa dichiarata illegittima da Enrico VIII [...]

Elisabetta Sala

8 dicembre 2012


È necessario fare una premessa: la storiografia inglese, come anche quella europea e mondiale scritta da sudditi britannici, ha risentito fino a pochi anni fa di un forte pregiudizio anticattolico. Alcuni studiosi faticano ancora oggi a superare il binomio, da loro assorbito insieme al latte materno, che associa il Vescovo di Roma al padre di tutte le menzogne. [...]

Elisabetta Sala

19 dicembre 2012


John Fisher (1469-1535), proveniente dal settentrionale Yorkshire, si distinse all’Università di Cambridge ancor prima di essere ordinato sacerdote e, dopo l’ordinazione, divenne docente universitario. [...]

Elisabetta Sala

19 dicembre 2012


Thomas More (Tommaso Moro, 1478-1535), figlio di un giurista londinese, si avviò giovane alla carriera forense. [...]

Elisabetta Sala

21 febbraio 2013


Inghilterra, 1559. Elisabetta I non avrebbe potuto imporre da subito la sua Chiesa artificiale con la forza: avrebbe rischiato di perdere il trono. Per questo, perché, cioè, nella sua prudenza, iniziò in punta di piedi, si disse di lei che fu tollerante. Addirittura, secondo alcuni (ignoranti) libri di testo, che concedesse la libertà religiosa. Lungi da lei e da tutti i sovrani del tempo. Fu essenzialmente un gioco di astuzia, giacché il governo rifiutò sempre la parte dell’aggressore e negò sempre l’evidenza: in Inghilterra, continuò a sostenere William Cecil–Lord Burghley strenuamente, nessuno era mai stato perseguitato per motivi religiosi ma solo per dissidenza politica. Vale a dire per alto tradimento. Il fatto che tutti i cattolici fossero traditori era un’equazione data per scontata e sottolineata il meno possibile. In tutto ciò, il governo si dava tempo: pazientemente canalizzata, la gente si sarebbe allineata con un sistema che, in fondo, richiedeva solo una presenza formale al servizio domenicale. [...]

Elisabetta Sala

28 gennaio 2013


Inutile dire che l’opposizione politica e religiosa (ai tempi era praticamente la stessa cosa) al regime elisabettiano si aggrappò con le unghie e con i denti a Mary Stuart (1542-1587), Regina di Scozia, discendente diretta e legittima di Enrico VII [...]

Elisabetta Sala

8 gennaio 2013


Enrico VIII aveva tanto desiderato un figlio maschio che gli succedesse al trono e che portasse avanti la nuova dinastia che era stata iniziata da suo padre, Enrico VII. Solo così la stabilità politica sarebbe stata assicurata. Ma quale stabilità può assicurare un re di nove anni? Giacché Enrico morì nel 1547 e, come al solito, i giochi furono fatti dal reggente al trono. Quanto al comitato di reggenza, inutile dire che da subitissimo, prima ancora che il corpo si raffreddasse e che il popolo venisse a sapere della morte del re, erano partiti i colpi bassi tra i suoi membri. Emerse vincitore Edward Seymour, zio materno del piccolo re, che ora si autoproclamò protettore, si accollò un bel titolo ducale e cominciò ad accumulare ricchezze. Il Paese fu lasciato allo sbando da una classe dirigente che pensava esclusivamente ai propri interessi. [...]

Elisabetta Sala

7 giugno 2013


Il genio di Shakespeare travalica epoche e culture e non è mai del tutto comprensibile, afferrabile, inscrivibile in uno schema. «Myriad-minded», lo definì Coleridge. Da qualunque prospettiva lo si possa inquadrare, c’è sempre qualcosa che sfugge: proprio come nel sorriso della Gioconda. Né l’uomo, né l’opera si riescono a inquadrare in modo soddisfacente e gli studi critici, mai fermi, da un lato spiegano sempre più, dall’altro rivelano un numero sempre maggiore di aspetti enigmatici o ambigui. In un famoso brano dell’Amleto i due amici-traditori, Rosencrantz e Guildenstern, cercano di [...]

Elisabetta Sala



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Il Dibattito
Proponiamo ai nostri lettori una riflessione di un sacerdote su un fatto che ha suscitato nei giorni scorsi molte polemiche. La riflessione ci appare serena e argomentata. Speriamo quindi che a distanza di tempo si possa ragionare, e magari svolgere un dibattito, con costruttiva serenità di toni e onestà di intenti, nel pieno rispetto delle diverse opinioni.

Contromano in autostrada...




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