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Nella cultura recente di buona parte del mondo cattolico la dimensione strategica occupa uno spazio assai ridotto e l’uso della forza militare in politica internazionale è guardato con molto sospetto (solo in parte attenuato, non senza contraddizioni, da quando si parla di peacekeeping e di “ingerenza umanitaria”); quando esisteva il servizio militare di leva, tra i giovani cattolici “impegnati” l’obiezione di coscienza, era alquanto diffusa (e non per motivi meramente opportunistici). [...]
Massimo de Leonardis
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Antichità – medioevo – modernità: la cultura dominante, i mass-media e l’insegnamento scolastico ci hanno abituato a classificare la storia, la civiltà e il sapere usando questa suddivisione temporale tripartita [...]
Guido Vignelli
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In questi giorni sui giornali stiamo leggendo di spionaggio e contro-spionaggio. I segreti di Stato ridotti a “segreti di Pulcinella”. Responsabili di esecutivi importanti (Francia, Germania, Italia, Spagna … spiati e intercettati a mo’ di capi-banda o pericolosi narco-trafficanti. Ovviamente ci riferiamo al caso “datagate” anche chiamato come “caso Edward Snowden”, dal nome della talpa che ha rivelato al mondo intero i sistemi di spionaggio della National Sicurity Agency degli Stati Uniti d’America [...]
(ripreso da “Il Cammino dei Tre Sentieri”, circolare di novembre 2013)
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È purtroppo successo innumerevoli volte, nella storia cristiana, che il volto terreno della diletta Sposa di Cristo venisse imbrattato dai peccati dei suoi figli o sfigurato da sciagurate divisioni dovute ad eresie, incomprensioni o conflitti di natura più politica che religiosa. È altresì accaduto a più riprese che i suoi nemici esterni devastassero la vigna del Signore, da lui pur custodita e coltivata con amore geloso. Ogni volta, però, lo Spirito Santo suscitava nuovi araldi dell’Evangelo, eroi della carità o patriarchi di famiglie consacrate alla conquista [...]
Don Giorgio Ghio
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L’errore più grande che si può fare riguardo la vicenda del Comune romano è quello di pensare e lasciar credere che sia una questione locale. Non solo non è una questione limitata spazialmente (semmai Roma è lo specchio ingigantito e perverso della realtà nazionale), ma non è nemmeno una questione limitata temporalmente e questo è fondamentale capirlo. Chi ha una pur minimale consapevolezza della storia generale della Repubblica Italiana sa bene che la corruzione pubblica ne è l’elemento costitutivo perenne ed ineliminabile, sempre, ovunque, costantemente. E questo senza calcolare il progressivo devastante accrescimento di potere e influenza delle mafie di ogni genere e tipo negli ultimi decenni, partite dal Sud e avanzate fino al Nord come un incontenibile cancro [...]
Massimo Viglione
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Nel mese di settembre scorso il quotidiano La Repubblica ha pubblicato una lettera di papa Francesco indirizzata al giornalista Eugenio Scalfari, storico fondatore del Quotidiano. La lettera del Papa si configura come una risposta ad una lettera aperta che il giornalista aveva pubblicato sempre sullo stesso quotidiano il 7 agosto [...]
(ripreso da “Il Cammino dei Tre Sentieri”, circolare di ottobre 2013)
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Sempre più spesso si sente sminuire l’importanza da attribuire all’atto sessuale, soprattutto se “una tantum” e anche se al di fuori del matrimonio, all’attenzione con cui usarlo, alla sua sacralità. È anche capitato di sentir dire che non risultano nelle Sacre Scritture alcuni precetti insegnati dalla Chiesa nel corso dei millenni. Arrivando così a far intendere che alcuni “limiti” siano stati imposti dagli uomini, che così facendo hanno snaturato l’insegnamento di Cristo. Come se si potesse far credere che Gesù abbia tollerato cose tipo adulterio e fornicazione [...]
Pierfrancesco Nardini
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Stiamo per vivere i settant’anni della Repubblica Italiana. E, come sempre, da sempre (esattamente dal 1948), il 2 giugno è festa nazionale, la “festa della repubblica”. Insieme al 25 aprile, è l’unica festa di carattere storico che questo Stato ha conservato (da notare che la festa del 4 novembre, giorno della vittoria della Prima [...]
Massimo Viglione
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Ieri apologetica era una parolaccia che suscitava scandalo anche in ambienti cattolici; oggi è stata parzialmente riabilitata dalla drammatica necessità di difendere la Fede spesso attaccata e derisa. Tuttavia lo “spirito del mondo” continua ad alimentare nell’opinione pubblica una generale avversione verso l’apologetica. Ciò finisce con l’influenzare anche molti cattolici, i quali spesso evitano di difendere l’onore di Dio e della Chiesa o lo fanno timidamente e inadeguatamente, perché timorosi di fare apologetica commettendo il nuovo peccato di “proselitismo”. Cerchiamo allora di chiarire e dissipare almeno qualcuno degli equivoci che tutt’oggi impediscono un’apologetica adeguata, franca e sicura, ossia senza timori né complessi [...]
Guido Vignelli
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Alla fine di questo sinodo, sembra che i cattolici di “buone idee e sentimenti” possano tirare un sospiro di sollievo: non v’è dichiarazione che i divorziati risposati possono accedere ai sacramenti. E così, già appaiono i primi trionfanti titoli e articoli dei soliti noti (specialmente di coloro che hanno molto da perdere nel difendere la Verità tutta intera contro chi guida la Chiesa oggi) che acclamano alla sapienza di Papa Francesco, ecc. ecc., facendo quello che ormai da anni, e con progressivo sempre minore ritegno intellettivo, fanno ogni giorno con sempre maggiore destrezza professionale: dirci, dall’alto della loro pontificale sapienza e tramite [...]
Massimo Viglione
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Henry Bergson è un filosofo ambivalente. In un certo qual modo si può leggere come il classico “bicchiere”: mezzo pieno o mezzo vuoto; mezzo pieno amplificandone le caratteristiche positive, mezzo vuoto amplificandone quelle negative. In realtà, se proprio si vuole essere precisi (e non necessariamente pignoli) le caratteristiche negative superano quelle positive. Se poi a questo si aggiunge che il suo pensiero è stato non poco valorizzato da certe correnti teologiche neomoderniste, anzi tali correnti hanno trovato anche nel pensiero del Bergson ossigeno su cui alimentarsi, allora vien da sé che il giudizio non può che essere ampiamente negativo. [...]
Corrado Gnerre
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Papa Francesco nell’omelia durante la Celebrazione eucaristica con i cardinali nella Cappella Sistina ha tracciato semplicemente ma chiaramente le linee fondamentali del suo pontificato indicando cosa la Chiesa deve fare: camminare, edificare, confessare. Tre prospettive chiarissime e insite nella vocazione stessa della Chiesa. Camminare, ovvero pellegrinare nella Storia. Edificare, ovvero santificare. Confessare, ovvero testimoniare Cristo. Pellegrinare nella storia non vuol dire seguire la storia o essere nella storia, bensì essere sì nella storia ma non della storia. Vuol dire avere dinanzi a sé l’obiettivo della meta da raggiungere, una meta che è al di là della storia. Il pellegrinare è sì nella storia ma ciò che si deve raggiungere è oltre la storia, ed è il compimento del Regno di Dio, il raggiungimento della pienezza della vita eterna, è la conquista del Paradiso. [...]
Corrado Gnerre
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Oggi la Francia di Hollande commemora la sua “festa nazionale”. Chi non è più giovanissimo, ricorderà bene i festeggiamenti per il bicentenario della Rivoluzione Francese. C’era ancora Mitterand, e fu uno sproloquio continuo (e non solo in Francia, anche all’estero, e in primis in Italia, ovviamente) di diritti dell’uomo, liberté, egalité, fraternité, république, laïcité, e tutto il solito trito e ritrito vocabolario rivoluzionario. Ma era ormai un Mitterand un po’ “spompato”… inoltre si stavano per vivere i giorni convulsi del crollo del comunismo, il declino inaspettato del “sol dell’avvenire”, mentre negli USA Bush padre proseguiva a suo modo la politica di Reagan e in Gran Bretagna dominava ancora la Thatcher. Così, in fin dei conti, il bicentenario fu al dunque meno caloroso e vissuto di quello che ci si sarebbe potuto aspettare [...]
Massimo Viglione
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Vi sono dei casi nella vita in cui si prova la sgradevole sensazione che deve aver provato il tizio della ben nota barzelletta: il valent’uomo che imbocca l’autostrada da Qui a Là in senso contrario e mentre ascolta la voce concitata dell’annunciatore di Onda Verde che avverte: “Attenzione! Nel tratto tra Qui a Là un pazzo ha imboccato con la sua vettura l’autostrada in contromano: prestare la massima attenzione!”, pensa tra sé e sé, scorgendo di lontano i fari delle macchine che stanno per sopraggiungere e travolgerlo: “Un pazzo? Ma qui sono tutti pazzi!”. [...]
don Luigi Moncalero
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Uno studio serio dell’uomo evidenzia inevitabilmente la dimensione della libertà. L’uomo, infatti, si manifesta chiaramente come essere libero. Ovviamente, non si può parlare di una libertà in senso assoluto, ma certamente di una libertà in senso relativo. La definizione precisa di libertà è: esenzione dalla necessità. Infatti è libero ciò che non è vincolato dalla necessità. Tranne alcuni comportamenti che l’uomo avverte necessitati, è l’uomo stesso ad accorgersi di come la gran parte delle sue azioni siano libere. Egli agisce in un modo, ma si rende conto che potrebbe anche fare anche altrimenti. A riguardo è importante ricordare la differenza tra atti dell’uomo e atti umani. I primi sono atti necessitati: respirare, mangiare, bere, dormire… i secondi, invece, sono quegli atti tipicamente umani, ma liberi e che attengono al comportamento morale. [...]
Corrado Gnerre
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La festa di capodanno, e soprattutto l’ansia collettiva per questa festa, non può certo essere catalogata fra le espressioni di maturità di una civiltà e di una popolazione: inconsciamente, si festeggia in massa il tempo che passa, senza pensare che il tempo che passa, anno dopo anno, ci avvicina inesorabilmente a ciò che non può suscitare allegria, né collettiva né individuale [...]
Corrado Gnerre e Massimo Viglione
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Ci sembra importante poter offrire un modesto scritto per sapere come orientarsi in merito ad alcuni punti di indiscussa attualità. Ci riferiamo a punti che hanno ovviamente relazione con la vita della Chiesa e con alcune cose di cui si discute in merito alla vita della Chiesa e al suo insegnamento ordinario [...]
Corrado Gnerre
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Costantino può essere considerato il più grande – insieme ad Augusto e Traiano – degli Imperatori romani e al contempo il primo imperatore fattosi pubblicamente cristiano. E, non dimentichiamo, figlio di una madre che la Chiesa Cattolica ha elevato all’onore degli altari. [...]
Massimo Viglione
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C’è un fatto che è difficile smentire: le arti figurative hanno trovato nella cultura cristiana la possibilità di raggiungere i livelli più alti. Da un certo punto della storia l’Occidente ha quasi monopolizzato la produzione più rappresentativa di queste arti [...]
Corrado Gnerre
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Avevo pensato di non rispondere a qualche critica che ho ricevuto per un mio post (di dolore, se qualcuno, non proprio aquila, non ci fosse ancora arrivato) su Facebook riguardo l’ennesima telefonata di papa Bergoglio, questa volta a Benigni, sia per non tornare ulteriormente sull’argomento, sia perché tutti coloro che compiono la scelta di esternare pubblicamente ciò che pensano e ciò in cui credono devono poi saper accettare la critiche, specialmente su temi della massima gravità e importanza, non fosse altro che per umiltà, la prima delle vie che conducono alla Verità e alla Carità [...]
Massimo Viglione
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“Dobbiamo badare con ogni premura a non attenuare alcuna dimensione o esigenza dell’Eucaristia. Così ci dimostriamo veramente consapevoli della grandezza di questo dono. (…) Non c’è pericolo di esagerare nella cura di questo Mistero!” (Giovanni Paolo II, Ecclesia de Eucharistia, n.61) [...]
Corrado Gnerre
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Corriere della Sera, 9 luglio 2014, p. 12, trafiletto in basso a destra: un pasticcere di Belfast rischia di essere incriminato perché si è rifiutato di preparare una torta recante il marchio di una associazione irlandese omosessualista. Accusa: discriminazione a sfondo sessuale. È da precisare che la ditta (i proprietari hanno ben sei negozi) ha specificato che il rifiuto è dovuto alle proprie convinzioni religiose: sono cattolici e sostenitori della famiglia naturale [...]
Massimo Viglione
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Elizabeth Tudor (1533-1603, Regina dal 1558) era figlia della seconda moglie di Enrico VIII, quell’Anna Bolena mandata al patibolo dopo neppure tre anni di regno. Quel matrimonio, già inesistente per la Chiesa Cattolica, era stato (ovviamente) annullato anche da quella anglicana e l’illegittimità della principessina era stata universalmente riconosciuta. In conseguenza, alla morte del padre ella vide salire al trono prima il fratellastro bambino, Edoardo VI, e poi la sorellastra più anziana, Mary Tudor, figlia di Caterina d’Aragona, anch’essa dichiarata illegittima da Enrico VIII [...]
Elisabetta Sala
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È necessario fare una premessa: la storiografia inglese, come anche quella europea e mondiale scritta da sudditi britannici, ha risentito fino a pochi anni fa di un forte pregiudizio anticattolico. Alcuni studiosi faticano ancora oggi a superare il binomio, da loro assorbito insieme al latte materno, che associa il Vescovo di Roma al padre di tutte le menzogne. [...]
Elisabetta Sala
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Thomas More (Tommaso Moro, 1478-1535), figlio di un giurista londinese, si avviò giovane alla carriera forense. [...]
Elisabetta Sala
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Se si può comprendere un ateo che critica la posizione della Chiesa Cattolica sul divorzio e sul divieto di accedere all’Eucarestia per i divorziati sposati con rito civile, non si capisce assolutamente la critica sollevata da molti che si dicono cattolici. Partiamo dal presupposto che se uno dice di essere cattolico sa cos’è la Fede cattolica, conosce cioè i dettami alla base della stessa ed i principi a cui la Chiesa deve rifarsi. Conosce quindi il Catechismo. Conosce il Magistero. Almeno conosce i tratti fondamentali di quel che sostiene di credere. Dato questo presupposto, riassumiamo in breve (per quanto possibile) quel che da sempre è la legge sul matrimonio e sull’Eucarestia. [...]
Pierfrancesco Nardini
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La difficilissima situazione politica attuale non è frutto della sfortuna, ma, siccome ogni effetto ha delle cause precise, è conseguenza di una interminabile serie di errori politici ed economici compiuti da uomini incapaci e/o corrotti e della prevalenza degli interessi egoistici di singoli e gruppi (in Italia e fuori d’Italia); ed è conseguenza anche del fatto che l’Italia non ha ancora finito di perdere la Seconda Guerra Mondiale (siamo rimasti gli unici), essendo ancora oggi un paese non pienamente sovrano, per di più “incartato” anche nella dissoluzione della statualità nazionale essendosi venduto anima e corpo alla UE, che vuol dire poi alla Germania. Questo significa che l’Italia non è solo l’ultima colonia di chi ha vinto la Seconda Guerra Mondiale, ma siamo gli unici a essere colonia anche di chi l’ha persa… e questo a ormai più di 70 anni di distanza. E la conseguenza, evidente oggi come la luce del sole, è che la Repubblica Italiana è sotto controllo straniero, e quindi preda degli interessi internazionali [...]
Massimo Viglione
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Al di là delle questioni italiane, il voto del 25 maggio 2014 segna un momento storico dell’intero processo europeista: per la prima volta molte delle popolazioni del nostro continente hanno ragionato liberamente e hanno detto no alla sinarchia finanziaria di Bruxelles e alla sua rovinosa quanto artificiale moneta. [...]
Massimo Viglione
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In un certo qual modo era prevedibile ciò che è avvenuto. Inizia l’“era Marino” a Roma … dopo quella Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli. Era prevedibile per un motivo ben preciso: per il tradimento del centro-destra. Non ci riferiamo tanto al governo delle cosiddette “larghe intese” che lascia il tempo che trova, quanto a un tradimento che ormai da anni si sta manifestando, quello dei valori. Ad un indiscutibile trionfo delle forze della dissoluzione spirituale, morale, politica ed economica [...]
Massimo Viglione e Corrado Gnerre
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Siamo ai primi giorni del Sinodo sulla Famiglia e i cattolici che partecipano attivamente alla vita della Chiesa locale e universale si sentono coinvolti in prima persona da un dibattito di idee che investe il discorso che fonda e struttura lo stare insieme delle comunità famigliari. Non si può fare a meno di parlarne a tavola e in parrocchia sollecitati da qualche presa di posizione di un padre sinodale [...]
Stefano Degli Abbati
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La valorizzazione del corpo più evidente è nell’ambito della cultura cristiana. San Bernardo di Chiaravalle insiste su come nel Cristianesimo tutto cominci dalla carne: «(...) poiché siamo carnali, Dio fa che il nostro desiderio e il nostro amore comincino dalla carne. (Epistola 11). Nel Cristianesimo è facile distinguere ciò che costituisce valore da ciò che invece non lo è. Tutto ciò che Dio ha voluto e creato è valore, è “cosa buona” (Genesi, 1). Non è valore, invece, ciò che è conseguito al peccato. Così, il corpo è un valore perché voluto e creato da Dio e non è una conseguenza del peccato. Conseguenza del peccato è la corruzione del corpo, non il corpo [...]
Corrado Gnerre
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Malgrado le difficoltà nel poter individuare quale concezione del corpo si sviluppi nelle prime culture, uno studioso come Julien Ries è categorico parlando dell’Antico Egitto: «Il corpo umano viene [solo] concepito come un sostegno materiale il cui carattere non é né unico né irripetibile e la cui forma può variare. Costituisce la base materiale all’esistenza umana, base su cui realizzano la loro unione i tre princìpi spirituali, ‘Ka’, ‘Ba’ e ‘Akh’, e questa unione è indispensabile al mantenimento della vita» [...]
Corrado Gnerre
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L’ultima nuova dalla Libia è la feroce uccisione di decine di cristiani copti, massacrati dai tagliagole dell’Isis. A tre anni e mezzo dalla defenestrazione di Gheddafi (ottobre 2011) la Libia è ancora nel caos, divisa in più territori tra gruppi rivali che si contendono la conquista dell’intero Paese. Agli islamisti di al Fajar che hanno conquistato Tripoli, si contrappongono i “laici” e i militari di Tobruk. Inoltre dal novembre 2014 sembra inarrestabile l’avanzata dei guerriglieri dell’Isis (da non confondere con gli altri fanatici di al Fajar). L’Isis ha fondato un piccolo [...]
Martino Mora
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Tra i tratti distintivi della post-modernità vi è non solo il relativismo (che ha come logico e coerente epigono il nichilismo), ma anche la distruzione dell’uomo. E’ evidente che quando si parla di “distruzione dell’uomo” s’intende principalmente la distruzione di ciò che si manifesta come originalità umana: ovvero l’attività intellettiva (intelligenza) e quella volitiva (la libertà). Relativamente all’attività intellettiva, il pensiero postmoderno non è riuscito a negarne l’esistenza. Ciò che però ha fatto è la negazione di tale attività come elemento discriminante il piano della valutazione della dignità della vita. [...]
Corrado Gnerre
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Si può parlare di Totalitarismo (T.) quando una parte pretende di sostituirsi all’intero per realizzare una nuova totalità. Nel T. politico, una fazione sociale pretende di sostituirsi alla società intera, allo scopo di creare una nuova società. Questa rivoluzione viene giustificata da una ideologia totale e imposta da un potere totale, che realizza una mobilitazione totale della società mediante una burocrazia che usa una tecnologia manipolatrice e mezzi di persuasione e di controllo di massa. [...]
Guido Vignelli
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Quando si parla della Giustizia divina e dei suoi castighi, molti credenti si sentono profondamente a disagio, come se ci si riferisse a qualcosa di estraneo alla Rivelazione cristiana. In realtà ciò sembra dovuto a un grave fraintendimento, causato da una visione deformata della fede che ci è stata trasmessa. Il più insidioso tranello della cultura attuale non è il rifiuto esplicito della dottrina cattolica, ma la sua sostituzione – nella predicazione come nell’insegnamento, negli scritti come nelle interviste – con un surrogato che non ha più nulla in comune con essa, se non alcuni nomi e una patina leggera che inganna senza alcuna difficoltà gli spiriti superficiali [...]
Don Giorgio Ghio
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«Ex umbris et imaginibus in Veritatem» (“Dalle ombre e dagli spettri alla Verità”): così recita l’epitaffio sulla tomba del cardinale John Henry Newman (1801-1890), il pastore anglicano che abbracciò il Cattolicesimo dopo lunghi anni di elaborazione intellettuale, filosofica, teologica. Benedetto XVI lo ha beatificato il 19 settembre 2010 a Coventry (contea inglese di West Midlands): la sua unica beatificazione finora (le beatificazioni sono, infatti, demandate alle diocesi di competenza). [...]
Cristina Siccardi
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Le tradizioni antiche e l’esperienza attuale dimostrano che l’uomo si sente decaduto da uno stato di perfezione originaria ed esiliato da un Paradiso terrestre che ricorda con nostalgia e al quale vorrebbe ritornare. Ma spesso il suo orgoglio gli impedisce di ammettere che decadenza ed esilio sono la giusta punizione inflitta da Dio ai suoi progenitori per aver commesso una Colpa Originale, e che egli può salvarsi solo espiandone le conseguenze. Allora egli cerca di scaricarsi di questa responsabilità, attribuendola a un Dio malvagio e geloso della sua libertà, che lo avrebbe punito imprigionandolo in un mondo assurdo e caotico e costringendolo a vivere sottomesso a un’arbitraria e tirannica legge (fisica, morale e religiosa) che l’opprime e lo rende infelice. [...]
Guido Vignelli
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Dal 1858 la parola “Lourdes” evoca ai cuori dei fedeli una dolcezza incomparabile e sentimenti di fede e speranza nella Carità divina. Ripercorriamo velocemente gli emozionanti eventi di quei giorni, che diedero inizio a una pagina di fede e speranza che si ripete senza fine per decine di milioni di pellegrini [...]
Massimo Viglione
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Dopo secoli di abitudine, si finisce per dare per scontato ciò che non lo è affatto. Sto parlando dell’istituzione ospedaliera, di cui tutti facciamo uso più volte nella vita. Ebbene, prima di Cristo l’ospedale non esisteva. O meglio: ve ne sono stati alcuni, sparsi qua e là, nel corso dei millenni. Sporadici, molto limitati nell’accoglienza, sovente a pagamento. L’ospedale come luogo di ricovero, aperto a tutti, ricchi e poveri, e accessibile in ogni città, è nato da una nuova idea di Dio e di uomo. Quella cristiana. Come sempre infatti i dogmi religiosi non sono verità intellettuali astratte, che rimangono sospese per aria, ma hanno una ricaduta concreta nella vita di tutti i giorni. [...]
Francesco Agnoli
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Nel Medioevo, quando costruivano le cattedrali, sapevano bene che la costruzione ultimata non l’avrebbero vista né i propri figli né i propri nipoti, forse solo i figli dei nipoti; eppure le cattedrali le costruivano. Ciò vuol dire che nel medioevo vi era un senso della speranza che per noi uomini di questo tempo è ormai inconcepibile. Certo, quella dei medioevali non era una speranza terrena; la vita era quella che era, si moriva subito e facilmente, ma era una speranza diversa, una speranza ch’era posta come sigillo e proseguimento della vita terrena [...]
Corrado Gnerre
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L’uomo è un essere composto da corpo e anima Prima di tutto una premessa. Riguardo al rapporto tra anima e corpo nella filosofia sono ravvisabili quattro possibili soluzioni: 1.Lo spiritualismo: l’uomo è solo spirito (Platone). 2.Il dualismo: nell’uomo anima e corpo sono due sostanze separate (Cartesio). 3.Il materialismo: l’uomo è solo materia (molti filosofi contemporanei). 4.L’unione sostanziale: l’uomo è sintesi armonica di anima e corpo (Scolastica-San Tommaso) [...]
Corrado Gnerre
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«Mentre l’opinione pubblica è concentrata sulle contrastanti notizie provenienti dalla politica e dall’antipolitica, si stanno realizzando, per quanto riguarda i rapporti privati, riforme di forte incisività. Si tratta di portare a compimento il Nuovo diritto di famiglia, varato nel 1975, che un legislatore definì allora: “Una legge di oggi che diventerà la morale di domani”». Questo è l’incipit di un breve ma denso e importantissimo articolo di Silvia Vegetti Finzi (CdS, 15/12/2013, p. 37) intitolato “Addio per legge al padre padrone. I figli sono di chi li cresce e li educa”. [...]
Massimo Viglione
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Il 13 febbraio 2014 il Parlamento belga approva la legge sull’eutanasia infantile. Il Belgio è così il primo Paese al mondo a eliminare ogni limite di età per l’accesso alla “dolce morte” (in Olanda è fissato a 12 anni). La procedura riguarda ogni minore che «si trovi in una situazione medica senza uscita, in uno stato di sofferenza fisica costante e insopportabile», il quale, con il consenso dei genitori e di uno psicologo, presenti domanda di eutanasia. Anche un bambino - è proprio il caso di dire - può arrivare a comprendere l’orrore che si cela dietro questo falso pietismo. In questa sede ci limitiamo a porre una sola, agghiacciante domanda: considerato che oggi le cure palliative rendono praticamente impossibile uno «stato di sofferenza fisica costante e insopportabile», e che un bambino non dispone neanche lontanamente dei mezzi necessari per comprendere la reale portata di una simile decisione, a vantaggio di chi è stata pensata questa legge, dei figli o dei genitori? [...]
Vincenzo Gubitosi
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Capire come davvero avviene la conoscenza nell’uomo è importante per evitare tanti errori che caratterizzano la filosofia moderna e contemporanea La mente riceve dai sensi gli elementi della sua conoscenza. Non è possibile alcuna conoscenza prescindendo dai sensi. I sensi esterni, quando non sono alterati da qualche stato transitorio o da qualche patologia, attingono con certezza la realtà esterna. I sensi però si fermano ad una conoscenza superficiale, non penetrano la realtà nella sua reale costituzione. E’ l’intelletto che è chiamato a penetrare la natura delle cose. [...]
Corrado Gnerre
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Dal Dio-amore della teologia medioevale al Dio illogico e contraddittorio del nominalismo della crisi della Scolastica Nel XIV secolo si assiste ad un progressivo cambiamento di mentalità, lo spirito “mondano” affascina sempre più. Si tratta ovviamente di un passaggio graduale. Solo pochi uomini di questo secolo riescono ad avvertire il cambiamento. E’ un mutamento non uguale geograficamente, ma comunque presente [...]
Corrado Gnerre
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Fu il Concilio di Efeso nel 431 a decretare la “maternità divina” di Maria. I protestanti hanno preteso affermare che da lì sarebbe partita la devozione mariana tra i cristiani. Invece non è affatto così: la devozione mariana esiste da quando esiste il Cristianesimo. [...]
Corrado Gnerre
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Non è per nulla vero che in età medievale il ruolo della donna fosse mortificato. Anzi! Quei secoli insegnano quanto il Cristianesimo abbia sempre valorizzato la specificità femminile. [...]
Corrado Gnerre
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I protestanti affermano che l’esistenza del Purgatorio non abbia alcun fondamento biblico e che sia una sorta di “invenzione” della Chiesa medievale per incrementare indulgenze e Messe di suffragio … E’ davvero così? [...]
Corrado Gnerre
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1. Siamo a settembre ed è questo il mese tradizionalmente dedicato alla devozione della Madonna Addolorata, Colei che ha donato il proprio dolore corredentore offrendo Suo Figlio dal Concepimento al Calvario [...]
(ripreso da “Il Cammino dei Tre Sentieri”, circolare di settembre 2013)
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Il popolo italiano potrà salvarsi superando l’attuale crisi e rinascendo a nuova vita a due condizioni indispensabili. La prima condizione, la più importante, è che l’Italia – non solo come somma di cittadini ma anche come nazione – ritorni a professare la Fede e a praticare la morale cristiana cattolica ricevuta dai suoi padri. La seconda condizione, anch’essa necessaria, è che l’Italia adempia la missione storica affidatagli dalla Divina Provvidenza, portando a compimento il proprio “dovere di stato”, per così dire; ciò comporta che il nostro popolo riscopra, promuova e difenda la sua identità tradizionale, quale deriva dalle sue radici religiose, morali e politiche [...]
Guido Vignelli
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L’accusa che è rivolta al Cristianesimo è quella di aver ostacolato i diritti umani perché si sarebbe posto sempre in una prospettiva contraria alla modernità filosofica. Ma è proprio vero che i diritti umani siano nati con la modernità? Anni fa, a Torino, si tenne un seminario a porte chiuse sul tema Chiesa cattolica e modernità. Ad organizzarlo fu l’ambiente tipico della Torino culturale, cioè l’ambiente che da sempre si “onora” di esprimere il laicismo nostrano, quello neogobettiano…e da qualche anno possiamo anche definire “neobobbiano” [...]
Corrado Gnerre
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Perché i nostri tempi sono segnati da un forte degrado morale? Il messaggio della Madonna del Buon Successo a Quito Le Apparizioni della Madonna del Buon Successo a Quito iniziarono il 2 febbraio (Festa della Purificazione di Maria) del 1594. All’Una di notte la giovane badessa del convento dell’Immacolata Concezione nella città di Quito, madre Mariana Torres Berriochoa (oggi venerabile), scese a pregare nel coro della cappella, come soleva fare da tempo con grande fervore, raccomandando a Dio le sorti della sua piccola comunità monastica. Ad un certo punto ebbe l’impressione che qualcuno fosse presente. Si sentì chiamare per nome. Improvvisamente vide una bellissima Signora che disse: “Sono Maria del Buon Successo, regina dei Cieli e della terra.” [...]
Corrado Gnerre
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“Le epoche dove il primato è del denaro, sono anche quelle nella quali imperversa la peggiore febbre egualitarista”. Questa frase di Marcel De Corte è la migliore spiegazione del dominio ideologico dell’egualitarismo astratto che oggi impregna l’ideologia dominante politically correct. Oggi che il denaro e la merce regnano sovrane, l’eguaglianza astratta tra gli uomini viene continuamente affermata (cosmopolitismo, moltiplicazione senza fine di diritti per tutti, immigrazionismo, femminismo, omosessualismo, teorie del gender). Come ha scritto Chantal Delsol, “I tre fattori dell’uguaglianza, del materialismo e dell’individualismo formano un insieme coerente, dove ciascun fattore viene dall’altro ed anche lo rafforza”. La religione cristiana fu la prima ad affermare che tutti gli uomini sono uguali, perché figli di Dio. [...]
Martino Mora
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La figura di Bonifacio è legata nella memoria al famoso “schiaffo di Anagni”, avvenuto, nella notte del 7 settembre 1303. Questo gesto, di cui è stata contestata la storicità, rappresenta comunque simbolicamente la fine del Medioevo cristiano e l’inizio di un processo storico plurisecolare che avrebbe portato all’era moderna. Benedetto Caetani, Sommo Pontefice dal 1294 al 1303, nacque ad Anagni attorno al 1230, di nobili genitori. Uomo di vivo ingegnò, si segnalò come eminente giurista e come perito diplomatico, tanto da meritare di essere creato cardinale nel 1281 da papa Martino IV. Ottenne la tiara pontificia nel 1294, in seguito alla rinunzia di Celestino V l’eremita Pietro da Morrone, che Bonifacio non esitò a confortare e a sostenere nella sua tormentata scelta di abdicazione. [...]
Roberto de Mattei
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Quello attuale rappresenta certamente uno dei periodi piu’ drammatici della storia degli ultimi anni, non soltanto a causa della grave crisi economica, spirituale e morale che è sotto gli occhi di tutti, ma anche della situazione delicata nei rapporti con l’Islam, acuita dai violenti attacchi terroristici attuati dai jihadisti, i quali stanno seminando terrore e sgomento in tutto il mondo e, di recente, anche in Europa. Nell’analizzare questa problematica, desidero innanzitutto partire dal celebre discorso pronunciato da Papa [...]
Gianluca Martone
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Una delle parole oggi più usate è quella di “laicità”; ormai quasi tutti si professano “laici”, per convinzione o per partito preso o per conformismo, comprese molte autorità cristiane. Alcune lo fanno solo per motivi tattici basati su giudizi di fatto, ad esempio per “non regalare una parola all’avversario”, oppure per non essere emarginate nel dibattito pubblico, oppure per riservare alla Chiesa uno spazio di libertà politica; altre invece lo fanno per motivi ideologici basati su giudizi di valore, ossia per ricuperare, mediante quella parola, anche un concetto ritenuto valido. Tuttavia la parola “laicità” non può essere ammessa acriticamente, ma anzi va vagliata con tutta la diffidenza dovuta alle espressioni ambigue e quindi pericolose. [...]
Guido Vignelli
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Il Cristianesimo ortodosso (“ortodossia” significa “corretta opinione”) si chiama così perché convinto di applicare la vera volontà di Gesù Cristo. Esso si esprime in comunità autocefale (cioè aventi in sé il proprio capo), che solitamente vengono erette al rango di patriarcato. Queste comunità sono in comunione fra loro, ma agiscono indipendentemente le une dalle altre. [...]
Corrado Gnerre
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Non è delle olgettine, di feste, “signore” o “escort” – reali o meno – che si vuole parlare in questo articolo, già fin troppo si è detto a riguardo. Chi scrive fa di mestiere il docente e il ricercatore di storia, e conosce la storia: e bene specificare questo perché chi conosce la storia non può far finta di meravigliarsi perché un uomo di potere, per giunta fra i più ricchi del mondo, abbia amanti e si diverta immoralmente: un conto infatti è la piena condanna morale del fatto in sé, sulla quale non possono esservi dubbi, un conto la consapevolezza empirica dell’animo umano: chi conosce la storia sa molto bene quale presenza ingombrante siano molto spesso state le donne per gli uomini di potere di tutti i tempi e luoghi [...]
Massimo Viglione
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Negli ultimi giorni due argomenti di tipo sociosessuale si sono rincorsi sulle pagine dei giornali arricchendosi dei commenti di scrittori, tuttologi o semplicemente collaboratori un tanto ad articolo delle testate. È interessante aver avuto un’ulteriore occasione per rimarcare come nella porzione di cultura contemporanea che si esprime nel politically correct dell’opinione corrente ospitata dai media, i ragionamenti sono sempre monchi dell’ultimo passaggio del pensiero, quello che ci mette in contatto con la [...]
Stefano degli Abbati
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Che cosa vuol dire Immacolata Concezione? Vuol dire che la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’Anna e san Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. [...]
Corrado Gnerre - Massimo Viglione - Padre Serafino Maria Lanzetta
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Collegare due temi come lo Spirito Santo e la politica può suonare strano alle orecchie del mondo cattolico odierno. Esso infatti è stato abituato a un malinteso “primato dello spirituale”, ossia a pensare che l’azione temporale del divino Consolatore vada relegata nel campo individuale e privato, escludendola dalla vita sociale e politica. [...]
Guido Vignelli
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Secondo la legge naturale e quella soprannaturale i fini della sessualità umana sono due: procreativo e unitivo. Va da sé che il fine procreativo nell’ambito dell’omosessualità non può essere raggiunto. Già questo ci fa capire quanto la pratica omosessuale si collochi fuori dell’ordine naturale. [...]
Corrado Gnerre
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Da sempre ci è stato insegnato che la Fede è fondamentale per essere salvati. Ed è un fondamentale indubitabile per un cattolico, dato che ci è stato insegnato da Cristo in persona. Nel Suo insegnamento, infatti, «la Fede figura come l’obbligo fondamentale che gli uomini devono soddisfare per essere salvati» e «…agli occhi di Cristo il peccato per eccellenza è la ripulsa volontaria della Fede (Gv 16, 9)» [...]
Pierfrancesco Nardini
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«Dio ci darà la sua pace quando noi ci rassegneremo dolcemente a vivere in guerra», ha scritto san Francesco di Sales (L’amicizia spirituale). Infatti, «Vita militia est super terram» (Giobbe, 7,1). Come nel pieno dell’estate, della luce e del caldo, le giornate in realtà iniziano ad accorciarsi per preparare il freddo e il buio dell’inverno, e come nel pieno dell’inverno iniziano ad allungarsi per preparare la luce e il caldo dell’estate; come la vita, ogni giorno che passa [...]
Massimo Viglione
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Fra la gente accade ultimamente di udire una domanda ricorrente circa i recenti disastri naturali che si sono ripetutamente abbattuti su un’importante città italiana, un tempo fiorente Repubblica marinara: come mai la natura si accanisce tanto su quella città con alluvioni e devastazioni che sembrano non avere termine? Considerando i fatti da un punto di vista puramente terreno, è innegabile che una buona parte della responsabilità ricada sulla cementificazione selvaggia e sulla mancata manutenzione di fiumi e torrenti; a un livello più alto, i famigerati cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento – ci dicono gli esperti – comportano un’alterazione del regime delle precipitazioni, sempre più improvvise e [...]
Don Giorgio Ghio
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San Francesco di Sales, vescovo e Dottore della Chiesa, ricercatissima guida spirituale e fondatore della Congregazione della Visitazione, “martello degli eretici” e ineguagliato maestro di carità e di vita, rimane ancora oggi forse, insieme a sant’Agostino, il più letto e amato fra i teologi della Chiesa Cattolica. La sua vita e il suo insegnamento non hanno mai perso di attualità, e oggi, a distanza di cinque secoli, chiunque lo può verificare meditando i suoi capolavori. [...]
monsignor Luigi Tirelli
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Il 3 dicembre è la festa liturgica di san Francesco Saverio. Un Santo che ha dell’incredibile. Partì da solo per le Indie, con una sola ricchezza: portare Cristo a chi ancora non lo conosceva. Un esempio di cristianesimo militante [...]
Corrado Gnerre
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L’ultimo pontefice finora canonizzato dalla Chiesa Cattolica veniva dalla marca trevigiana, era figlio di gente umile (padre fattore, madre sarta) e in tutta la sua vita ecclesiastica non ebbe cattedre universitarie, non scrisse celebrati libri, né praticò in alcun modo la carriera diplomatica. Nulla fece, insomma, che potesse far immaginare non solo dove un giorno sarebbe arrivato, cioè all’onore e all’onere più alto di questo mondo, ma soprattutto ciò che avrebbe poi fatto e scritto. [...]
Massimo Viglione
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Ignazio (in basco Íñigo) López nacque a Loyola intorno al 1491 e morì a Roma il 31 luglio del 1556 (canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV). Ultimo di tredici figli, faceva parte di una nobile famiglia che abitava un piccolo castello nella regione basca. Pur destinato al sacerdozio, egli non aveva la vocazione: leggeva continuamente romanzi cavallereschi e decise così di intraprendere la carriera militare, conducendo per un certo tempo la vita avventurosa e anche dissipata del soldato (un po’ come san Francesco). E, come per san Francesco, accadde un episodio che modificò per sempre la sua vita: combattendo nel 1521 nell’esercito del giovane Re di Spagna e Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V d’Asburgo, nella celebre battaglia di Pamplona contro i francesi venne ferito gravemente. Con le gambe fracassate, Ignazio fu costretto [...]
Massimo Viglione e Corrado Gnerre
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Il nome di Giovanna d’Arco (Jeanne d’Arc) è più legato alla leggenda che alla santità, al mito epico che al martirio. Fin da quando aveva tredici anni fu eletta e investita da Dio per una missione religiosa e politica di altissima responsabilità: liberare la Francia dalla prepotenza inglese in nome di Dio. [...]
Cristina Siccardi
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anta Ildegarda (Bermersheim vor der Höhe, 1098 – Bingen am Rhein, 1179) è stata proclamata Dottore della Chiesa il 7 ottobre 2012 da Sua Santità Benedetto XVI. Scrisse di teologia, di filosofia, di morale, di agiografia, di scienza, di medicina, di farmacologia, di cosmologia; compose liriche, eccelsa musica e intrattenne un fitto scambio epistolare con numerosi corrispondenti di tutta Europa. Eppure ella si proclamava indocta e attingeva le sue mirabili conoscenze a una ricchissima cultura infusa. Scrisse sempre in latino, pur non avendolo mai studiato. [...]
Cristina Siccardi
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San Francesco d’Assisi dice nel suo Testamento: «Quando io ero nei miei peccati, mi era insopportabile vedere i lebbrosi, ma il Signore mi condusse in mezzo a loro e li curai con tutto il mio cuore». In questo tempo di laicismo imperante, in questo tempo in cui la dimensione religiosa viene sopportata solo se esprime le caratteristiche dell’optional (ovvero: se c’è, va bene; se non c’è, va bene lo stesso), in questo tempo dove si crede che tutti i problemi siano nelle disponibilità umane per cui è l’uomo stesso a dover essere risposta a se stesso, in questo tempo i cristiani non possono tacere [...]
Corrado Gnerre
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San Francesco d’Assisi dice nel suo Testamento: “Quando io ero nei miei peccati, mi era insopportabile vedere i lebbrosi, ma il Signore mi condusse in mezzo a loro e li curai con tutto il mio cuore.” In questo tempo di laicismo imperante, in questo tempo in cui la dimensione religiosa viene sopportata solo se esprime le caratteristiche dell’optional [...]
Corrado Gnerre
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Chi mi conosce sa che mi trovo a contatto quotidiano con studenti che vanno dai 13/14 anni fino ai 25 e oltre. Studenti (soprattutto quelli di scuola) che –come è giusto- ti catapultano sempre tante domande. Ovviamente, in questi ultimi giorni quasi tutte vertono sulla situazione della Chiesa: Perché il Papa ha rinunciato? [...]
Corrado Gnerre
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C’è un fatto che non può essere negato e da cui devo necessariamente partire: la planetarizzazione del mondo è iniziata dal bacino del Mediterraneo. Partiamo, dunque, da questo interrogativo: perché il progresso scientifico e tecnologico è partito dal bacino del Mediterraneo? [...]
Corrado Gnerre
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Iniziamo con un dipinto abbastanza famoso, La Vergine in gloria di Alberto Carracci (1560-1609), opera del 1587-1588, attualmente nella Pinacoteca Nazionale di Bologna [...]
(ripreso da “Il Cammino dei Tre Sentieri”, circolare di dicembre 2013)
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Il NCD è veramente qualcosa (non lo si può definire partito e nemmeno movimento politico) di ripugnante, che fa male all'anima. Mai votato da nessuno, composto di fuoriusciti il cui unico legame è l’attaccamento al potere e alle poltrone, suddito ignobilmente del PD e di Renzi, firmatario del divorzio volante, muto sulla diffusione del gender nelle scuole, prono a ogni compromesso di qualsivoglia natura, responsabile della esponenzialità della catastrofe immigratoria, senza spina dorsale alcuna, è l’emblema di un’Italia che tarda a morire, per nostra estrema disfatta [...]
Massimo Viglione
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La tecnocrazia non è solo un fatto recente con quale bisogna fare i conti, ma anche un fenomeno che ha antiche origini, storicamente ben anteriori a quella tecnologia da essa esaltata e usata con abilità e disinvoltura morale. [...]
Guido Vignelli
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La questione del tempo è legata alla questione dell’uomo. Chiedersi cosa è il tempo è come chiedersi chi è l’uomo. Ciò perché l’uomo, sulla faccia della terra, ha consapevolezza del tempo. Gli animali, non avendo autocoscienza, non hanno alcuna consapevolezza del trascorrere dei fatti. Ma cosa è il tempo? A questa domanda si potrebbe rispondere molto semplicemente facendo appello al senso comune: il tempo è durata delle cose e successione di fatti. Definizione semplice, scontata e abbastanza esauriente. Il tempo, infatti, implica il trascorrere di un qualcosa. Senza la dinamica della successione non può esserci tempo [...]
Corrado Gnerre
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È ormai noto che agli inizi del 2017 uscirà un film del regista ebreo Steven Spielberg incentrato sulla vicenda di Edgardo Mortara. Superfluo dire che si rende necessario un previo chiarimento dell’intera vicenda, per chi non ne fosse a conoscenza. Edgardo Levi Mortara fu un ebreo, nato nello Stato [...]
Massimo Viglione
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In quel capolavoro di analisi psicologica e spirituale che sono I posseduti, Dostojevskij descrive l’ambiente dei rivoluzionari russi della seconda metà del XIX secolo, allora sparuta minoranza di individui senza scrupoli caratterizzati da un cinismo, una falsità, una violenza e un disprezzo smisurato nei confronti della verità, del bene, dell’ordine e della vita stessa, sacrificati alle loro assurde idee e a un’insaziabile volontà di auto-esaltazione. Questi erano d’altronde i frutti del loro cieco ateismo, che imponevano a se stessi con un tirannico razionalismo e mantenevano per partito preso con un volontarismo perverso, capace di soffocare anche la voce del cuore [...]
Don Giorgio Ghio
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Margherita Hack viene spesso presentata dai suoi fans come la “voce della scienza”. Detti fans cercano di proporre questa equazione: Margherita Hack è una scienziata, quindi, quando parla lei, parla la scienza. In altre parole: ciò che dice lei è sempre vero, esatto come una formula matematica o come la legge di gravità. L’equazione, falsa, funziona, presso il grande pubblico, per un semplicissimo fatto: che una laurea in astrofisica fa sempre la sua impressione, quantomeno perché è cosa rara. [...]
Francesco Agnoli
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Giovanni Bosco nasce il 16 agosto 1815 in una modesta cascina nella frazione collinare “I Becchi” di Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco): è figlio dei contadini Francesco Bosco (1784-1817) e Margherita Occhiena (1788-1856). [...]
Cristina Siccardi
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Quando sono scosse le fondamenta, il giusto che cosa può fare? (Sal 12 [11], 3). Oggi sono proprio le fondamenta della verità cristiana e le esigenze imprescindibili che ne derivano ad essere non solo scosse, ma in via di demolizione. Non sono soltanto questioni – di per sé già gravissime – come l’indissolubilità e la natura stessa del matrimonio ad essere in gioco, ma la distinzione basilare tra grazia e peccato, tra santità ed empietà, tra giustizia e iniquità. Di fronte all’avanzare di questa barbarie intellettuale e alla conseguente barbarie morale, non è soltanto la civiltà cristiana ad essere in pericolo, ma la stessa civiltà umana che ne è il sostrato: Gratia non tollit naturam, sed perficit [...]
Don Giorgio Ghio
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Il trionfo elettorale del Front National ha segnato la debacle del partito socialista di Hollande. Non condivido tutto quello che Marine Le Pen dice e vuole, ma certamente condivido pienamente la sua lotta contro l’UE e l’euro e contro il mondialismo in generale e l’immigrazionismo. Naturalmente i media e i politicanti presentano come un pericolo serio quanto avvenuto per l’Europa e la parola d’ordine è “populismo” fascista o nazista. L’immancabile Napolitano ha rispolverato il patrimonio delle lotte per la libertà (dimenticandosi – come sempre fa – con chi è stato politicamente schierato lui per decenni…). Ma nessuno prende in considerazione seria le motivazioni dello sconfitto, cioè le cause vere per cui Hollande è stato sconfitto. [...]
Massimo Viglione
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Un giorno un mio amico, piuttosto rozzo ma cattolico sincero, sentenziò, in riferimento a un prete che era stato sorpreso a rubare e all’attuale crisi della Chiesa: “meglio ladro che eretico”. Aveva ragione: il ladro ruba al corpo e al portafoglio, l’eretico ruba l’anima e la salvezza eterna. Meglio ladro che eretico. Perché dico questo? Per difendere i ladri? No, ovviamente, ma per ristabilire la gerarchia del male. Un noto teologo odierno (uno dei rari casi di teologi buoni) a sua volta diceva (sempre in riferimento a preti peccatori): “meglio erotico che eretico”. [...]
Massimo Viglione
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Io sono come un otre esposto al fumo, ma non dimentico i tuoi insegnamenti (Sal 118, 79). Quando si dice che una cosa è come fumo negli occhi, si intende di solito, semplicemente, qualcosa di fastidioso e irritante. Il fumo può tuttavia avere effetti più gravi: se respirato, può provocare un’intossicazione. Nella società e nella Chiesa attuali il fumo delle chiacchiere ideologiche appesta ormai l’atmosfera da decenni: è naturale che tanti ne siano rimasti intossicati. Chi vi resiste, come afferma la divina Parola, è come un otre esposto al fumo: soffre profondamente, ma al tempo stesso [...]
Don Giorgio Ghio
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Il genio di Shakespeare travalica epoche e culture e non è mai del tutto comprensibile, afferrabile, inscrivibile in uno schema. «Myriad-minded», lo definì Coleridge. Da qualunque prospettiva lo si possa inquadrare, c’è sempre qualcosa che sfugge: proprio come nel sorriso della Gioconda. Né l’uomo, né l’opera si riescono a inquadrare in modo soddisfacente e gli studi critici, mai fermi, da un lato spiegano sempre più, dall’altro rivelano un numero sempre maggiore di aspetti enigmatici o ambigui. In un famoso brano dell’Amleto i due amici-traditori, Rosencrantz e Guildenstern, cercano di [...]
Elisabetta Sala
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