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Lo abbiamo letto su molti giornali: a Papa Francesco piace il calcio. In un certo qual modo è un’assicurazione sulla sua impostazione metafisica. Avrei avuto qualche perplessità se fosse stato amante del basket o – peggio ancora – del baseball. Ovviamente sto scherzando … ma non troppo. Proprio perché a Papa Francesco piace il gioco del calcio, parto con un esempio tratto da questo sport e faccio riferimento a due calciatori argentini, la patria di Papa Francesco. Tra Xavier Zanetti e Lionel Messi vi è differenza. Zanetti è la forza muscolare, è la capacità d’interdire. È una colonna del centrocampo. Non solo. È anche un modello di atleta, capace a quasi quarant’anni di fare quello che fa. Messi è invece la poesia. [...]
Corrado Gnerre
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Augusto Del Noce parlava di “eterogenesi dei fini”. Quando si percorre la strada di un errore si finisce inevitabilmente col raggiungere risultati paradossali, cioè completamente diversi da quelli che si vogliono ottenere. È la legge dell’errore. La Bibbia ce lo dice sin dall’inizio. Adamo ed Eva peccarono per essere “liberi”, per essere completamente svincolati da Dio, per fare a meno di Dio nell’illusione di poter raggiungere una completa autosufficienza, cioè una sorta di auto-divinizzazione. Ebbene, non solo non riuscirono in questo intento, ma si trovarono a dover riconoscere dolorosamente il proprio limite e la propria precarietà. Si ritrovarono “nudi”. Non nudi nel senso fisico ma in quello ontologico. Il limite umano che prima non pesava loro e che nemmeno Dio faceva pesare loro, dopo il peccato diventa enorme, insopportabile: addirittura fa paura. È la legge dell’errore [...]
Corrado Gnerre
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Agli amici de Il Giudizio cattolico voglio offrire la storia di un grande e famoso santo che però non viene solitamente ricordato nella sua completezza. Si tratta di sant’Atanasio (295-373), colui che difese il mistero dell’Incarnazione dalle minacce dell’Arianesimo, l’eresia che negava la divinità di Cristo. [...]
Corrado Gnerre
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Henry Bergson è un filosofo ambivalente. In un certo qual modo si può leggere come il classico “bicchiere”: mezzo pieno o mezzo vuoto; mezzo pieno amplificandone le caratteristiche positive, mezzo vuoto amplificandone quelle negative. In realtà, se proprio si vuole essere precisi (e non necessariamente pignoli) le caratteristiche negative superano quelle positive. Se poi a questo si aggiunge che il suo pensiero è stato non poco valorizzato da certe correnti teologiche neomoderniste, anzi tali correnti hanno trovato anche nel pensiero del Bergson ossigeno su cui alimentarsi, allora vien da sé che il giudizio non può che essere ampiamente negativo. [...]
Corrado Gnerre
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Papa Francesco nell’omelia durante la Celebrazione eucaristica con i cardinali nella Cappella Sistina ha tracciato semplicemente ma chiaramente le linee fondamentali del suo pontificato indicando cosa la Chiesa deve fare: camminare, edificare, confessare. Tre prospettive chiarissime e insite nella vocazione stessa della Chiesa. Camminare, ovvero pellegrinare nella Storia. Edificare, ovvero santificare. Confessare, ovvero testimoniare Cristo. Pellegrinare nella storia non vuol dire seguire la storia o essere nella storia, bensì essere sì nella storia ma non della storia. Vuol dire avere dinanzi a sé l’obiettivo della meta da raggiungere, una meta che è al di là della storia. Il pellegrinare è sì nella storia ma ciò che si deve raggiungere è oltre la storia, ed è il compimento del Regno di Dio, il raggiungimento della pienezza della vita eterna, è la conquista del Paradiso. [...]
Corrado Gnerre
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Un tipico errore della Chiesa post-conciliare è quello di non voler essere attenti alla realtà delle cose. La Vita di Grazia diminuisce … non fa nulla. Il senso del peccato diminuisce … non fa nulla. Le famiglie si sfasciano … non fa nulla. I matrimoni civili aumentano e in alcune zone d’Italia sono più numerosi di quelli religiosi … non fa nulla. I giovani hanno dimenticato completamente l’obbligo e il valore della castità prematrimoniale … non fa nulla [...]
Corrado Gnerre
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La civiltà egiziana, di cui non si può non ammirare lo splendore e anche l’originalità, era una civiltà chiusa. Il suo contributo alla formazione delle civiltà successive fu molto scarso. Le cognizioni scientifiche egiziane non si legavano sistematicamente fra loro. Non si inserivano in un vero e proprio pensiero scientifico che potesse inglobarle e dar loro un significato teoretico. Da queste cognizioni, insomma, non nacque un sapere scientifico. [...]
Corrado Gnerre
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Carneade è un sconosciuto-famoso filosofo del III-II secolo a.C; sconosciuto perché sconosciuto (a stento è citato in qualche manuale di filosofia), famoso perché presente niente di meno che ne I Promessi Sposi: “Carneade, chi è costui?” ruminava il vecchio don Abbondio. Carneade diceva una grande sciocchezza e cioè che non si può conoscere la verità, ma, insieme a questa sciocchezza, diceva anche una cosa saggia ammettendo l’assurdità di ciò che affermava: se dico che la verità non si può conoscere, ammetto che posso conoscere comunque una verità, ovvero che la verità non si può conoscere [...]
Corrado Gnerre
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Uno studio serio dell’uomo evidenzia inevitabilmente la dimensione della libertà. L’uomo, infatti, si manifesta chiaramente come essere libero. Ovviamente, non si può parlare di una libertà in senso assoluto, ma certamente di una libertà in senso relativo. La definizione precisa di libertà è: esenzione dalla necessità. Infatti è libero ciò che non è vincolato dalla necessità. Tranne alcuni comportamenti che l’uomo avverte necessitati, è l’uomo stesso ad accorgersi di come la gran parte delle sue azioni siano libere. Egli agisce in un modo, ma si rende conto che potrebbe anche fare anche altrimenti. A riguardo è importante ricordare la differenza tra atti dell’uomo e atti umani. I primi sono atti necessitati: respirare, mangiare, bere, dormire… i secondi, invece, sono quegli atti tipicamente umani, ma liberi e che attengono al comportamento morale. [...]
Corrado Gnerre
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La festa di capodanno, e soprattutto l’ansia collettiva per questa festa, non può certo essere catalogata fra le espressioni di maturità di una civiltà e di una popolazione: inconsciamente, si festeggia in massa il tempo che passa, senza pensare che il tempo che passa, anno dopo anno, ci avvicina inesorabilmente a ciò che non può suscitare allegria, né collettiva né individuale [...]
Corrado Gnerre e Massimo Viglione
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Ci sembra importante poter offrire un modesto scritto per sapere come orientarsi in merito ad alcuni punti di indiscussa attualità. Ci riferiamo a punti che hanno ovviamente relazione con la vita della Chiesa e con alcune cose di cui si discute in merito alla vita della Chiesa e al suo insegnamento ordinario [...]
Corrado Gnerre
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C’è un fatto che è difficile smentire: le arti figurative hanno trovato nella cultura cristiana la possibilità di raggiungere i livelli più alti. Da un certo punto della storia l’Occidente ha quasi monopolizzato la produzione più rappresentativa di queste arti [...]
Corrado Gnerre
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Il primato petrino è stato da sempre esercitato dalla Chiesa. I primi dodici capitoli degli Atti degli Apostoli dimostrano che Pietro sin dal primo giorno agì come capo della Chiesa e come capo fu riconosciuto da tutti. E’ Pietro che subito dopo l’Ascensione di Gesù propone di sostituire Giuda con un altro apostolo, che poi sarà Mattia. (cfr. Atti 1, 15-26) E’ Pietro che fa il primo discorso il giorno di Pentecoste e converte circa tremila persone. (cfr. Atti 2, 14-16) E’ Pietro che per primo compie miracoli (la guarigione dello storpio alla porta del Tempio). (cfr. Atti 3, 1-10) E’ sempre Pietro che rivendica dinanzi ai membri del Sinedrio il diritto da parte degli apostoli di evangelizzare. (cfr. Atti 4, 1-12) [...]
Corrado Gnerre
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“Dobbiamo badare con ogni premura a non attenuare alcuna dimensione o esigenza dell’Eucaristia. Così ci dimostriamo veramente consapevoli della grandezza di questo dono. (…) Non c’è pericolo di esagerare nella cura di questo Mistero!” (Giovanni Paolo II, Ecclesia de Eucharistia, n.61) [...]
Corrado Gnerre
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Il nostro è il tempo in cui si esalta la bio-diversità. Vi è la convinzione che “diverso” è bello, che più c’è e meglio è, che più è varia la realtà e più essa sarebbe affascinante … insomma, un po’ come si dice dalle mie parti per la pizza piena: più ci metti e più ci trovi! Anche nella Chiesa in un certo qual modo si vive questa atmosfera. Ma fosse l’atmosfera della sinfonia, non ci sarebbe nulla da ridire, perché la sinfonia è l’“unità nella diversità”, diversità nei modi ma unità nella dottrina. Questo c’è sempre stato nella Chiesa, anzi è stata la sua caratteristica principale [...]
Corrado Gnerre
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La secolare saggezza della Chiesa ha sempre preso le distanze dalle religioni non cristiane per tutelare la fede dei suoi figli, sottraendoli al contatto, all’influsso e perfino al confronto con altri “credi”. Ciò non le impedì, ovviamente, d’assumere quanto di buono, d’onesto e di bello fosse in essi: una presenza che qualcuno spiegò, e tutt’oggi spiega, come effetto dei “semina verbi”, diffusi da Dio anche al di fuori della rivelazione cristiana. [...]
Corrado Gnerre
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Gesù all’Ultima Cena invitò solo i Dodici e non tutti i suoi discepoli, i quali erano almeno settantadue (cfr. Luca 10). Fu proprio in quell’occasione che il Signore istituì due sacramenti importanti: l’Eucaristia e l’Ordine. Dunque, fu proprio in quell’occasione che Gesù ordinò gli Apostoli ‘sacerdoti’; sacerdoti nella pienezza, quindi ‘vescovi’. In funzione delle parole di Cristo: “(…) fate questo in memoria di me”(Luca 22,19), gli apostoli -e i vescovi loro successori- hanno il potere di creare nuovi ministri “dispensatori” dei ministeri di Dio (cfr.Corinzi 4,1), ovvero i presbiteri. [...]
Corrado Gnerre
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Gesù non ebbe solo dodici discepoli, ma almeno settantadue come ci attesta il Vangelo di san Luca al capitolo 10. Ciò vuol dire chiaramente che Gesù volle strutturare gerarchicamente la sua Chiesa. Parliamo adesso della volontà di Gesù di istituire l’episcopato. [...]
Corrado Gnerre
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Il Vangelo di san Giovanni al capitolo 14 riporta queste parole di Gesù: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. (Giovanni 14, 15-17) E ancora: “Queste cose io vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.”(Giovanni 14,25-26) Poi al capitolo 16: “Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera (…).” (Giovanni 16,13) [...]
Corrado Gnerre
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Per capire quanto Gesù abbia voluto un capo per la Chiesa basterebbe ricordare l’episodio di Cesarea di Filippo allorquando Gesù dice a Simon Pietro: “Ed io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa...A te darò le chiavi del regno dei cieli, e quanto tu legherai sopra la terra, sarà legato nei cieli, e quanto tu scioglierai sopra la terra sarà sciolto nei cieli.” (Matteo 16, 18-19) [...]
Corrado Gnerre
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Vi è una convinzione abbastanza diffusa: la Chiesa cattolica ha una sua struttura ben precisa, una sua gerarchia, eppure nei Vangeli tutto questo non si vede. Ciò dimostra che non c’è continuità tra Gesù e la Chiesa. Tale convinzione è però tanto diffusa quanto falsa. I Vangeli bisogna saperli leggere. Certo, se noi volessimo trovare in essi parole come “gerarchia”, “vescovo”, “prete”… non le troveremmo mai. Eppure le realtà che sottendono queste parole sono presenti nei Vangeli. [...]
Corrado Gnerre
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Narra il Vangelo di Giovanni: “Gesù poi aggiunse: ‘La pace sia con voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi.’ E, detto questo, soffiò su loro e disse: ‘Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi li riterrete, saranno ritenuti.” (20,21-23). In questo brano evangelico è chiaro come il Signore abbia voluto istituire quel sacramento della Riconciliazione, solitamente chiamato della Confessione. La misericordia di Dio passa attraverso i suoi ministri. Gesù lo dice esplicitamente: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi li riterrete, saranno ritenuti.” [...]
Corrado Gnerre
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Il beato Giovanni Paolo II diventerà santo. Sappiamo quanto vasto sia stato il suo insegnamento magisteriale; d’altronde la Provvidenza gli ha donato ben 27 anni di pontificato. Di lui si ricordano tante cose. Tanti atti, anche totalmente nuovi rispetto alla prassi consolidata della Chiesa Cattolica, mi riferisco soprattutto all’incontro interreligioso che si svolse ad Assisi [...]
Corrado Gnerre
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Abbiamo già avuto più volte modo di intrattenerci su quel grande scrittore cattolico del ‘900 italiano qual è stato Giovannino Guareschi. Un cattolico, ma anche uno scrittore tutto di un pezzo, nel senso che non solo sapeva scrivere francamente, senza “peli sulla lingua” come si suol dire, ma anche con quella capacità di “parlare al cuore” che fa di uno scrittore un grande scrittore. [...]
Corrado Gnerre
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La modernità (ce lo siamo detto più volte) ha una caratteristica ben precisa: la pretesa dell’uomo di raggiungere una completa autosufficienza. Pretesa che a sua volta può essere raggiunta stabilendo un principio di netta separazione tra l’ordine naturale e quello soprannaturale, tra la vita dell’uomo e il giudizio di Dio, tra la politica e la religione, tra lo Stato e la Chiesa. Ovviamente la modernità ha avuto tanti “padri”, alcuni più famosi altri meno [...]
Corrado Gnerre
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In un certo qual modo era prevedibile ciò che è avvenuto. Inizia l’“era Marino” a Roma … dopo quella Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli. Era prevedibile per un motivo ben preciso: per il tradimento del centro-destra. Non ci riferiamo tanto al governo delle cosiddette “larghe intese” che lascia il tempo che trova, quanto a un tradimento che ormai da anni si sta manifestando, quello dei valori. Ad un indiscutibile trionfo delle forze della dissoluzione spirituale, morale, politica ed economica [...]
Massimo Viglione e Corrado Gnerre
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Nella Chiesa di oggi dominano tre ossimori, cioè tre paradossi contraddittori. Ci tengo a precisare “Chiesa di oggi” perché il mio riferimento è al dato sociologico di Chiesa non a quello ontologico. È evidente che quando si parla di Chiesa si intende una realtà che esiste da duemila anni, mi riferisco piuttosto a quel che si manifesta sociologicamente ora, anche con l’ausilio di ciò che mediaticamente si afferma [...]
Corrado Gnerre
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Il barocco come stile architettonico incominciò a manifestarsi alla fine del XVI secolo. Infatti, la Chiesa del Gesù a Roma (dei Gesuiti), terminata nel 1575, contiene già degli evidenti elementi barocchi. Ma il pieno sviluppo si realizzò nel XVII secolo quando dalla Roma dei Papi si diffuse nel resto d’Italia e non solo: anche in Spagna, a Vienna, in Polonia, in Russia e perfino oltreoceano nelle colonie spagnole e portoghesi. Il barocco trovò scarsa diffusione – non a caso – nei paesi dove forte fu l’influenza calvinista, come la Francia e l’Olanda. [...]
Corrado Gnerre
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I motivi che sono alla base del celibato sacerdotale possono ridursi a tre: 1. Motivo cristologico. 2. Motivo ecclesiologico. 3. Motivo escatologico. Il motivo cristologico attiene al fatto che il sacerdote è un alter Christus e celebra in persona Christi. Dal momento che Gesù scelse per sé il celibato, ecco dunque che il sacerdote deve vivere il celibato. Il motivo ecclesiologico è invece relativo all’impegno del sacerdote. Questi non è un impiegato che può e deve mettersi a disposizione secondo orario, ma un vero e proprio “padre” che deve sempre essere a disposizione delle anime che ha in cura. Se è così –ed è così – come è possibile coniugare bene la vita familiare (che richiede una disponibilità totale) con quella sacerdotale (che richiede ugualmente una disponibilità totale)? [...]
Corrado Gnerre
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La valorizzazione del corpo più evidente è nell’ambito della cultura cristiana. San Bernardo di Chiaravalle insiste su come nel Cristianesimo tutto cominci dalla carne: «(...) poiché siamo carnali, Dio fa che il nostro desiderio e il nostro amore comincino dalla carne. (Epistola 11). Nel Cristianesimo è facile distinguere ciò che costituisce valore da ciò che invece non lo è. Tutto ciò che Dio ha voluto e creato è valore, è “cosa buona” (Genesi, 1). Non è valore, invece, ciò che è conseguito al peccato. Così, il corpo è un valore perché voluto e creato da Dio e non è una conseguenza del peccato. Conseguenza del peccato è la corruzione del corpo, non il corpo [...]
Corrado Gnerre
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Malgrado le difficoltà nel poter individuare quale concezione del corpo si sviluppi nelle prime culture, uno studioso come Julien Ries è categorico parlando dell’Antico Egitto: «Il corpo umano viene [solo] concepito come un sostegno materiale il cui carattere non é né unico né irripetibile e la cui forma può variare. Costituisce la base materiale all’esistenza umana, base su cui realizzano la loro unione i tre princìpi spirituali, ‘Ka’, ‘Ba’ e ‘Akh’, e questa unione è indispensabile al mantenimento della vita» [...]
Corrado Gnerre
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A Benevento un custode della Villa Comunale ha allontanato due giovani omosessuali che si baciavano su una panchina. L’uomo ha fatto, giustamente, presente che in quel luogo vi erano dei bambini. I due omosessuali hanno denunciato il fatto come gesto omofobo. Finanche l’Amministrazione Comunale, il cui sindaco è un ex-democristiano, ha preso le distanze dal custode addirittura minacciando un’indagine a riguardo. Il professor Corrado Gnerre, beneventano, così ha scritto ai madia locali [...]
Corrado Gnerre
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Qualche anno fa uscì un film dal titolo Agorà, diretto dallo spagnolo Alejandro Amenabar. Ha come protagonista Ipazia, una filosofa di Alessandria, uccisa da alcuni fanatici cristiani nel 415. Si tratta di un film che ha un’ideologia chiara: il mondo pagano era molto più umano di quello che il Cristianesimo stava generando. Soprattutto per un motivo: perché quello pagano era più pluralista (il titolo del film, Agorà, da questo punto di vista è significativo); più favorevole alle donne, promuovendone una vera e propria emancipazione anche da un punto di vista culturale e accademico; e più favorevole allo sviluppo scientifico [...]
Corrado Gnerre
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Partecipando alla Marcia per la Vita, ho potuto constatare ciò che sta accadendo da qualche domenica a questa parte in Piazza San Pietro. Una folla immensa la invade e tutti ad attendere la papamobile con su il Papa a salutare e a benedire. Una calca immensa che attende, che si sacrifica per ore ed ore sotto al sole o sotto la pioggia per vedere il Papa, per mettersi quanto più vicino per poi sperare che il Papa stesso (questo Papa così informale) possa avvicinarsi, dire qualche parola, baciare a lui la mano. Tutte cose – per carità – di per sé buone, nulla da dire. Meglio questo che andare ad osannare qualche rockstar debosciata simbolo di vita viziosa e di pessimi insegnamenti. Il Papa è il Papa [...]
Corrado Gnerre
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Lo dicono tutti. Lo diciamo anche noi. Grillo e i grillini hanno vinto. È un dato. Nessuno lo può mettere in dubbio. Pertanto una riflessione va fatta su questo nuovo movimento, che se non è proprio nuovissimo, è in questi giorni che si sta imponendo con forza. [...]
Corrado Gnerre
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In occasione della recente morte di Nelson Mandela è tornata alla ribalta sui media la questione del razzismo biologico. Anche nelle scuole se ne è parlato, ma, com’era prevedibile, spesso senza andare nel profondo della questione stessa. [...]
Corrado Gnerre
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Tra i tratti distintivi della post-modernità vi è non solo il relativismo (che ha come logico e coerente epigono il nichilismo), ma anche la distruzione dell’uomo. E’ evidente che quando si parla di “distruzione dell’uomo” s’intende principalmente la distruzione di ciò che si manifesta come originalità umana: ovvero l’attività intellettiva (intelligenza) e quella volitiva (la libertà). Relativamente all’attività intellettiva, il pensiero postmoderno non è riuscito a negarne l’esistenza. Ciò che però ha fatto è la negazione di tale attività come elemento discriminante il piano della valutazione della dignità della vita. [...]
Corrado Gnerre
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Papa Benedetto XVI parla della cosiddetta “intelligenza della fede”. Ma che cosa vogliono dire queste parole? La definizione cattolica di fede è: «assenso dell’intelletto alle verità rivelate». Dunque, nel concetto cattolico di fede si riconosce il ruolo protagonistico della volontà (assenso), ma nello stesso tempo si riconosce che questa ha bisogno del coinvolgimento dell’intelligenza. Quest’ultima, infatti, laddove non può dimostrare, è sempre comunque chiamata a indagare i fattori di credibilità che sono alla base delle verità rivelate. [...]
Corrado Gnerre
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Ieri il Papa ha parlato all’Associazione dei Medici Cattolici e ha parlato in maniera chiara: Non esiste una vita umana più sacra di un’altra: ogni vita umana è sacra! Come non c’è una vita umana qualitativamente più significativa di un’altra, solo in virtù di mezzi, diritti, opportunità economiche e sociali maggiori. Questo è ciò che voi, medici cattolici, cercate di affermare, prima di tutto con il vostro stile professionale. La vostra opera vuole testimoniare con la parola e con l’esempio che la vita umana è sempre sacra, valida ed inviolabile, e come tale va amata, difesa e curata. Questa vostra professionalità, arricchita con lo spirito di fede, è un motivo in più per collaborare con [...]
Corrado Gnerre
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Guareschi, si sa, non era un comunista, tutt’altro. Il suo coraggio è stato proprio quello di andare controcorrente in un tempo in cui il conformismo politico e culturale spingevano ad adagiarsi su una ben precisa parte politica. Ma celebre è una sua espressione. Col suo intuito straordinario previde ciò che sarebbe accaduto dalle parti di Stalin e compagni, ne previde la deriva radicalista e libertaria (del tutto logica allorquando si fa della materia il tutto) e disse: quando anche i comunisti erano persone serie [...]
Corrado Gnerre
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Molti Ebrei usavano stanziarsi soprattutto nella Spagna meridionale. Fu per questo che l’Andalusia venne definita una “seconda Palestina”. Gli storici affermano che gli Ebrei in questa regione arrivarono ad essere il 25% di tutta la popolazione, fino a raggiungere il 33% in città come Siviglia e Cadice. [...]
Corrado Gnerre
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Nel Medioevo, quando costruivano le cattedrali, sapevano bene che la costruzione ultimata non l’avrebbero vista né i propri figli né i propri nipoti, forse solo i figli dei nipoti; eppure le cattedrali le costruivano. Ciò vuol dire che nel medioevo vi era un senso della speranza che per noi uomini di questo tempo è ormai inconcepibile. Certo, quella dei medioevali non era una speranza terrena; la vita era quella che era, si moriva subito e facilmente, ma era una speranza diversa, una speranza ch’era posta come sigillo e proseguimento della vita terrena [...]
Corrado Gnerre
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L’uomo è un essere composto da corpo e anima Prima di tutto una premessa. Riguardo al rapporto tra anima e corpo nella filosofia sono ravvisabili quattro possibili soluzioni: 1.Lo spiritualismo: l’uomo è solo spirito (Platone). 2.Il dualismo: nell’uomo anima e corpo sono due sostanze separate (Cartesio). 3.Il materialismo: l’uomo è solo materia (molti filosofi contemporanei). 4.L’unione sostanziale: l’uomo è sintesi armonica di anima e corpo (Scolastica-San Tommaso) [...]
Corrado Gnerre
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Una delle questioni che più frequentemente vengono proposte negli incontri di catechesi è quella riguardante la cosiddetta “ricchezza” della Chiesa. Ma è mai possibile – si chiede solitamente – che la Chiesa possegga tanta ricchezza pur predicando la povertà? E allora è bene chiarire alcuni punti per saper rispondere a questo interrogativo, che, come abbiamo già detto, è molto diffuso. Divideremo il discorso in quattro punti [...]
Corrado Gnerre
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Capire come davvero avviene la conoscenza nell’uomo è importante per evitare tanti errori che caratterizzano la filosofia moderna e contemporanea La mente riceve dai sensi gli elementi della sua conoscenza. Non è possibile alcuna conoscenza prescindendo dai sensi. I sensi esterni, quando non sono alterati da qualche stato transitorio o da qualche patologia, attingono con certezza la realtà esterna. I sensi però si fermano ad una conoscenza superficiale, non penetrano la realtà nella sua reale costituzione. E’ l’intelletto che è chiamato a penetrare la natura delle cose. [...]
Corrado Gnerre
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Dal Dio-amore della teologia medioevale al Dio illogico e contraddittorio del nominalismo della crisi della Scolastica Nel XIV secolo si assiste ad un progressivo cambiamento di mentalità, lo spirito “mondano” affascina sempre più. Si tratta ovviamente di un passaggio graduale. Solo pochi uomini di questo secolo riescono ad avvertire il cambiamento. E’ un mutamento non uguale geograficamente, ma comunque presente [...]
Corrado Gnerre
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La dottrina cattolica opera una distinzione importante, quella tra adorazione e venerazione. L’adorazione va rivolta a Colui che viene riconosciuto come il fine della propria vita, cioè Dio. La venerazione, invece, viene rivolta non a chi è il fine della propria vita, ma a chi o a cosa più facilmente facilita il raggiungimento di questo fine, per esempio la Vergine (nel qual caso si parla anche di ipervenerazione), i santi o le reliquie. Questa distinzione dovrebbe “tranquillizzare” i protestanti e far loro capire che i cattolici non possono essere accusati di politeismo proprio perché ciò che i cattolici rivolgono ai santi non è adorazione ma venerazione. [...]
Corrado Gnerre
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Fu il Concilio di Efeso nel 431 a decretare la “maternità divina” di Maria. I protestanti hanno preteso affermare che da lì sarebbe partita la devozione mariana tra i cristiani. Invece non è affatto così: la devozione mariana esiste da quando esiste il Cristianesimo. [...]
Corrado Gnerre
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Non è per nulla vero che in età medievale il ruolo della donna fosse mortificato. Anzi! Quei secoli insegnano quanto il Cristianesimo abbia sempre valorizzato la specificità femminile. [...]
Corrado Gnerre
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La fecondazione artificiale include le tecniche volte ad ottenere un concepimento umano in maniera diversa dall’unione sessuale. Tra queste la più comune è la cosiddetta “FIVET” (Fertilizzazione in vitro con Embryo Transfer). Si tratta –per l’appunto- di una fecondazione in vitro dell’ovulo con successivo trasferimento dell’embrione nell’utero della donna. Allo stato attuale ha una probabilità di gravidanza del 18% dei cicli ovulatori femminili e tre quarti di queste arrivano al parto [...]
Corrado Gnerre
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I protestanti affermano che l’esistenza del Purgatorio non abbia alcun fondamento biblico e che sia una sorta di “invenzione” della Chiesa medievale per incrementare indulgenze e Messe di suffragio … E’ davvero così? [...]
Corrado Gnerre
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L’accusa che è rivolta al Cristianesimo è quella di aver ostacolato i diritti umani perché si sarebbe posto sempre in una prospettiva contraria alla modernità filosofica. Ma è proprio vero che i diritti umani siano nati con la modernità? Anni fa, a Torino, si tenne un seminario a porte chiuse sul tema Chiesa cattolica e modernità. Ad organizzarlo fu l’ambiente tipico della Torino culturale, cioè l’ambiente che da sempre si “onora” di esprimere il laicismo nostrano, quello neogobettiano…e da qualche anno possiamo anche definire “neobobbiano” [...]
Corrado Gnerre
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Qual è la posizione della dottrina cattolica sulla pena di morte? La risposta ce la fornisce il Catechismo della Chiesa Cattolica ai numeri 2266 e 2267. Vediamo cosa dice: [...]
Corrado Gnerre
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Per capire cosa è la purezza partiamo da un brano paolino (Colossesi 3): “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra [...]
Corrado Gnerre
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Se è vero che la storia non può giudicare il Cristianesimo è anche vero che il Cristianesimo non può prescindere dalla storia. Infatti, se il Cristianesimo non si esaurisce nell’ambito della storia ma va al di là (indicando all’uomo una mèta che supera la dimensione terrena e temporale) è pur vero che il Cristianesimo non è un’astrazione ma costituisce risposta tanto alle ansie escatologiche (attinenti all’al di là) quanto terrene dell’uomo. [...]
Corrado Gnerre
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Non sono uno storicista né tantomeno un immanentista, per cui so bene che il corso della storia può avere una serie di variabili che Dio solo sa e che stesso Dio può influenzare ma non certo determinare. Ciò perché l’uomo è libero, e perché il tempo è l’esito di tutta una serie di variabili (anche casuali) che si sono introdotte in conseguenza del peccato originale. Fatta questa premessa, va detto però che la storia è anche il campo [...]
Corrado Gnerre
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Perché i nostri tempi sono segnati da un forte degrado morale? Il messaggio della Madonna del Buon Successo a Quito Le Apparizioni della Madonna del Buon Successo a Quito iniziarono il 2 febbraio (Festa della Purificazione di Maria) del 1594. All’Una di notte la giovane badessa del convento dell’Immacolata Concezione nella città di Quito, madre Mariana Torres Berriochoa (oggi venerabile), scese a pregare nel coro della cappella, come soleva fare da tempo con grande fervore, raccomandando a Dio le sorti della sua piccola comunità monastica. Ad un certo punto ebbe l’impressione che qualcuno fosse presente. Si sentì chiamare per nome. Improvvisamente vide una bellissima Signora che disse: “Sono Maria del Buon Successo, regina dei Cieli e della terra.” [...]
Corrado Gnerre
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Prima di affrontare il discorso in merito alla sessualità prematrimoniale, è necessario spiegare cosa è la sessualità secondo il Cristianesimo. Per il Cristianesimo la sessualità è un valore, perché creata e quindi voluta da Dio. Per il Cristianesimo non è valore ciò che è conseguito dal peccato, ma ciò che Dio ha iscritto nella natura, in questo caso nella natura dell’uomo. [...]
Corrado Gnerre
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Il termine “tradizione” significa “trasmissione”. Nel senso teologico, la Tradizione si può definire come la Parola di Dio, concernente la fede e la morale, non scritta, ma trasmessa a voce da Gesù, dagli Apostoli e da questi ai loro successori fino a noi. La Tradizione si dice divina quando riguarda l’insegnamento che viene direttamente da Gesù; divino-apostolica quando riguarda l’insegnamento degli Apostoli secondo l’ispirazione dello Spirito Santo. Gesù, infatti, promise: «Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto» (Gv. 14,26) [...]
Corrado Gnerre e Padre Serafino Maria Lanzetta
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Scrisse Ernest Hello, apologista e polemista francese (1828-1885): “Non c’è che una realtà giovane sulla terra, ed è il Cristo. I suoi attuali nemici, a forza di essere mediocri, ci permettono di vedere la stupidità dell’errore. Lo fanno vedere qual è: un niente complicato.” Se c’è una cosa che davvero si oppone all’istinto della nostalgia e alla valutazione sempre e comunque positiva di ciò che è passato solo perché è passato, è proprio il concetto di Tradizione. Può sembrare strano, ma è così [...]
Corrado Gnerre
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Il mistero della Santissima Trinità è un mistero e come tale non può essere compreso. Ma non per questo è qualcosa d’irragionevole. Nella dottrina cattolica ciò che è mistero è sì indimostrabile con la ragione, ma non è irrazionale, cioè non è in contraddizione con la ragione. La ragione conduce all’unicità di Dio: Dio è assoluto e logicamente non possono esistere più assoluti. Ebbene, la ragionevolezza del mistero della Trinità sta nel fatto che esso non afferma l’esistenza di tre dei, bensì di un solo Dio che però è in tre Persone uguali e distinte. Nel Credo si afferma: «Credo in un solo Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo» [...]
Corrado Gnerre
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Non può esistere libertà senza la prospettiva realista, che è adeguamento del soggetto conoscente all’oggetto. [...]
Corrado Gnerre
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Certamente molti ricorderanno le proteste per la visita di Benedetto XVI all’Università de “la Sapienza” qualche anno fa. I 67 docenti firmatari del documento contro l’invito al Papa fecero riferimento ad un discorso pronunciato nel 1990 dall’allora cardinale Ratzinger, in cui, parlando del Caso Galilei, il futuro papa citò alcune parole del celebre filosofo della scienza Paul Feyerabend (1924-1994) –anarchico e ateo, quindi al di sopra di ogni sospetto- in cui si affermava che nel processo allo Scienziato pisano la ragione era dalla parte della Chiesa. E infatti va precisato che ciò che capitò a Galilei [...]
Corrado Gnerre
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Il Cristianesimo ortodosso (“ortodossia” significa “corretta opinione”) si chiama così perché convinto di applicare la vera volontà di Gesù Cristo. Esso si esprime in comunità autocefale (cioè aventi in sé il proprio capo), che solitamente vengono erette al rango di patriarcato. Queste comunità sono in comunione fra loro, ma agiscono indipendentemente le une dalle altre. [...]
Corrado Gnerre
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Che cosa vuol dire Immacolata Concezione? Vuol dire che la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’Anna e san Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. [...]
Corrado Gnerre - Massimo Viglione - Padre Serafino Maria Lanzetta
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Secondo la legge naturale e quella soprannaturale i fini della sessualità umana sono due: procreativo e unitivo. Va da sé che il fine procreativo nell’ambito dell’omosessualità non può essere raggiunto. Già questo ci fa capire quanto la pratica omosessuale si collochi fuori dell’ordine naturale. [...]
Corrado Gnerre
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Lourdes ricorda le apparizioni mariane più famose della storia. Esse avvennero nel 1858 ed ebbero come protagonista una ragazza di quattordici anni di nome Bernadette Soubirous. La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave. Le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Un momento importante fu quando, in un’apparizione avvenuta il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, alla ripetuta richiesta di Bernadette, la Vergine disse di essere l’Immacolata Concezione, venendo così a confermare il dogma del concepimento immacolato di Maria promulgato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 (quattro anni prima). [...]
Corrado Gnerre
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A scuola si presenta positivamente la nascita dello Stato moderno. Ma davvero questa nascita produsse solo cose buone? La conoscenza del pensiero di Marsilio da Padova può aiutarci a capire. [...]
Corrado Gnerre
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Anche la storia della scienza dissolve quei luoghi comuni che parlano del Medioevo come di un’Età buia ed insignificante. Infatti, fu proprio nel Medioevo che si realizzò la “prima rivoluzione industriale”. Che il Medioevo non sia stato oscuro e insignificante lo si sa da tempo. Ma che il Medioevo abbia posseduto nella sua stessa essenza il concetto di progresso, ancora in pochi lo sanno. Quando parlo di concetto di progresso intendo tanto quello puramente culturale, filosofico (l’idea di progresso e la sua eventuale giustezza), quanto il progresso tout court, cioè quello scientifico-tecnologico [...]
Corrado Gnerre
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Lo scrittore inglese Chesterton spesso diceva che la chiave di lettura per capire la realtà sono i paradossi, non perché alla paradossalità corrisponda la logica, tutt’altro, bensì perché attraverso la dimensione paradossale diventa più facile evidenziare ciò che è nel senso delle cose: un po’ come si può capire l’ordinario attraverso lo straordinario e viceversa. Ovviamente ci sono paradossi e paradossi. Ci sono paradossi che in un certo qual modo sigillano il senso della realtà per cui questa (la realtà), proprio attraverso il paradosso, diviene più comprensibile; ma ci sono paradossi che contraddicono la realtà in quanto tale, facendola diventare ancora più incomprensibile. Diciamolo francamente, nei nostri tempi a dominare è proprio questo secondo tipo [...]
Corrado Gnerre
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Quando si parla di medioevo si pensa ai topi. Si apre un libro di storia e dalla pagina X alla pagina Y: la peste, la sporcizia (pardon, è scritto: “la scadente sensibilità igienica”) … e il gioco è fatto, il medioevo età dei ratti. Il che vuol dire che il medioevo è stata un’epoca tutt’altro che positiva. Quasi da buttare nella fogna. Poi si prende un altro libro e si leggono cose che colpiscono. Per esempio: nel medioevo fu eliminata la schiavitù, l’infanticidio e altro. Nel medioevo si costruivano le cattedrali. Si costruivano opere di tale bellezza che nessun’altra epoca è stata capace di produrre e di riprodurre. A che si deve questa dissociazione storiografica? [...]
Corrado Gnerre
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Ha scritto Luca Telese: «Quello che è successo martedì 11 giugno sull’aborto a Montecitorio (e dentro il Pd) ha dell’incredibile. Nel voto sulle nove mozioni, che riguardavano la legge 194, infatti, si è arrivati ad un paradosso: su una mozione di Sel (probabilmente la più importante) con cui si chiedeva di limitare negli ospedali il numero di obiettori che si rifiutano di praticare l’aborto (impedendo di fatto l’attuazione della legge in molte realtà), M5s e Pdl hanno votato a favore e il Pd invece si è astenuto. Un voto incredibile perché ribalta tutte le geografie politiche immaginate fino ad oggi» [...]
Massimo Viglione e Corrado Gnerre
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Spesso si dice che più che predicare bisogna testimoniare. Una frase che non è molto convincente perché, se è vero che le parole da sole non bastano, se è vero che le parole esito di comportamenti tutt’altro che coerenti non valgono un fico secco, è pur vero che l’uomo non solo vede ma ascolta anche. E non è un caso che la Dottrina cattolica non parla esclusivamente di opere di misericordia corporale ma anche di opere di misericordia spirituale: ammonire gli erranti, consigliare i dubbiosi, ecc… Ma questa considerazione varrebbe se i tempi fossero normali [...]
Corrado Gnerre
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L’annuncio della rinuncia di Sua Santità Papa Benedetto XVI al Trono di Pietro ci ha lasciati sgomenti e fortemente sbigottiti. Abbiamo voluto riflettere prima di scrivere un commento, vincendo delle remore che immediatamente abbiamo sentito fortissime dentro di noi. La prima remora veniva dal fatto, praticamente ridicolo in sé, che dei comuni fedeli come noi potessero giudicare l’atto di un uomo che ha l’età di un padre e che ha vissuto tutta la sua vita al servizio della Chiesa, nella Chiesa e soprattutto da 30 anni in Vaticano, prima da “numero 2”, poi da numero uno della Chiesa stessa; la seconda era più di ordine umano: giudicare il proprio padre nella fede, il Vicario di Cristo in terra, ripugna istintivamente, così come istintivamente al contrario viene invece naturale difendere il papa, soprattutto questo papa, di tale caratura umana, culturale e spirituale. [...]
Massimo Viglione e Corrado Gnerre
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San Francesco di Sales (1567-1622) è il santo cattolico contro l’eresia calvinista, quindi della vocazione di tutti alla santità, a differenza di ciò che affermano i calvinisti, e cioè che solo gli eletti avrebbero la possibilità di salvarsi. Grazie ai meriti di questo grande santo si sono ottenuti tanti miracoli, perfino la resurrezione di un morto. Siamo nel 1623, un anno dopo la morte del Santo. Due ragazzi di 14 e 15 anni fuggono di buon mattino dalla canonica dove stavano ad imparare la grammatica latina presso un sacerdote. Questi era molto severo e allora i due ragazzi decidono di scappare per ritornarsene a casa [...]
Corrado Gnerre
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Il 3 dicembre è la festa liturgica di san Francesco Saverio. Un Santo che ha dell’incredibile. Partì da solo per le Indie, con una sola ricchezza: portare Cristo a chi ancora non lo conosceva. Un esempio di cristianesimo militante [...]
Corrado Gnerre
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Ignazio (in basco Íñigo) López nacque a Loyola intorno al 1491 e morì a Roma il 31 luglio del 1556 (canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV). Ultimo di tredici figli, faceva parte di una nobile famiglia che abitava un piccolo castello nella regione basca. Pur destinato al sacerdozio, egli non aveva la vocazione: leggeva continuamente romanzi cavallereschi e decise così di intraprendere la carriera militare, conducendo per un certo tempo la vita avventurosa e anche dissipata del soldato (un po’ come san Francesco). E, come per san Francesco, accadde un episodio che modificò per sempre la sua vita: combattendo nel 1521 nell’esercito del giovane Re di Spagna e Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V d’Asburgo, nella celebre battaglia di Pamplona contro i francesi venne ferito gravemente. Con le gambe fracassate, Ignazio fu costretto [...]
Massimo Viglione e Corrado Gnerre
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Gilbert Keith Chesterton scrive in Ortodossia: “I materialisti non riescono mai a comprendere bene neppure il mondo: fanno affidamento in tutto e per tutto su poche massime ciniche non vere. Ricordo che una volta stavo passeggiando con un facoltoso editore, il quale fece un’osservazione che avevo già sentito in altre occasioni; si tratta, in effetti, quasi di un motto del mondo moderno. (…). L’editore disse di qualcuno: ‘Quell’uomo farà strada perché crede in se stesso.’ (…). Gli dissi: ‘Vuole che le dica dove si trovano gli uomini che più credono in se stessi? Perché glielo posso dire. (…) Gli uomini che davvero credono in se stessi stanno nei manicomi.” [...]
Corrado Gnerre
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San Francesco d’Assisi dice nel suo Testamento: «Quando io ero nei miei peccati, mi era insopportabile vedere i lebbrosi, ma il Signore mi condusse in mezzo a loro e li curai con tutto il mio cuore». In questo tempo di laicismo imperante, in questo tempo in cui la dimensione religiosa viene sopportata solo se esprime le caratteristiche dell’optional (ovvero: se c’è, va bene; se non c’è, va bene lo stesso), in questo tempo dove si crede che tutti i problemi siano nelle disponibilità umane per cui è l’uomo stesso a dover essere risposta a se stesso, in questo tempo i cristiani non possono tacere [...]
Corrado Gnerre
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San Francesco d’Assisi dice nel suo Testamento: “Quando io ero nei miei peccati, mi era insopportabile vedere i lebbrosi, ma il Signore mi condusse in mezzo a loro e li curai con tutto il mio cuore.” In questo tempo di laicismo imperante, in questo tempo in cui la dimensione religiosa viene sopportata solo se esprime le caratteristiche dell’optional [...]
Corrado Gnerre
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Chi mi conosce sa che mi trovo a contatto quotidiano con studenti che vanno dai 13/14 anni fino ai 25 e oltre. Studenti (soprattutto quelli di scuola) che –come è giusto- ti catapultano sempre tante domande. Ovviamente, in questi ultimi giorni quasi tutte vertono sulla situazione della Chiesa: Perché il Papa ha rinunciato? [...]
Corrado Gnerre
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C’è un fatto che non può essere negato e da cui devo necessariamente partire: la planetarizzazione del mondo è iniziata dal bacino del Mediterraneo. Partiamo, dunque, da questo interrogativo: perché il progresso scientifico e tecnologico è partito dal bacino del Mediterraneo? [...]
Corrado Gnerre
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Bisogna sfatare diversi luoghi comuni sulla presenza del Cristianesimo nei primi secoli. Luoghi comuni di cui, purtroppo, sono pieni tanti manuali di storia. Per motivi di spazio prendiamone in considerazione solo tre. Contro l’Impero? Il primo afferma che il Cristianesimo primitivo avrebbe rifiutato ogni istituzione politica e quindi anche l’Impero. È falso. Sin da subito il Cristianesimo non manifestò alcun pregiudizio verso la politica, perché oggi, come allora, afferma che la realtà naturale è un valore; e, come valore, non solo è giusto ma anche doveroso governarla. Lo scontro tra Cristianesimo e Impero Romano non fu di sostanza, il Cristianesimo non rifiutò mai l’Impero e l’Imperatore in quanto tali, ma solo la divinizzazione di quest’ultimo [...]
Corrado Gnerre
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La questione del tempo è legata alla questione dell’uomo. Chiedersi cosa è il tempo è come chiedersi chi è l’uomo. Ciò perché l’uomo, sulla faccia della terra, ha consapevolezza del tempo. Gli animali, non avendo autocoscienza, non hanno alcuna consapevolezza del trascorrere dei fatti. Ma cosa è il tempo? A questa domanda si potrebbe rispondere molto semplicemente facendo appello al senso comune: il tempo è durata delle cose e successione di fatti. Definizione semplice, scontata e abbastanza esauriente. Il tempo, infatti, implica il trascorrere di un qualcosa. Senza la dinamica della successione non può esserci tempo [...]
Corrado Gnerre
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Dinanzi a coloro che hanno manifestato qualche perplessità in merito all'opportunità della rinuncia di Benedetto XVI c’è chi ha parlato di “papalini” che hanno avuto la pretesa di mettersi al di sopra del papa. Come se non essere eventualmente d’accordo su atti che non coinvolgono l’infallibilità del Sommo Pontefice possa essere letto come un rifiuto dell’autorità dello Stesso [...]
Corrado Gnerre
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Ho letto l’articolo che Massimo Introvigne ha scritto in merito all'elezione di Papa Francesco. Lo condivido, anche se non appieno. Bene ha fatto Introvigne a sottolineare che Papa Francesco è il Papa di Santa Romana Chiesa. Prima e durante il conclave si possono avere delle preferenze, si possono nutrire delle speranze verso qualcuno… ma dopo è bene che si dimentichi tutto e ci si sottometta a chi il Collegio cardinalizio ha scelto. Certo, non è detto che chi venga eletto sia necessariamente il desiderato dal Signore. Infatti, se è vero che lo Spirito Santo illumina gli Elettori, è pur vero che non necessariamente ed infallibilmente questi si rendano docili alle Sue ispirazioni. Giustamente c’è chi ha ricordato in questi giorni la celebre espressione di san Vincenzo di Lerino (V secolo): «Ci sono papi che Dio dona, ci sono papi che Dio tollera, ci sono papi che Dio infligge». Ma, se è vero questo e cioè che non necessariamente un papa eletto sia il “donato da Dio”, è pur vero che chi canonicamente diventa papa è il Papa; e – se è il Papa – va riconosciuto e a lui bisogna cattolicamente sottomettersi. [...]
Corrado Gnerre
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Quando dico che vivo a Benevento e lo dico non dalle mie parti, chi mi ascolta pensa subito ad una città vicino Napoli. È vero, la mia città dista solo 60 chilometri dal capoluogo partenopeo, ma a me piace ricordare che Benevento ha sempre storicamente gravitato su Roma e non su Napoli. D’altronde quando ai Garibaldini si affidò la cosiddetta “liberazione”, la mia città era un’enclave pontificia e non apparteneva al Regno delle Due Sicilie. Ma perché questa premessa? [...]
Corrado Gnerre
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