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Il cosiddetto “caso Galilei” torna a far parlare di sé dopo l’articolo del giornalista Paul Badde pubblicato sul quotidiano tedesco “Welt” e ripreso lo scorso 3 novembre dall'agenzia “Kreuz.net”. Articolo, che capovolge e stravolge la “vulgata” sull'argomento, sostenendo come dar torto alla Chiesa sia oggettivamente impossibile. Per due motivi: «Innanzi tutto - scrive Badde - perché Galilei è divenuto a lungo un mito, senza che ve ne fosse un motivo reale. In secondo luogo, perché in questo processo fu l’Inquisizione ad aver ragione e non il contrario». [...]
Mauro Faverzani
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Nella cultura recente di buona parte del mondo cattolico la dimensione strategica occupa uno spazio assai ridotto e l’uso della forza militare in politica internazionale è guardato con molto sospetto (solo in parte attenuato, non senza contraddizioni, da quando si parla di peacekeeping e di “ingerenza umanitaria”); quando esisteva il servizio militare di leva, tra i giovani cattolici “impegnati” l’obiezione di coscienza, era alquanto diffusa (e non per motivi meramente opportunistici). [...]
Massimo de Leonardis
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Antichità – medioevo – modernità: la cultura dominante, i mass-media e l’insegnamento scolastico ci hanno abituato a classificare la storia, la civiltà e il sapere usando questa suddivisione temporale tripartita [...]
Guido Vignelli
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In questi giorni si sta proiettando in alcuni cinema italiani un film di Renzo Martinelli, 11 settembre 1683, dedicato al beato Marco d’Aviano e alla vittoria di Vienna, decisiva per il resto di tutta la storia del millenario scontro fra Cristianità e Islam. A nessuno può quindi sfuggire il fatto che un film sul trionfo militare della Cristianità sull’Islam è più che un semplice film, e merita attenzione, comunque sia fatto. Sorvolo pienamente sugli aspetti tecnici: è ovvio che sarebbe dovuto essere un Kolossal, ma è altrettanto ovvio che i mezzi economici non ci sono, e in questo va dato atto a Martinelli di avere un certo “coraggio” nel “tuffarsi” in queste imprese, nonostante tutto [...]
Massimo Viglione
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In questi giorni sui giornali stiamo leggendo di spionaggio e contro-spionaggio. I segreti di Stato ridotti a “segreti di Pulcinella”. Responsabili di esecutivi importanti (Francia, Germania, Italia, Spagna … spiati e intercettati a mo’ di capi-banda o pericolosi narco-trafficanti. Ovviamente ci riferiamo al caso “datagate” anche chiamato come “caso Edward Snowden”, dal nome della talpa che ha rivelato al mondo intero i sistemi di spionaggio della National Sicurity Agency degli Stati Uniti d’America [...]
(ripreso da “Il Cammino dei Tre Sentieri”, circolare di novembre 2013)
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È purtroppo successo innumerevoli volte, nella storia cristiana, che il volto terreno della diletta Sposa di Cristo venisse imbrattato dai peccati dei suoi figli o sfigurato da sciagurate divisioni dovute ad eresie, incomprensioni o conflitti di natura più politica che religiosa. È altresì accaduto a più riprese che i suoi nemici esterni devastassero la vigna del Signore, da lui pur custodita e coltivata con amore geloso. Ogni volta, però, lo Spirito Santo suscitava nuovi araldi dell’Evangelo, eroi della carità o patriarchi di famiglie consacrate alla conquista [...]
Don Giorgio Ghio
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L’errore più grande che si può fare riguardo la vicenda del Comune romano è quello di pensare e lasciar credere che sia una questione locale. Non solo non è una questione limitata spazialmente (semmai Roma è lo specchio ingigantito e perverso della realtà nazionale), ma non è nemmeno una questione limitata temporalmente e questo è fondamentale capirlo. Chi ha una pur minimale consapevolezza della storia generale della Repubblica Italiana sa bene che la corruzione pubblica ne è l’elemento costitutivo perenne ed ineliminabile, sempre, ovunque, costantemente. E questo senza calcolare il progressivo devastante accrescimento di potere e influenza delle mafie di ogni genere e tipo negli ultimi decenni, partite dal Sud e avanzate fino al Nord come un incontenibile cancro [...]
Massimo Viglione
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Nel mese di settembre scorso il quotidiano La Repubblica ha pubblicato una lettera di papa Francesco indirizzata al giornalista Eugenio Scalfari, storico fondatore del Quotidiano. La lettera del Papa si configura come una risposta ad una lettera aperta che il giornalista aveva pubblicato sempre sullo stesso quotidiano il 7 agosto [...]
(ripreso da “Il Cammino dei Tre Sentieri”, circolare di ottobre 2013)
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Lo abbiamo letto su molti giornali: a Papa Francesco piace il calcio. In un certo qual modo è un’assicurazione sulla sua impostazione metafisica. Avrei avuto qualche perplessità se fosse stato amante del basket o – peggio ancora – del baseball. Ovviamente sto scherzando … ma non troppo. Proprio perché a Papa Francesco piace il gioco del calcio, parto con un esempio tratto da questo sport e faccio riferimento a due calciatori argentini, la patria di Papa Francesco. Tra Xavier Zanetti e Lionel Messi vi è differenza. Zanetti è la forza muscolare, è la capacità d’interdire. È una colonna del centrocampo. Non solo. È anche un modello di atleta, capace a quasi quarant’anni di fare quello che fa. Messi è invece la poesia. [...]
Corrado Gnerre
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Sempre più spesso capita di notare come, nel momento in cui una coppia ha difficoltà ad avere figli, automaticamente pensa di ricorrere alla fecondazione artificiale, anche eterologa, se non addirittura all’utero in affitto. Ci si dimentica molto spesso di un atto di carità assoluta, forse uno dei più importanti che si possa compiere: l’adozione. San Giovanni Paolo II, il Papa che più ne ha parlato, nella Evangelium Vitae affermava che «un'espressione particolarmente significativa di solidarietà tra le famiglie è la disponibilità all'adozione o all'affidamento dei bambini abbandonati dai loro genitori o comunque in situazioni di grave disagio. Il vero amore paterno e materno sa andare al di là dei legami della carne e del sangue ed accogliere anche bambini di altre famiglie, offrendo ad essi quanto è necessario per la loro vita ed il loro pieno sviluppo» (n. 93) [...]
Pierfrancesco Nardini
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Sempre più spesso si sente sminuire l’importanza da attribuire all’atto sessuale, soprattutto se “una tantum” e anche se al di fuori del matrimonio, all’attenzione con cui usarlo, alla sua sacralità. È anche capitato di sentir dire che non risultano nelle Sacre Scritture alcuni precetti insegnati dalla Chiesa nel corso dei millenni. Arrivando così a far intendere che alcuni “limiti” siano stati imposti dagli uomini, che così facendo hanno snaturato l’insegnamento di Cristo. Come se si potesse far credere che Gesù abbia tollerato cose tipo adulterio e fornicazione [...]
Pierfrancesco Nardini
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Augusto Del Noce parlava di “eterogenesi dei fini”. Quando si percorre la strada di un errore si finisce inevitabilmente col raggiungere risultati paradossali, cioè completamente diversi da quelli che si vogliono ottenere. È la legge dell’errore. La Bibbia ce lo dice sin dall’inizio. Adamo ed Eva peccarono per essere “liberi”, per essere completamente svincolati da Dio, per fare a meno di Dio nell’illusione di poter raggiungere una completa autosufficienza, cioè una sorta di auto-divinizzazione. Ebbene, non solo non riuscirono in questo intento, ma si trovarono a dover riconoscere dolorosamente il proprio limite e la propria precarietà. Si ritrovarono “nudi”. Non nudi nel senso fisico ma in quello ontologico. Il limite umano che prima non pesava loro e che nemmeno Dio faceva pesare loro, dopo il peccato diventa enorme, insopportabile: addirittura fa paura. È la legge dell’errore [...]
Corrado Gnerre
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Stiamo per vivere i settant’anni della Repubblica Italiana. E, come sempre, da sempre (esattamente dal 1948), il 2 giugno è festa nazionale, la “festa della repubblica”. Insieme al 25 aprile, è l’unica festa di carattere storico che questo Stato ha conservato (da notare che la festa del 4 novembre, giorno della vittoria della Prima [...]
Massimo Viglione
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Ieri apologetica era una parolaccia che suscitava scandalo anche in ambienti cattolici; oggi è stata parzialmente riabilitata dalla drammatica necessità di difendere la Fede spesso attaccata e derisa. Tuttavia lo “spirito del mondo” continua ad alimentare nell’opinione pubblica una generale avversione verso l’apologetica. Ciò finisce con l’influenzare anche molti cattolici, i quali spesso evitano di difendere l’onore di Dio e della Chiesa o lo fanno timidamente e inadeguatamente, perché timorosi di fare apologetica commettendo il nuovo peccato di “proselitismo”. Cerchiamo allora di chiarire e dissipare almeno qualcuno degli equivoci che tutt’oggi impediscono un’apologetica adeguata, franca e sicura, ossia senza timori né complessi [...]
Guido Vignelli
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Agli amici de Il Giudizio cattolico voglio offrire la storia di un grande e famoso santo che però non viene solitamente ricordato nella sua completezza. Si tratta di sant’Atanasio (295-373), colui che difese il mistero dell’Incarnazione dalle minacce dell’Arianesimo, l’eresia che negava la divinità di Cristo. [...]
Corrado Gnerre
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La Chiesa Cattolica oggi celebra la memoria del beato Pio IX, al secolo Giovanni Mastai Ferretti, ultimo Papa-Re. Questa è la frase canonica di presentazione del santo odierno. In realtà, questa asserzione non è corretta. Nella sua fredda schematicità, ciò che la rende errata è l’aggettivo “ultimo”. Ultimo naturalmente non è riferito a “Papa”, ma a “Re”. Ma il papa, qualsiasi papa, è o non è re non perché possiede o non possiede lo Stato Pontificio, non perché lo hanno fatto re gli uomini o per circostanze storiche che come si sono formate così nel tempo sono poi passate. Il papa è re perché vicario in terra di colui Che è “Re dei re”, Re dell’universo e Signore del creato, signore in quanto fattore, reggitore, governatore, e un giorno giudice; di Colui che ebbe a dire, nel pretorio dinanzi al Governatore di Roma, di Se stesso: «tu lo dici: io sono re» (Gv., 18,37). La tiara (o triregno), simbolo per secoli della regalità pontificia, non era legata al possesso dello Stato Pontificio, tanto è vero che è stata abolita da Paolo VI e non nel 1870. [...]
Massimo Viglione
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Alla fine di questo sinodo, sembra che i cattolici di “buone idee e sentimenti” possano tirare un sospiro di sollievo: non v’è dichiarazione che i divorziati risposati possono accedere ai sacramenti. E così, già appaiono i primi trionfanti titoli e articoli dei soliti noti (specialmente di coloro che hanno molto da perdere nel difendere la Verità tutta intera contro chi guida la Chiesa oggi) che acclamano alla sapienza di Papa Francesco, ecc. ecc., facendo quello che ormai da anni, e con progressivo sempre minore ritegno intellettivo, fanno ogni giorno con sempre maggiore destrezza professionale: dirci, dall’alto della loro pontificale sapienza e tramite [...]
Massimo Viglione
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Papa Francesco nell’omelia durante la Celebrazione eucaristica con i cardinali nella Cappella Sistina ha tracciato semplicemente ma chiaramente le linee fondamentali del suo pontificato indicando cosa la Chiesa deve fare: camminare, edificare, confessare. Tre prospettive chiarissime e insite nella vocazione stessa della Chiesa. Camminare, ovvero pellegrinare nella Storia. Edificare, ovvero santificare. Confessare, ovvero testimoniare Cristo. Pellegrinare nella storia non vuol dire seguire la storia o essere nella storia, bensì essere sì nella storia ma non della storia. Vuol dire avere dinanzi a sé l’obiettivo della meta da raggiungere, una meta che è al di là della storia. Il pellegrinare è sì nella storia ma ciò che si deve raggiungere è oltre la storia, ed è il compimento del Regno di Dio, il raggiungimento della pienezza della vita eterna, è la conquista del Paradiso. [...]
Corrado Gnerre
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Proseguendo il prezioso lavoro di ricerca filosofica, sia storico-critica che teoretica, sviluppato nel Novecento da Étienne Gilson, si può elaborare un sistema che mira a una fondata rivendicazione della possibilità, anzi della necessità della metafisica realistica in un’epoca che sembra segnare il trionfo definitivo del soggettivismo, affermatosi ormai anche nell’ambito degli studi teologici, tanto da determinare quella “dittatura del relativismo” denunciata con viva preoccupazione pastorale dal Papa Benedetto XVI [...]
Antonio Livi
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Un tipico errore della Chiesa post-conciliare è quello di non voler essere attenti alla realtà delle cose. La Vita di Grazia diminuisce … non fa nulla. Il senso del peccato diminuisce … non fa nulla. Le famiglie si sfasciano … non fa nulla. I matrimoni civili aumentano e in alcune zone d’Italia sono più numerosi di quelli religiosi … non fa nulla. I giovani hanno dimenticato completamente l’obbligo e il valore della castità prematrimoniale … non fa nulla [...]
Corrado Gnerre
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L’11 febbraio 2013 la Corte di Cassazione italiana ha sentenziato che l’affidamento di un bambino a una coppia omosessuale è lecito, in quanto non si può dimostrare che il suo «equilibrato sviluppo» ne venga compromesso. [...]
Massimo Viglione
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Oggi la Francia di Hollande commemora la sua “festa nazionale”. Chi non è più giovanissimo, ricorderà bene i festeggiamenti per il bicentenario della Rivoluzione Francese. C’era ancora Mitterand, e fu uno sproloquio continuo (e non solo in Francia, anche all’estero, e in primis in Italia, ovviamente) di diritti dell’uomo, liberté, egalité, fraternité, république, laïcité, e tutto il solito trito e ritrito vocabolario rivoluzionario. Ma era ormai un Mitterand un po’ “spompato”… inoltre si stavano per vivere i giorni convulsi del crollo del comunismo, il declino inaspettato del “sol dell’avvenire”, mentre negli USA Bush padre proseguiva a suo modo la politica di Reagan e in Gran Bretagna dominava ancora la Thatcher. Così, in fin dei conti, il bicentenario fu al dunque meno caloroso e vissuto di quello che ci si sarebbe potuto aspettare [...]
Massimo Viglione
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Prima della conclusione del centenario, può essere utile, anche per i non pochi richiami all’attuale situazione politica e religiosa, conoscere meglio sia la figura del conte Vincenzo Ottorino Gentiloni (1865-1916), promotore del noto “Patto Gentiloni” con il quale nel 1913 i cattolici riuscirono ad assestare un duro colpo all’ascesa elettorale delle forze socialiste, massoniche e anticristiane, sia i meccanismi, anche dottrinali, che portarono al “patto” con il silenzioso appoggio di san Pio X [...]
Massimo Viglione
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L’attacco vigliacco e stragista al settimanale Charlie Hebdo ci pone dinanzi a due tragiche realtà. La prima è la natura dell’Islam, che non muta mai. La seconda è il devastante suicidio del mondo occidentale, frutto inevitabile del tradimento alla civiltà e alla fede cristiane. Riguardo il secondo punto, ci sarebbe da scrivere interi libri, molto è stato già detto e quindi è superfluo ora insistere in questa occasione. Ma due cose devono essere aggiunte nella fattispecie dell’evento ultimo: ed è il fatto che a essere colpito è stato un giornale che viene descritto come espressione di libertà, ma che in realtà è una fogna di bestemmie e volgarità, anzitutto contro la fede cristiana. Se si distingue dagli altri perché ha avuto, da solo, il coraggio di toccare anche Maometto [...]
Massimo Viglione
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Carneade è un sconosciuto-famoso filosofo del III-II secolo a.C; sconosciuto perché sconosciuto (a stento è citato in qualche manuale di filosofia), famoso perché presente niente di meno che ne I Promessi Sposi: “Carneade, chi è costui?” ruminava il vecchio don Abbondio. Carneade diceva una grande sciocchezza e cioè che non si può conoscere la verità, ma, insieme a questa sciocchezza, diceva anche una cosa saggia ammettendo l’assurdità di ciò che affermava: se dico che la verità non si può conoscere, ammetto che posso conoscere comunque una verità, ovvero che la verità non si può conoscere [...]
Corrado Gnerre
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Vi sono dei casi nella vita in cui si prova la sgradevole sensazione che deve aver provato il tizio della ben nota barzelletta: il valent’uomo che imbocca l’autostrada da Qui a Là in senso contrario e mentre ascolta la voce concitata dell’annunciatore di Onda Verde che avverte: “Attenzione! Nel tratto tra Qui a Là un pazzo ha imboccato con la sua vettura l’autostrada in contromano: prestare la massima attenzione!”, pensa tra sé e sé, scorgendo di lontano i fari delle macchine che stanno per sopraggiungere e travolgerlo: “Un pazzo? Ma qui sono tutti pazzi!”. [...]
don Luigi Moncalero
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La festa di capodanno, e soprattutto l’ansia collettiva per questa festa, non può certo essere catalogata fra le espressioni di maturità di una civiltà e di una popolazione: inconsciamente, si festeggia in massa il tempo che passa, senza pensare che il tempo che passa, anno dopo anno, ci avvicina inesorabilmente a ciò che non può suscitare allegria, né collettiva né individuale [...]
Corrado Gnerre e Massimo Viglione
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Si utilizza il termine “insorgenze” (da cui “Insorgenza” nel significato generale e complessivo) per indicare le rivolte popolari in armi degli italiani contro l’invasore napoleonico e i suoi alleati locali (i democratici repubblicani italiani, detti “giacobini”) negli anni 1796-1799 prima, e poi anche durante il quindicennio del dominio diretto del Bonaparte in Italia (1800-1814). Siccome rivolte popolari avvennero in realtà anche prima del 1796 contro il riformismo illuminista dei Lorena in Toscana e contro gli eserciti rivoluzionari francesi nel 1792-94, anche tali rivolte vengono definite insorgenze. [...]
Massimo Viglione
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Ci sembra importante poter offrire un modesto scritto per sapere come orientarsi in merito ad alcuni punti di indiscussa attualità. Ci riferiamo a punti che hanno ovviamente relazione con la vita della Chiesa e con alcune cose di cui si discute in merito alla vita della Chiesa e al suo insegnamento ordinario [...]
Corrado Gnerre
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Costantino può essere considerato il più grande – insieme ad Augusto e Traiano – degli Imperatori romani e al contempo il primo imperatore fattosi pubblicamente cristiano. E, non dimentichiamo, figlio di una madre che la Chiesa Cattolica ha elevato all’onore degli altari. [...]
Massimo Viglione
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C’è un fatto che è difficile smentire: le arti figurative hanno trovato nella cultura cristiana la possibilità di raggiungere i livelli più alti. Da un certo punto della storia l’Occidente ha quasi monopolizzato la produzione più rappresentativa di queste arti [...]
Corrado Gnerre
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Avevo pensato di non rispondere a qualche critica che ho ricevuto per un mio post (di dolore, se qualcuno, non proprio aquila, non ci fosse ancora arrivato) su Facebook riguardo l’ennesima telefonata di papa Bergoglio, questa volta a Benigni, sia per non tornare ulteriormente sull’argomento, sia perché tutti coloro che compiono la scelta di esternare pubblicamente ciò che pensano e ciò in cui credono devono poi saper accettare la critiche, specialmente su temi della massima gravità e importanza, non fosse altro che per umiltà, la prima delle vie che conducono alla Verità e alla Carità [...]
Massimo Viglione
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Celebrazione eucaristica della seconda domenica di Quaresima. Prima Messa del mattino; la Messa “dei ragazzi”. Lettura del Vangelo sulla trasfigurazione di Gesù. Arriva il momento dell’omelia e il sacerdote invita due bambini a salire davanti all’altare e porsi al suo fianco. La predica è interamente sostituita da un colloquio tra il prete e i bambini: lui domanda cos’hanno capito del brano evangelico, loro rispondono, lui corregge le risposte. La spiegazione della trasfigurazione si esaurisce in poche, “vibranti” parole: «Avete presente il neon che è tutto fluorescente? Così è Gesù trasfigurato, luminoso come una lampadina [sic!]». Sarebbe bastato alzare lo sguardo al cielo per trovare un termine di paragone un po’ meno prosaico, ma il sacerdote si è lasciato ispirare dall’elettronica. [...]
Vincenzo Gubitosi
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Il primato petrino è stato da sempre esercitato dalla Chiesa. I primi dodici capitoli degli Atti degli Apostoli dimostrano che Pietro sin dal primo giorno agì come capo della Chiesa e come capo fu riconosciuto da tutti. E’ Pietro che subito dopo l’Ascensione di Gesù propone di sostituire Giuda con un altro apostolo, che poi sarà Mattia. (cfr. Atti 1, 15-26) E’ Pietro che fa il primo discorso il giorno di Pentecoste e converte circa tremila persone. (cfr. Atti 2, 14-16) E’ Pietro che per primo compie miracoli (la guarigione dello storpio alla porta del Tempio). (cfr. Atti 3, 1-10) E’ sempre Pietro che rivendica dinanzi ai membri del Sinedrio il diritto da parte degli apostoli di evangelizzare. (cfr. Atti 4, 1-12) [...]
Corrado Gnerre
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“Dobbiamo badare con ogni premura a non attenuare alcuna dimensione o esigenza dell’Eucaristia. Così ci dimostriamo veramente consapevoli della grandezza di questo dono. (…) Non c’è pericolo di esagerare nella cura di questo Mistero!” (Giovanni Paolo II, Ecclesia de Eucharistia, n.61) [...]
Corrado Gnerre
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Il nostro è il tempo in cui si esalta la bio-diversità. Vi è la convinzione che “diverso” è bello, che più c’è e meglio è, che più è varia la realtà e più essa sarebbe affascinante … insomma, un po’ come si dice dalle mie parti per la pizza piena: più ci metti e più ci trovi! Anche nella Chiesa in un certo qual modo si vive questa atmosfera. Ma fosse l’atmosfera della sinfonia, non ci sarebbe nulla da ridire, perché la sinfonia è l’“unità nella diversità”, diversità nei modi ma unità nella dottrina. Questo c’è sempre stato nella Chiesa, anzi è stata la sua caratteristica principale [...]
Corrado Gnerre
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Il leader del centro destra italiano è divenuto ufficialmente pro-omosessualisti, spinto a tal deriva da donne che lo hanno rovinato, anzitutto nell’intelligenza, come spesso accade a chi vive nella sfrenatezza dei sensi. Ormai è vecchio: oltre la sua età anagrafica. Non capisce più, non sa mai cosa deve fare, fa proclami in continuazione per poi farne seguire altri che affermano il contrario di quanto aveva appena detto; fa dichiarazioni di cui poi deve sempre scusarsi con qualcuno, smentire. Non fa altro che ripetere che occorrono giovani nuovi, come se il problema suo e dell’Italia fosse anagrafico. Finora avrà politicamente consumato decine di giovani, alla ricerca di una soluzione al nulla che lo sovrasta. Ha perso il senso della società italiana, ed è diventato il maggiordomo di un giovinetto fiorentino. [...]
Massimo Viglione
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Corriere della Sera, 9 luglio 2014, p. 12, trafiletto in basso a destra: un pasticcere di Belfast rischia di essere incriminato perché si è rifiutato di preparare una torta recante il marchio di una associazione irlandese omosessualista. Accusa: discriminazione a sfondo sessuale. È da precisare che la ditta (i proprietari hanno ben sei negozi) ha specificato che il rifiuto è dovuto alle proprie convinzioni religiose: sono cattolici e sostenitori della famiglia naturale [...]
Massimo Viglione
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Capita spesso, almeno a me, di sentir incolpare Dio per qualche male, per qualche sofferenza, per qualcosa che non va bene nella vita, anche per cose futili. A volte, ahimé, anche con bestemmia. Più volte ho cercato di spiegare che non ha senso prendersela con Dio, visto che non è Lui che manda il male e ho anche cercato di far capire che quella di incolpare Lui è solo la strada più comoda per non guardare a fondo la verità, la realtà delle cose. “Se è Dio che mi manda il male, non devo [...]
Pierfrancesco Nardini
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La Verità, con la V, è eterna, perché coeterna a Dio, in quanto Dio stesso, nella Seconda Persona della Ss.ma Trinità, ha detto: «Io sono la Via, la Verità e la Vita». Si potrebbe quasi dire che la Verità è “immanente” a Dio nel senso di identificazione ontologica (non dal punto di vista naturale, ovviamente). L’uomo è transeunte in questa vita, immortale nell’eternità, ma non eterno, in quanto creato da Dio (ha avuto un inizio e quindi non è eterno, anche se non avrà più fine) e in quanto [...]
Massimo Viglione
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La secolare saggezza della Chiesa ha sempre preso le distanze dalle religioni non cristiane per tutelare la fede dei suoi figli, sottraendoli al contatto, all’influsso e perfino al confronto con altri “credi”. Ciò non le impedì, ovviamente, d’assumere quanto di buono, d’onesto e di bello fosse in essi: una presenza che qualcuno spiegò, e tutt’oggi spiega, come effetto dei “semina verbi”, diffusi da Dio anche al di fuori della rivelazione cristiana. [...]
Corrado Gnerre
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“Ma non sei ecumenico!”, “No, mi dispiace. O meglio, lo sono, ma nel senso della Mortalium animos di Pio XI”. La faccia stralunata dell’interlocutore al mio nominare l’Enciclica di Papa Ratti, se poteva farmi sorridere per l’espressione, lasciava l’amaro in bocca perché era palese che non sapeva bene cosa fosse essere ecumenici. Ai nostri giorni l’ecumenismo è diventato [...]
Pierfrancesco Nardini
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Elizabeth Tudor (1533-1603, Regina dal 1558) era figlia della seconda moglie di Enrico VIII, quell’Anna Bolena mandata al patibolo dopo neppure tre anni di regno. Quel matrimonio, già inesistente per la Chiesa Cattolica, era stato (ovviamente) annullato anche da quella anglicana e l’illegittimità della principessina era stata universalmente riconosciuta. In conseguenza, alla morte del padre ella vide salire al trono prima il fratellastro bambino, Edoardo VI, e poi la sorellastra più anziana, Mary Tudor, figlia di Caterina d’Aragona, anch’essa dichiarata illegittima da Enrico VIII [...]
Elisabetta Sala
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È necessario fare una premessa: la storiografia inglese, come anche quella europea e mondiale scritta da sudditi britannici, ha risentito fino a pochi anni fa di un forte pregiudizio anticattolico. Alcuni studiosi faticano ancora oggi a superare il binomio, da loro assorbito insieme al latte materno, che associa il Vescovo di Roma al padre di tutte le menzogne. [...]
Elisabetta Sala
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John Fisher (1469-1535), proveniente dal settentrionale Yorkshire, si distinse all’Università di Cambridge ancor prima di essere ordinato sacerdote e, dopo l’ordinazione, divenne docente universitario. [...]
Elisabetta Sala
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Thomas More (Tommaso Moro, 1478-1535), figlio di un giurista londinese, si avviò giovane alla carriera forense. [...]
Elisabetta Sala
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Se si può comprendere un ateo che critica la posizione della Chiesa Cattolica sul divorzio e sul divieto di accedere all’Eucarestia per i divorziati sposati con rito civile, non si capisce assolutamente la critica sollevata da molti che si dicono cattolici. Partiamo dal presupposto che se uno dice di essere cattolico sa cos’è la Fede cattolica, conosce cioè i dettami alla base della stessa ed i principi a cui la Chiesa deve rifarsi. Conosce quindi il Catechismo. Conosce il Magistero. Almeno conosce i tratti fondamentali di quel che sostiene di credere. Dato questo presupposto, riassumiamo in breve (per quanto possibile) quel che da sempre è la legge sul matrimonio e sull’Eucarestia. [...]
Pierfrancesco Nardini
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La difficilissima situazione politica attuale non è frutto della sfortuna, ma, siccome ogni effetto ha delle cause precise, è conseguenza di una interminabile serie di errori politici ed economici compiuti da uomini incapaci e/o corrotti e della prevalenza degli interessi egoistici di singoli e gruppi (in Italia e fuori d’Italia); ed è conseguenza anche del fatto che l’Italia non ha ancora finito di perdere la Seconda Guerra Mondiale (siamo rimasti gli unici), essendo ancora oggi un paese non pienamente sovrano, per di più “incartato” anche nella dissoluzione della statualità nazionale essendosi venduto anima e corpo alla UE, che vuol dire poi alla Germania. Questo significa che l’Italia non è solo l’ultima colonia di chi ha vinto la Seconda Guerra Mondiale, ma siamo gli unici a essere colonia anche di chi l’ha persa… e questo a ormai più di 70 anni di distanza. E la conseguenza, evidente oggi come la luce del sole, è che la Repubblica Italiana è sotto controllo straniero, e quindi preda degli interessi internazionali [...]
Massimo Viglione
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I sette mesi che ci separano dal secondo e definitivo Sinodo episcopale sulla famiglia saranno determinanti nel creare un clima che prepari la vittoria di uno dei due schieramenti che si vanno contrapponendo. Pertanto, è importante capire fin da ora che, nel passato Sinodo, il fronte conservatore ha ottenuto un successo solo parziale, perché non è riuscito ad impedire che nei documenti finali fossero inseriti alcuni princìpi e orientamenti scandalosi [...]
Guido Vignelli
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Gesù all’Ultima Cena invitò solo i Dodici e non tutti i suoi discepoli, i quali erano almeno settantadue (cfr. Luca 10). Fu proprio in quell’occasione che il Signore istituì due sacramenti importanti: l’Eucaristia e l’Ordine. Dunque, fu proprio in quell’occasione che Gesù ordinò gli Apostoli ‘sacerdoti’; sacerdoti nella pienezza, quindi ‘vescovi’. In funzione delle parole di Cristo: “(…) fate questo in memoria di me”(Luca 22,19), gli apostoli -e i vescovi loro successori- hanno il potere di creare nuovi ministri “dispensatori” dei ministeri di Dio (cfr.Corinzi 4,1), ovvero i presbiteri. [...]
Corrado Gnerre
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Gesù non ebbe solo dodici discepoli, ma almeno settantadue come ci attesta il Vangelo di san Luca al capitolo 10. Ciò vuol dire chiaramente che Gesù volle strutturare gerarchicamente la sua Chiesa. Parliamo adesso della volontà di Gesù di istituire l’episcopato. [...]
Corrado Gnerre
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Il Vangelo di san Giovanni al capitolo 14 riporta queste parole di Gesù: “Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. (Giovanni 14, 15-17) E ancora: “Queste cose io vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.”(Giovanni 14,25-26) Poi al capitolo 16: “Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera (…).” (Giovanni 16,13) [...]
Corrado Gnerre
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Per capire quanto Gesù abbia voluto un capo per la Chiesa basterebbe ricordare l’episodio di Cesarea di Filippo allorquando Gesù dice a Simon Pietro: “Ed io ti dico che tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa...A te darò le chiavi del regno dei cieli, e quanto tu legherai sopra la terra, sarà legato nei cieli, e quanto tu scioglierai sopra la terra sarà sciolto nei cieli.” (Matteo 16, 18-19) [...]
Corrado Gnerre
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Vi è una convinzione abbastanza diffusa: la Chiesa cattolica ha una sua struttura ben precisa, una sua gerarchia, eppure nei Vangeli tutto questo non si vede. Ciò dimostra che non c’è continuità tra Gesù e la Chiesa. Tale convinzione è però tanto diffusa quanto falsa. I Vangeli bisogna saperli leggere. Certo, se noi volessimo trovare in essi parole come “gerarchia”, “vescovo”, “prete”… non le troveremmo mai. Eppure le realtà che sottendono queste parole sono presenti nei Vangeli. [...]
Corrado Gnerre
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Narra il Vangelo di Giovanni: “Gesù poi aggiunse: ‘La pace sia con voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi.’ E, detto questo, soffiò su loro e disse: ‘Ricevete lo Spirito Santo. A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi li riterrete, saranno ritenuti.” (20,21-23). In questo brano evangelico è chiaro come il Signore abbia voluto istituire quel sacramento della Riconciliazione, solitamente chiamato della Confessione. La misericordia di Dio passa attraverso i suoi ministri. Gesù lo dice esplicitamente: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, e a chi li riterrete, saranno ritenuti.” [...]
Corrado Gnerre
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Il beato Giovanni Paolo II diventerà santo. Sappiamo quanto vasto sia stato il suo insegnamento magisteriale; d’altronde la Provvidenza gli ha donato ben 27 anni di pontificato. Di lui si ricordano tante cose. Tanti atti, anche totalmente nuovi rispetto alla prassi consolidata della Chiesa Cattolica, mi riferisco soprattutto all’incontro interreligioso che si svolse ad Assisi [...]
Corrado Gnerre
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Abbiamo già avuto più volte modo di intrattenerci su quel grande scrittore cattolico del ‘900 italiano qual è stato Giovannino Guareschi. Un cattolico, ma anche uno scrittore tutto di un pezzo, nel senso che non solo sapeva scrivere francamente, senza “peli sulla lingua” come si suol dire, ma anche con quella capacità di “parlare al cuore” che fa di uno scrittore un grande scrittore. [...]
Corrado Gnerre
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La modernità (ce lo siamo detto più volte) ha una caratteristica ben precisa: la pretesa dell’uomo di raggiungere una completa autosufficienza. Pretesa che a sua volta può essere raggiunta stabilendo un principio di netta separazione tra l’ordine naturale e quello soprannaturale, tra la vita dell’uomo e il giudizio di Dio, tra la politica e la religione, tra lo Stato e la Chiesa. Ovviamente la modernità ha avuto tanti “padri”, alcuni più famosi altri meno [...]
Corrado Gnerre
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Un capolavoro assoluto della spiritualità cristiana è l’opera I doni dello Spirito Santo di dom Prosper Guéranger. Leggendolo, non è possibile non trarre – oltre agli irrinunciabili insegnamenti spirituali e pratici in esso contenuti – amarissime considerazioni sul presente. [...]
Massimo Viglione
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La notizia è certa: gli indemoniati dell’ISIS, di religione islamica, nuovi orchi dei nostri tempi, oltre a massacrare decine di migliaia di persone, decapitano i bambini. Non solo: è notizia di oggi (CdS, 11/8/20014) che gettano migliaia e migliaia di donne e bambini vivi in fosse comuni, stile comunisti di Tito con le foibe. Fra orchi si intendono. Questo è il risultato di decenni di “aperture” (leggi: inginocchiamenti senza ritegno) all’Islam da parte della odierna Chiesa Cattolica. E questo è il risultato della politica internazionale dell’Occidente un tempo cristiano. [...]
Massimo Viglione
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Ha fatto discutere un’intervita rilasciata a “Tempi” da Antonio Socci, nella quale il giornalista cattolico, prendendo atto della drammatica situazione del clero odierno, celebra di fatto le iniziative di laici cattolici sinceri che intendono servire e salvare la Chiesa e il futuro dei nostri figli senza aspettare consensi e appoggi dal Vaticano e dalle gerarchie, consensi e appoggi che tanto non arrivano mai [...]
Massimo Viglione
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Questo periodo storico che stiamo vivendo risulta essere purtroppo contrassegnato da una crisi morale senza precedenti, nella quale l’uomo sembra aver smarrito completamente il rapporto con la dimensione trascendente, sposando invece una visione soggettivistica, relativista, individualista ed edonistica. Ma quali sono le cause principali di questo degrado, che si può riscontrare in tutti i vari settori della società? Per tracciare in modo preciso la situazione contingente, è necessario riproporre queste importanti riflessioni pronunciate da San Giovanni Paolo II, che sono di grandissima attualità [...]
Gianluca Martone
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Inghilterra, 1559. Elisabetta I non avrebbe potuto imporre da subito la sua Chiesa artificiale con la forza: avrebbe rischiato di perdere il trono. Per questo, perché, cioè, nella sua prudenza, iniziò in punta di piedi, si disse di lei che fu tollerante. Addirittura, secondo alcuni (ignoranti) libri di testo, che concedesse la libertà religiosa. Lungi da lei e da tutti i sovrani del tempo. Fu essenzialmente un gioco di astuzia, giacché il governo rifiutò sempre la parte dell’aggressore e negò sempre l’evidenza: in Inghilterra, continuò a sostenere William Cecil–Lord Burghley strenuamente, nessuno era mai stato perseguitato per motivi religiosi ma solo per dissidenza politica. Vale a dire per alto tradimento. Il fatto che tutti i cattolici fossero traditori era un’equazione data per scontata e sottolineata il meno possibile. In tutto ciò, il governo si dava tempo: pazientemente canalizzata, la gente si sarebbe allineata con un sistema che, in fondo, richiedeva solo una presenza formale al servizio domenicale. [...]
Elisabetta Sala
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Siamo ai primi giorni del Sinodo sulla Famiglia e i cattolici che partecipano attivamente alla vita della Chiesa locale e universale si sentono coinvolti in prima persona da un dibattito di idee che investe il discorso che fonda e struttura lo stare insieme delle comunità famigliari. Non si può fare a meno di parlarne a tavola e in parrocchia sollecitati da qualche presa di posizione di un padre sinodale [...]
Stefano Degli Abbati
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Nella Chiesa di oggi dominano tre ossimori, cioè tre paradossi contraddittori. Ci tengo a precisare “Chiesa di oggi” perché il mio riferimento è al dato sociologico di Chiesa non a quello ontologico. È evidente che quando si parla di Chiesa si intende una realtà che esiste da duemila anni, mi riferisco piuttosto a quel che si manifesta sociologicamente ora, anche con l’ausilio di ciò che mediaticamente si afferma [...]
Corrado Gnerre
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Ancora oggi Maria Valtorta (1897-1961) e la sua Opera letteraria sono oggetto di posizioni contrastanti: di dubbi e prevenzioni accanto a notevoli interessamenti, quando non a veri e propri vagheggiamenti. Vi sono pro e contro. Al punto che l’editore dell’Isola del Liri, E. Pisani, ha voluto curare un volume in questo senso, riportando i giudizi negativi, di cui dà un’interpretazione e i pareri favorevoli. [...]
Padre Serafino Maria Lanzetta
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La “Primavera dei popoli”, come la definì Karl Marx, ebbe, a seconda degli Stati ove si manifestò, caratterizzazioni e finalità differenti: in Svizzera, in Francia e a Vienna (Paesi che da sempre possedevano unità ed indipendenza) fu rivolta eminentemente finalizzata allo sconvolgimento sociale; nei territori asburgici ebbe carattere di movimento nazionale per l’indipendenza e, nel caso specifico dell’Italia e della Germania, a ciò si aggiungeva anche la necessità dell’abbattimento dei vari Stati allora esistenti e della unificazione generale in una sola entità politica. [...]
Massimo Viglione
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Il barocco come stile architettonico incominciò a manifestarsi alla fine del XVI secolo. Infatti, la Chiesa del Gesù a Roma (dei Gesuiti), terminata nel 1575, contiene già degli evidenti elementi barocchi. Ma il pieno sviluppo si realizzò nel XVII secolo quando dalla Roma dei Papi si diffuse nel resto d’Italia e non solo: anche in Spagna, a Vienna, in Polonia, in Russia e perfino oltreoceano nelle colonie spagnole e portoghesi. Il barocco trovò scarsa diffusione – non a caso – nei paesi dove forte fu l’influenza calvinista, come la Francia e l’Olanda. [...]
Corrado Gnerre
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I motivi che sono alla base del celibato sacerdotale possono ridursi a tre: 1. Motivo cristologico. 2. Motivo ecclesiologico. 3. Motivo escatologico. Il motivo cristologico attiene al fatto che il sacerdote è un alter Christus e celebra in persona Christi. Dal momento che Gesù scelse per sé il celibato, ecco dunque che il sacerdote deve vivere il celibato. Il motivo ecclesiologico è invece relativo all’impegno del sacerdote. Questi non è un impiegato che può e deve mettersi a disposizione secondo orario, ma un vero e proprio “padre” che deve sempre essere a disposizione delle anime che ha in cura. Se è così –ed è così – come è possibile coniugare bene la vita familiare (che richiede una disponibilità totale) con quella sacerdotale (che richiede ugualmente una disponibilità totale)? [...]
Corrado Gnerre
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Nell’ora di grave crisi che vive la Chiesa, la mancanza di equilibrio è purtroppo una nota distintiva del mondo cattolico tradizionale. Talvolta questa instabilità sconfina con forme patologiche, come è il caso di un recente articolo che ha ritenuto dedicarmi don Curzio Nitoglia. Premetto di conoscere don Curzio da quando era poco più che adolescente e di averne seguito con apprensione la vicenda personale che lo ha portato da Alleanza Cattolica alla Fraternità San Pio X, da questa all’Istituto Mater Boni Consilii e dal sedevacantismo alle attuali posizioni “nazi-cattoliche” che lo portano a definire Adolf Hitler un “moderato” . [...]
Roberto de Mattei
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L’obiezione di coscienza si basa sul primato della coscienza nella applicazione della legge. La coscienza può esigere una più stretta adesione ai principi morali universali, alla legge naturale e alla legge divina di quanto la legge formulata sia in grado di esprimere. [...]
Padre Paolo Scarafoni
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Il 1° agosto la Chiesa ricorda sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dei Redentoristi. Egli fu vilmente calunniato, e quindi perseguitato dagli uomini di Chiesa: gli fu tolto in pratica l’Ordine che aveva fondato, esattamente come sta accadendo oggi a padre Stefano Manelli, fondatore e generale dell’Ordine dei Francescani dell’Immacolata [...]
Massimo Viglione
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Qualche anno fa uscì un film dal titolo Agorà, diretto dallo spagnolo Alejandro Amenabar. Ha come protagonista Ipazia, una filosofa di Alessandria, uccisa da alcuni fanatici cristiani nel 415. Si tratta di un film che ha un’ideologia chiara: il mondo pagano era molto più umano di quello che il Cristianesimo stava generando. Soprattutto per un motivo: perché quello pagano era più pluralista (il titolo del film, Agorà, da questo punto di vista è significativo); più favorevole alle donne, promuovendone una vera e propria emancipazione anche da un punto di vista culturale e accademico; e più favorevole allo sviluppo scientifico [...]
Corrado Gnerre
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Partecipando alla Marcia per la Vita, ho potuto constatare ciò che sta accadendo da qualche domenica a questa parte in Piazza San Pietro. Una folla immensa la invade e tutti ad attendere la papamobile con su il Papa a salutare e a benedire. Una calca immensa che attende, che si sacrifica per ore ed ore sotto al sole o sotto la pioggia per vedere il Papa, per mettersi quanto più vicino per poi sperare che il Papa stesso (questo Papa così informale) possa avvicinarsi, dire qualche parola, baciare a lui la mano. Tutte cose – per carità – di per sé buone, nulla da dire. Meglio questo che andare ad osannare qualche rockstar debosciata simbolo di vita viziosa e di pessimi insegnamenti. Il Papa è il Papa [...]
Corrado Gnerre
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Nel giorno del giuramento per il suo secondo mandato, il Presidente degli USA Obama ha detto che al primo posto nel suo programma viene l’adempimento di una politica di vera “uguaglianza”, e i primi a dover essere “uguagliati” sono i cosiddetti “diritti” degli omosessuali. [...]
Massimo Viglione
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È fin troppo facile far notare che il 25 aprile è la festa più insensata e ridicola che sia mai esistita nella storia, visto che di fatto si festeggia una sconfitta miliare di un popolo distrutto e caduto nella guerra civile e nell’odio ideologizzato. E che è ancora più insensata perché si continua a festeggiarla dopo settant’anni! Una tipica follia democratica [...]
Massimo Viglione
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Solo negli ultimi due giorni, ripeto: solo negli ultimi due giorni (per non farla troppo lunga, è già più che sufficiente), Papa Francesco ha ribadito, di persona e tramite i suoi più stretti collaboratori, una serie di dichiarazioni che meritano attenzione [...]
Massimo Viglione
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Quando si parla della Giustizia divina e dei suoi castighi, molti credenti si sentono profondamente a disagio, come se ci si riferisse a qualcosa di estraneo alla Rivelazione cristiana. In realtà ciò sembra dovuto a un grave fraintendimento, causato da una visione deformata della fede che ci è stata trasmessa. Il più insidioso tranello della cultura attuale non è il rifiuto esplicito della dottrina cattolica, ma la sua sostituzione – nella predicazione come nell’insegnamento, negli scritti come nelle interviste – con un surrogato che non ha più nulla in comune con essa, se non alcuni nomi e una patina leggera che inganna senza alcuna difficoltà gli spiriti superficiali [...]
Don Giorgio Ghio
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«Chissà se in Vaticano hanno valutato fino in fondo l’impatto della foto di Papa Francesco e del predecessore Benedetto XVI dentro le Sacre Mura. Chissà se hanno calcolato il senso di disorientamento che il loro apparire, fianco a fianco, può creare nella comunità cattolica, e non solo. La novità plurisecolare ha già preso in contropiede il cerimoniale. Ma anche quando si chiede un’impressione a ecclesiastici di rango, dietro la laconicità emerge un imbarazzo palpabile» [...]
Massimo Viglione
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Non è forse un caso che Jean Madiran sia scomparso, il 31 luglio 2013, all’età di 93 anni, proprio mentre nella Chiesa esplodeva il “caso” dei Francescani dell’Immacolata. I Frati francescani di padre Stefano Manelli si trovano infatti a vivere oggi un dramma che Madiran ed altri pionieri della resistenza cattolica al progressismo vissero negli anni Settanta del Novecento, all’indomani della promulgazione del Novus Ordo Missae di Paolo VI [...]
Roberto de Mattei
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«Ex umbris et imaginibus in Veritatem» (“Dalle ombre e dagli spettri alla Verità”): così recita l’epitaffio sulla tomba del cardinale John Henry Newman (1801-1890), il pastore anglicano che abbracciò il Cattolicesimo dopo lunghi anni di elaborazione intellettuale, filosofica, teologica. Benedetto XVI lo ha beatificato il 19 settembre 2010 a Coventry (contea inglese di West Midlands): la sua unica beatificazione finora (le beatificazioni sono, infatti, demandate alle diocesi di competenza). [...]
Cristina Siccardi
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Ieri il Papa ha parlato all’Associazione dei Medici Cattolici e ha parlato in maniera chiara: Non esiste una vita umana più sacra di un’altra: ogni vita umana è sacra! Come non c’è una vita umana qualitativamente più significativa di un’altra, solo in virtù di mezzi, diritti, opportunità economiche e sociali maggiori. Questo è ciò che voi, medici cattolici, cercate di affermare, prima di tutto con il vostro stile professionale. La vostra opera vuole testimoniare con la parola e con l’esempio che la vita umana è sempre sacra, valida ed inviolabile, e come tale va amata, difesa e curata. Questa vostra professionalità, arricchita con lo spirito di fede, è un motivo in più per collaborare con [...]
Corrado Gnerre
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Le tradizioni antiche e l’esperienza attuale dimostrano che l’uomo si sente decaduto da uno stato di perfezione originaria ed esiliato da un Paradiso terrestre che ricorda con nostalgia e al quale vorrebbe ritornare. Ma spesso il suo orgoglio gli impedisce di ammettere che decadenza ed esilio sono la giusta punizione inflitta da Dio ai suoi progenitori per aver commesso una Colpa Originale, e che egli può salvarsi solo espiandone le conseguenze. Allora egli cerca di scaricarsi di questa responsabilità, attribuendola a un Dio malvagio e geloso della sua libertà, che lo avrebbe punito imprigionandolo in un mondo assurdo e caotico e costringendolo a vivere sottomesso a un’arbitraria e tirannica legge (fisica, morale e religiosa) che l’opprime e lo rende infelice. [...]
Guido Vignelli
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Dal compimento del settimo anno di età (come sancito dal canone 11 del Codice di Diritto Canonico) ogni battezzato è tenuto all’osservanza delle leggi della Chiesa, a meno che non sia disposto espressamente altro. Il motivo di tale norma risiede nel fatto che, a quell’età, si riconosce ad un essere umano in condizioni normali un sufficiente uso di ragione. A volte viene però da chiedersi se nel caso di certi ecclesiastici del nostro tempo, pur decisamente maturi all’anagrafe, tale fiducia sia ben fondata [...]
Don Giorgio Ghio
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Dal 1858 la parola “Lourdes” evoca ai cuori dei fedeli una dolcezza incomparabile e sentimenti di fede e speranza nella Carità divina. Ripercorriamo velocemente gli emozionanti eventi di quei giorni, che diedero inizio a una pagina di fede e speranza che si ripete senza fine per decine di milioni di pellegrini [...]
Massimo Viglione
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Guareschi, si sa, non era un comunista, tutt’altro. Il suo coraggio è stato proprio quello di andare controcorrente in un tempo in cui il conformismo politico e culturale spingevano ad adagiarsi su una ben precisa parte politica. Ma celebre è una sua espressione. Col suo intuito straordinario previde ciò che sarebbe accaduto dalle parti di Stalin e compagni, ne previde la deriva radicalista e libertaria (del tutto logica allorquando si fa della materia il tutto) e disse: quando anche i comunisti erano persone serie [...]
Corrado Gnerre
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Molti Ebrei usavano stanziarsi soprattutto nella Spagna meridionale. Fu per questo che l’Andalusia venne definita una “seconda Palestina”. Gli storici affermano che gli Ebrei in questa regione arrivarono ad essere il 25% di tutta la popolazione, fino a raggiungere il 33% in città come Siviglia e Cadice. [...]
Corrado Gnerre
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Dopo secoli di abitudine, si finisce per dare per scontato ciò che non lo è affatto. Sto parlando dell’istituzione ospedaliera, di cui tutti facciamo uso più volte nella vita. Ebbene, prima di Cristo l’ospedale non esisteva. O meglio: ve ne sono stati alcuni, sparsi qua e là, nel corso dei millenni. Sporadici, molto limitati nell’accoglienza, sovente a pagamento. L’ospedale come luogo di ricovero, aperto a tutti, ricchi e poveri, e accessibile in ogni città, è nato da una nuova idea di Dio e di uomo. Quella cristiana. Come sempre infatti i dogmi religiosi non sono verità intellettuali astratte, che rimangono sospese per aria, ma hanno una ricaduta concreta nella vita di tutti i giorni. [...]
Francesco Agnoli
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La Chiesa sta vivendo una situazione di crisi che non credo abbia precedenti nella sua bimillenaria storia, perché non stiamo assistendo solo ad eventi riprovevoli, se non scandalosi, frutto della debolezza dell’uomo – che è peccatore, non scordiamocelo – ma addirittura vediamo messi in discussione gli stessi principi fondamentali, e la casa costruita sulla roccia sembra sempre più costruita sulla sabbia. Una pastorale sempre più confusa, un’ansia di “apertura al mondo” portano inevitabilmente anche alla confusione sulle basi dottrinali. Il solo porsi determinate domande (un esempio per tutti: la Comunione ai divorziati risposati) è già un segnale gravissimo, perché non si possono porre domande su ciò che è per sua natura indiscutibile. [...]
Paolo Deotto
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Una delle questioni che più frequentemente vengono proposte negli incontri di catechesi è quella riguardante la cosiddetta “ricchezza” della Chiesa. Ma è mai possibile – si chiede solitamente – che la Chiesa possegga tanta ricchezza pur predicando la povertà? E allora è bene chiarire alcuni punti per saper rispondere a questo interrogativo, che, come abbiamo già detto, è molto diffuso. Divideremo il discorso in quattro punti [...]
Corrado Gnerre
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Quanto accadde nel dipartimento della Vandea durante gli anni più cruenti del terrore rivoluzionario giacobino può essere di fatto definito come il primo genocidio pensato, organizzato e perpetrato dal primo governo totalitario della storia umana. [...]
Massimo Viglione
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Negli anni post-conciliari, non solo si è assistito alla crisi della famiglia, ma anche a quelle delle varie comunità religiose, con il crollo di vocazioni, fenomeni entrambi che sono sotto gli occhi di tutti, con i relativi effetti negativi diffusi in tutta la nostra società. Dallo scorso 29 novembre, ha avuto inizio l’Anno dedicato alla Vita Consacrata, che terminerà il prossimo 2 febbraio 2016, nel corso del quale ogni religioso è chiamato a riscoprire la bellezza e la straordinarietà del ministero affidatogli direttamente da Dio [...]
Gianluca Martone
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La dottrina cattolica opera una distinzione importante, quella tra adorazione e venerazione. L’adorazione va rivolta a Colui che viene riconosciuto come il fine della propria vita, cioè Dio. La venerazione, invece, viene rivolta non a chi è il fine della propria vita, ma a chi o a cosa più facilmente facilita il raggiungimento di questo fine, per esempio la Vergine (nel qual caso si parla anche di ipervenerazione), i santi o le reliquie. Questa distinzione dovrebbe “tranquillizzare” i protestanti e far loro capire che i cattolici non possono essere accusati di politeismo proprio perché ciò che i cattolici rivolgono ai santi non è adorazione ma venerazione. [...]
Corrado Gnerre
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Fu il Concilio di Efeso nel 431 a decretare la “maternità divina” di Maria. I protestanti hanno preteso affermare che da lì sarebbe partita la devozione mariana tra i cristiani. Invece non è affatto così: la devozione mariana esiste da quando esiste il Cristianesimo. [...]
Corrado Gnerre
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I protestanti affermano che l’esistenza del Purgatorio non abbia alcun fondamento biblico e che sia una sorta di “invenzione” della Chiesa medievale per incrementare indulgenze e Messe di suffragio … E’ davvero così? [...]
Corrado Gnerre
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1. Siamo a settembre ed è questo il mese tradizionalmente dedicato alla devozione della Madonna Addolorata, Colei che ha donato il proprio dolore corredentore offrendo Suo Figlio dal Concepimento al Calvario [...]
(ripreso da “Il Cammino dei Tre Sentieri”, circolare di settembre 2013)
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Per la formulazione di un giudizio idealmente e storicamente corretto sul fenomeno delle crociate nel suo insieme e sull’idea di Crociata in sé, occorre a monte richiamarsi ad alcuni princìpi imprescindibili e attenersi a dati storici precisi: I territori di quella che per gli ebrei prima di Cristo era la “Terra Promessa” appartenevano appunto agli ebrei dai tempi di Mosè. I vari conquistatori (e per ultimi i Romani), nel corso dei secoli, non avevano intaccato questo principio: sebbene sotto conquista straniera, la Palestina/Israele era di fatto e di diritto la terra degli ebrei, il Regno di David, l’unico ricevuto e consacrato da e a Dio. Da un punto di vista religioso e cristiano, gli ebrei, non riconoscendo – e condannando a morte – il Messia, perdettero per sempre il ruolo di “popolo eletto”, e, di conseguenza, il diritto a possedere la Terra Promessa, non essendo e costituendo più di fatto la “sinagoga/Chiesa” di Dio. [...]
Massimo Viglione
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Nel corso di queste ultime settimane, stiamo purtroppo assistendo ad un’aggressione senza precedenti alla famiglia, a pochi giorni dalla conclusione del Sinodo sulla famiglia, nel corso del quale si è discusso con toni anche molto accesi tra gli stessi vescovi di questioni molto importanti come le unioni di fatto, anche quelle omosessuali, e la separazione e l’ammissione al sacramento della comunione da parte dei divorziati risposati. Ma da cosa è attaccata la famiglia? Innanzitutto, si è diffusa nel mondo, in questi ultimi decenni [...]
Gianluca Martone
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Il popolo italiano potrà salvarsi superando l’attuale crisi e rinascendo a nuova vita a due condizioni indispensabili. La prima condizione, la più importante, è che l’Italia – non solo come somma di cittadini ma anche come nazione – ritorni a professare la Fede e a praticare la morale cristiana cattolica ricevuta dai suoi padri. La seconda condizione, anch’essa necessaria, è che l’Italia adempia la missione storica affidatagli dalla Divina Provvidenza, portando a compimento il proprio “dovere di stato”, per così dire; ciò comporta che il nostro popolo riscopra, promuova e difenda la sua identità tradizionale, quale deriva dalle sue radici religiose, morali e politiche [...]
Guido Vignelli
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L’accusa che è rivolta al Cristianesimo è quella di aver ostacolato i diritti umani perché si sarebbe posto sempre in una prospettiva contraria alla modernità filosofica. Ma è proprio vero che i diritti umani siano nati con la modernità? Anni fa, a Torino, si tenne un seminario a porte chiuse sul tema Chiesa cattolica e modernità. Ad organizzarlo fu l’ambiente tipico della Torino culturale, cioè l’ambiente che da sempre si “onora” di esprimere il laicismo nostrano, quello neogobettiano…e da qualche anno possiamo anche definire “neobobbiano” [...]
Corrado Gnerre
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Qual è la posizione della dottrina cattolica sulla pena di morte? La risposta ce la fornisce il Catechismo della Chiesa Cattolica ai numeri 2266 e 2267. Vediamo cosa dice: [...]
Corrado Gnerre
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Per capire cosa è la purezza partiamo da un brano paolino (Colossesi 3): “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra [...]
Corrado Gnerre
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Se è vero che la storia non può giudicare il Cristianesimo è anche vero che il Cristianesimo non può prescindere dalla storia. Infatti, se il Cristianesimo non si esaurisce nell’ambito della storia ma va al di là (indicando all’uomo una mèta che supera la dimensione terrena e temporale) è pur vero che il Cristianesimo non è un’astrazione ma costituisce risposta tanto alle ansie escatologiche (attinenti all’al di là) quanto terrene dell’uomo. [...]
Corrado Gnerre
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Perché i nostri tempi sono segnati da un forte degrado morale? Il messaggio della Madonna del Buon Successo a Quito Le Apparizioni della Madonna del Buon Successo a Quito iniziarono il 2 febbraio (Festa della Purificazione di Maria) del 1594. All’Una di notte la giovane badessa del convento dell’Immacolata Concezione nella città di Quito, madre Mariana Torres Berriochoa (oggi venerabile), scese a pregare nel coro della cappella, come soleva fare da tempo con grande fervore, raccomandando a Dio le sorti della sua piccola comunità monastica. Ad un certo punto ebbe l’impressione che qualcuno fosse presente. Si sentì chiamare per nome. Improvvisamente vide una bellissima Signora che disse: “Sono Maria del Buon Successo, regina dei Cieli e della terra.” [...]
Corrado Gnerre
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Prima di affrontare il discorso in merito alla sessualità prematrimoniale, è necessario spiegare cosa è la sessualità secondo il Cristianesimo. Per il Cristianesimo la sessualità è un valore, perché creata e quindi voluta da Dio. Per il Cristianesimo non è valore ciò che è conseguito dal peccato, ma ciò che Dio ha iscritto nella natura, in questo caso nella natura dell’uomo. [...]
Corrado Gnerre
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“Le epoche dove il primato è del denaro, sono anche quelle nella quali imperversa la peggiore febbre egualitarista”. Questa frase di Marcel De Corte è la migliore spiegazione del dominio ideologico dell’egualitarismo astratto che oggi impregna l’ideologia dominante politically correct. Oggi che il denaro e la merce regnano sovrane, l’eguaglianza astratta tra gli uomini viene continuamente affermata (cosmopolitismo, moltiplicazione senza fine di diritti per tutti, immigrazionismo, femminismo, omosessualismo, teorie del gender). Come ha scritto Chantal Delsol, “I tre fattori dell’uguaglianza, del materialismo e dell’individualismo formano un insieme coerente, dove ciascun fattore viene dall’altro ed anche lo rafforza”. La religione cristiana fu la prima ad affermare che tutti gli uomini sono uguali, perché figli di Dio. [...]
Martino Mora
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Gli apostoli di Gesù di Nazaret, dopo essersi dileguati di fronte al presunto fallimento del loro Maestro, si riuniranno intorno ad un pescatore di Galilea chiamato Pietro, divenendo capaci di annunciare al mondo intero la Risurrezione dello stesso Gesù, avvenuta per opera di Dio, dopo la sua crocifissione, morte e sepoltura. [...]
Lorenzo Bertocchi
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Il termine “tradizione” significa “trasmissione”. Nel senso teologico, la Tradizione si può definire come la Parola di Dio, concernente la fede e la morale, non scritta, ma trasmessa a voce da Gesù, dagli Apostoli e da questi ai loro successori fino a noi. La Tradizione si dice divina quando riguarda l’insegnamento che viene direttamente da Gesù; divino-apostolica quando riguarda l’insegnamento degli Apostoli secondo l’ispirazione dello Spirito Santo. Gesù, infatti, promise: «Il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto» (Gv. 14,26) [...]
Corrado Gnerre e Padre Serafino Maria Lanzetta
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Il mistero della Santissima Trinità è un mistero e come tale non può essere compreso. Ma non per questo è qualcosa d’irragionevole. Nella dottrina cattolica ciò che è mistero è sì indimostrabile con la ragione, ma non è irrazionale, cioè non è in contraddizione con la ragione. La ragione conduce all’unicità di Dio: Dio è assoluto e logicamente non possono esistere più assoluti. Ebbene, la ragionevolezza del mistero della Trinità sta nel fatto che esso non afferma l’esistenza di tre dei, bensì di un solo Dio che però è in tre Persone uguali e distinte. Nel Credo si afferma: «Credo in un solo Dio in tre Persone uguali e distinte, Padre, Figlio e Spirito Santo» [...]
Corrado Gnerre
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La figura di Bonifacio è legata nella memoria al famoso “schiaffo di Anagni”, avvenuto, nella notte del 7 settembre 1303. Questo gesto, di cui è stata contestata la storicità, rappresenta comunque simbolicamente la fine del Medioevo cristiano e l’inizio di un processo storico plurisecolare che avrebbe portato all’era moderna. Benedetto Caetani, Sommo Pontefice dal 1294 al 1303, nacque ad Anagni attorno al 1230, di nobili genitori. Uomo di vivo ingegnò, si segnalò come eminente giurista e come perito diplomatico, tanto da meritare di essere creato cardinale nel 1281 da papa Martino IV. Ottenne la tiara pontificia nel 1294, in seguito alla rinunzia di Celestino V l’eremita Pietro da Morrone, che Bonifacio non esitò a confortare e a sostenere nella sua tormentata scelta di abdicazione. [...]
Roberto de Mattei
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Certamente molti ricorderanno le proteste per la visita di Benedetto XVI all’Università de “la Sapienza” qualche anno fa. I 67 docenti firmatari del documento contro l’invito al Papa fecero riferimento ad un discorso pronunciato nel 1990 dall’allora cardinale Ratzinger, in cui, parlando del Caso Galilei, il futuro papa citò alcune parole del celebre filosofo della scienza Paul Feyerabend (1924-1994) –anarchico e ateo, quindi al di sopra di ogni sospetto- in cui si affermava che nel processo allo Scienziato pisano la ragione era dalla parte della Chiesa. E infatti va precisato che ciò che capitò a Galilei [...]
Corrado Gnerre
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Quello attuale rappresenta certamente uno dei periodi piu’ drammatici della storia degli ultimi anni, non soltanto a causa della grave crisi economica, spirituale e morale che è sotto gli occhi di tutti, ma anche della situazione delicata nei rapporti con l’Islam, acuita dai violenti attacchi terroristici attuati dai jihadisti, i quali stanno seminando terrore e sgomento in tutto il mondo e, di recente, anche in Europa. Nell’analizzare questa problematica, desidero innanzitutto partire dal celebre discorso pronunciato da Papa [...]
Gianluca Martone
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Una delle parole oggi più usate è quella di “laicità”; ormai quasi tutti si professano “laici”, per convinzione o per partito preso o per conformismo, comprese molte autorità cristiane. Alcune lo fanno solo per motivi tattici basati su giudizi di fatto, ad esempio per “non regalare una parola all’avversario”, oppure per non essere emarginate nel dibattito pubblico, oppure per riservare alla Chiesa uno spazio di libertà politica; altre invece lo fanno per motivi ideologici basati su giudizi di valore, ossia per ricuperare, mediante quella parola, anche un concetto ritenuto valido. Tuttavia la parola “laicità” non può essere ammessa acriticamente, ma anzi va vagliata con tutta la diffidenza dovuta alle espressioni ambigue e quindi pericolose. [...]
Guido Vignelli
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Il Cristianesimo ortodosso (“ortodossia” significa “corretta opinione”) si chiama così perché convinto di applicare la vera volontà di Gesù Cristo. Esso si esprime in comunità autocefale (cioè aventi in sé il proprio capo), che solitamente vengono erette al rango di patriarcato. Queste comunità sono in comunione fra loro, ma agiscono indipendentemente le une dalle altre. [...]
Corrado Gnerre
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Non è delle olgettine, di feste, “signore” o “escort” – reali o meno – che si vuole parlare in questo articolo, già fin troppo si è detto a riguardo. Chi scrive fa di mestiere il docente e il ricercatore di storia, e conosce la storia: e bene specificare questo perché chi conosce la storia non può far finta di meravigliarsi perché un uomo di potere, per giunta fra i più ricchi del mondo, abbia amanti e si diverta immoralmente: un conto infatti è la piena condanna morale del fatto in sé, sulla quale non possono esservi dubbi, un conto la consapevolezza empirica dell’animo umano: chi conosce la storia sa molto bene quale presenza ingombrante siano molto spesso state le donne per gli uomini di potere di tutti i tempi e luoghi [...]
Massimo Viglione
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Il fatto stesso che la nostra società debba istituire in continuazione giornate della memoria è riprova inconfutabile sia di quanto essa sia menzognera in sé, pertanto illecita e contro la Verità e la Giustizia, e quindi contro l’uomo. Le società che nel corso dei secoli si sono succedute, hanno, in rapporto al loro grado di civiltà, sempre conservato la memoria del loro passato, delle loro glorie come dei loro errori (Historia Magistra Vitae…), le prime al fine di puntellare l’unità del popolo e la forza delle istituzioni, i secondi al fine di imparare a commettere più gli stessi errori [...]
Massimo Viglione
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Nel 1347-1350, come è noto, l’Europa fu devastata dalla peste nera. Si trattò di una ecatombe senza precedenti, tanto che alcuni storici sostengono che quella epidemia pose fine a un’epoca, il Medioevo cristiano, per aprirne una nuova, quella dell’umanesimo. La mortalità oscillava tra i 40 e il 70% a seconda della forza degli individui colpiti e delle loro condizioni. Fu effettivamente una tragedia travolgente, che portò da una parte a grandi interrogativi sull’uomo e su Dio, dall’altra a splendide opere di carità e di dedizione ai fratelli, e, infine, a paure inenarrabili, a fobie e incubi ben comprensibili. [...]
Francesco Agnoli
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Che cosa vuol dire Immacolata Concezione? Vuol dire che la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’Anna e san Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. [...]
Corrado Gnerre - Massimo Viglione - Padre Serafino Maria Lanzetta
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Collegare due temi come lo Spirito Santo e la politica può suonare strano alle orecchie del mondo cattolico odierno. Esso infatti è stato abituato a un malinteso “primato dello spirituale”, ossia a pensare che l’azione temporale del divino Consolatore vada relegata nel campo individuale e privato, escludendola dalla vita sociale e politica. [...]
Guido Vignelli
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Secondo la legge naturale e quella soprannaturale i fini della sessualità umana sono due: procreativo e unitivo. Va da sé che il fine procreativo nell’ambito dell’omosessualità non può essere raggiunto. Già questo ci fa capire quanto la pratica omosessuale si collochi fuori dell’ordine naturale. [...]
Corrado Gnerre
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Lourdes ricorda le apparizioni mariane più famose della storia. Esse avvennero nel 1858 ed ebbero come protagonista una ragazza di quattordici anni di nome Bernadette Soubirous. La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave. Le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Un momento importante fu quando, in un’apparizione avvenuta il 25 marzo, festa dell’Annunciazione, alla ripetuta richiesta di Bernadette, la Vergine disse di essere l’Immacolata Concezione, venendo così a confermare il dogma del concepimento immacolato di Maria promulgato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 (quattro anni prima). [...]
Corrado Gnerre
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A scuola si presenta positivamente la nascita dello Stato moderno. Ma davvero questa nascita produsse solo cose buone? La conoscenza del pensiero di Marsilio da Padova può aiutarci a capire. [...]
Corrado Gnerre
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Inutile dire che l’opposizione politica e religiosa (ai tempi era praticamente la stessa cosa) al regime elisabettiano si aggrappò con le unghie e con i denti a Mary Stuart (1542-1587), Regina di Scozia, discendente diretta e legittima di Enrico VII [...]
Elisabetta Sala
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Enrico VIII aveva tanto desiderato un figlio maschio che gli succedesse al trono e che portasse avanti la nuova dinastia che era stata iniziata da suo padre, Enrico VII. Solo così la stabilità politica sarebbe stata assicurata. Ma quale stabilità può assicurare un re di nove anni? Giacché Enrico morì nel 1547 e, come al solito, i giochi furono fatti dal reggente al trono. Quanto al comitato di reggenza, inutile dire che da subitissimo, prima ancora che il corpo si raffreddasse e che il popolo venisse a sapere della morte del re, erano partiti i colpi bassi tra i suoi membri. Emerse vincitore Edward Seymour, zio materno del piccolo re, che ora si autoproclamò protettore, si accollò un bel titolo ducale e cominciò ad accumulare ricchezze. Il Paese fu lasciato allo sbando da una classe dirigente che pensava esclusivamente ai propri interessi. [...]
Elisabetta Sala
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All’epoca di Mozart, la civiltà europea sembrava giunta al culmine. L’ambiente naturale laboriosamente coltivato, quello economico arricchito dall’artigianato e dal commercio, quello sociale regolato dai miti costumi, quello culturale illustrato da varie scienze, quello artistico raffinato dal barocco e dal rococò, quello religioso spiritualizzato dalle sontuose cerimonie: tutto contribuiva ad elevare lo “spirito pubblico” e sembrava condurlo a un’epoca di felicità. [...]
Guido Vignelli
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Da sempre ci è stato insegnato che la Fede è fondamentale per essere salvati. Ed è un fondamentale indubitabile per un cattolico, dato che ci è stato insegnato da Cristo in persona. Nel Suo insegnamento, infatti, «la Fede figura come l’obbligo fondamentale che gli uomini devono soddisfare per essere salvati» e «…agli occhi di Cristo il peccato per eccellenza è la ripulsa volontaria della Fede (Gv 16, 9)» [...]
Pierfrancesco Nardini
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Lo scrittore inglese Chesterton spesso diceva che la chiave di lettura per capire la realtà sono i paradossi, non perché alla paradossalità corrisponda la logica, tutt’altro, bensì perché attraverso la dimensione paradossale diventa più facile evidenziare ciò che è nel senso delle cose: un po’ come si può capire l’ordinario attraverso lo straordinario e viceversa. Ovviamente ci sono paradossi e paradossi. Ci sono paradossi che in un certo qual modo sigillano il senso della realtà per cui questa (la realtà), proprio attraverso il paradosso, diviene più comprensibile; ma ci sono paradossi che contraddicono la realtà in quanto tale, facendola diventare ancora più incomprensibile. Diciamolo francamente, nei nostri tempi a dominare è proprio questo secondo tipo [...]
Corrado Gnerre
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La Chiesa Cattolica oggi celebra la memoria del beato Pio IX, al secolo Giovanni Mastai Ferretti, ultimo Papa-Re. Questa è la frase canonica di presentazione del santo odierno. In realtà, questa asserzione non è corretta. Nella sua fredda schematicità, ciò che la rende errata è l’aggettivo “ultimo”. Ultimo naturalmente non è riferito a “Papa”, ma a “Re”. Ma il papa, qualsiasi papa, è o non è re non perché possiede o non possiede lo Stato Pontificio, non perché lo hanno fatto re gli uomini o per circostanze storiche che come si sono formate così nel tempo sono poi passate. Il papa è re perché vicario in terra di colui Che è “Re dei re”, Re dell’universo e Signore del creato, signore in quanto fattore, reggitore, governatore, e un giorno giudice; di Colui che ebbe a dire, nel pretorio dinanzi al Governatore di Roma, di Se stesso: «tu lo dici: io sono re» (Gv., 18,37). La tiara (o triregno), simbolo per secoli della regalità pontificia, non era legata al possesso dello Stato Pontificio, tanto è vero che è stata abolita da Paolo VI e non nel 1870 [...]
Massimo Viglione
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Con rescritto del 3 novembre u.s., la suprema autorità della Chiesa ha emesso – secondo i termini del comunicato ufficiale – una forte riproposizione delle norme in vigore circa il ritiro dal ministero di vescovi e cardinali. A parte l’ossimoro creato dall’accostamento dell’aggettivo forte al termine riproposizione, il contenuto del testo conferma l’impressione iniziale di intervento autoritario in rafforzamento di una prassi che nell’ultimo Concilio ecumenico fu oggetto di un aspro dibattito, conclusosi – come in tanti altri casi – con il trionfo surrettizio del solito partito… dell’innovazione costi quel che costi [...]
Don Giorgio Ghio
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Viviamo giorni terribili: non solo per quanto riguarda la distruzione economica degli italiani, delle loro famiglie e della loro produttività; non solo per quanto riguarda il disastro di ciò che rimane della fallimentare Repubblica Italiana fondata sulla mancanza di lavoro, sulla partitocrazia e sulla corruzione; quanto anzitutto dal punto di vista morale, della morale collettiva nazionale e internazionale. Non può più sfuggire a nessuno ormai il fatto che da anni [...]
Massimo Viglione
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Fra la gente accade ultimamente di udire una domanda ricorrente circa i recenti disastri naturali che si sono ripetutamente abbattuti su un’importante città italiana, un tempo fiorente Repubblica marinara: come mai la natura si accanisce tanto su quella città con alluvioni e devastazioni che sembrano non avere termine? Considerando i fatti da un punto di vista puramente terreno, è innegabile che una buona parte della responsabilità ricada sulla cementificazione selvaggia e sulla mancata manutenzione di fiumi e torrenti; a un livello più alto, i famigerati cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento – ci dicono gli esperti – comportano un’alterazione del regime delle precipitazioni, sempre più improvvise e [...]
Don Giorgio Ghio
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Ricordo che quando ero docente di liceo, spesso fornivo occasione ai ragazzi di parlare e approfondire vari argomenti, grazie anche al fatto che insegnavo storia e filosofia. Loro me lo chiedevano, o a volte nasceva spontaneo il dibattito. Per me era sempre ottima occasione per aiutarli a ragionare, in una parola, per fare apostolato. L’unica condizione che io ponevo era quella di non scendere sotto l’asticella dell’idiozia, cioè di non dire baggianate inutili e populistiche da quattro soldi. Quando mi chiedevano di fare un esempio di “baggianata inutile e populistica”, ricordo che infallibilmente io portavo questo esempio [...]
Massimo Viglione
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Ero bambino e sentivo parlare al Telegiornale della necessità di cambiare la legge elettorale. Sono diventato ragazzo e poi universitario e la legge elettorale era un problema. Poi ho vissuto Tangentopoli e la caduta della cosiddetta Prima Repubblica, e da quel momento la legge elettorale non mi ha più abbandonato, anno dopo anno, giorno dopo giorno. Mattarellum, Porcellum, altri tentativi in “um”, uninominale, maggioritario, proporzionale, premio di maggioranza, ecc.. Sono tutti vocaboli che mio malgrado fanno parte della mia vita, come di quella di ogni italiano adulto. Negli ultimi anni, poi, negli ultimi mesi, negli ultimi giorni, l’incubo si va sempre più accrescendo [...]
Massimo Viglione
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L’annuncio della rinuncia di Sua Santità Papa Benedetto XVI al Trono di Pietro ci ha lasciati sgomenti e fortemente sbigottiti. Abbiamo voluto riflettere prima di scrivere un commento, vincendo delle remore che immediatamente abbiamo sentito fortissime dentro di noi. La prima remora veniva dal fatto, praticamente ridicolo in sé, che dei comuni fedeli come noi potessero giudicare l’atto di un uomo che ha l’età di un padre e che ha vissuto tutta la sua vita al servizio della Chiesa, nella Chiesa e soprattutto da 30 anni in Vaticano, prima da “numero 2”, poi da numero uno della Chiesa stessa; la seconda era più di ordine umano: giudicare il proprio padre nella fede, il Vicario di Cristo in terra, ripugna istintivamente, così come istintivamente al contrario viene invece naturale difendere il papa, soprattutto questo papa, di tale caratura umana, culturale e spirituale. [...]
Massimo Viglione e Corrado Gnerre
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San Francesco di Sales (1567-1622) è il santo cattolico contro l’eresia calvinista, quindi della vocazione di tutti alla santità, a differenza di ciò che affermano i calvinisti, e cioè che solo gli eletti avrebbero la possibilità di salvarsi. Grazie ai meriti di questo grande santo si sono ottenuti tanti miracoli, perfino la resurrezione di un morto. Siamo nel 1623, un anno dopo la morte del Santo. Due ragazzi di 14 e 15 anni fuggono di buon mattino dalla canonica dove stavano ad imparare la grammatica latina presso un sacerdote. Questi era molto severo e allora i due ragazzi decidono di scappare per ritornarsene a casa [...]
Corrado Gnerre
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San Francesco di Sales, vescovo e Dottore della Chiesa, ricercatissima guida spirituale e fondatore della Congregazione della Visitazione, “martello degli eretici” e ineguagliato maestro di carità e di vita, rimane ancora oggi forse, insieme a sant’Agostino, il più letto e amato fra i teologi della Chiesa Cattolica. La sua vita e il suo insegnamento non hanno mai perso di attualità, e oggi, a distanza di cinque secoli, chiunque lo può verificare meditando i suoi capolavori. [...]
monsignor Luigi Tirelli
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L’ultimo pontefice finora canonizzato dalla Chiesa Cattolica veniva dalla marca trevigiana, era figlio di gente umile (padre fattore, madre sarta) e in tutta la sua vita ecclesiastica non ebbe cattedre universitarie, non scrisse celebrati libri, né praticò in alcun modo la carriera diplomatica. Nulla fece, insomma, che potesse far immaginare non solo dove un giorno sarebbe arrivato, cioè all’onore e all’onere più alto di questo mondo, ma soprattutto ciò che avrebbe poi fatto e scritto. [...]
Massimo Viglione
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Ignazio (in basco Íñigo) López nacque a Loyola intorno al 1491 e morì a Roma il 31 luglio del 1556 (canonizzato il 12 marzo 1622 da Papa Gregorio XV). Ultimo di tredici figli, faceva parte di una nobile famiglia che abitava un piccolo castello nella regione basca. Pur destinato al sacerdozio, egli non aveva la vocazione: leggeva continuamente romanzi cavallereschi e decise così di intraprendere la carriera militare, conducendo per un certo tempo la vita avventurosa e anche dissipata del soldato (un po’ come san Francesco). E, come per san Francesco, accadde un episodio che modificò per sempre la sua vita: combattendo nel 1521 nell’esercito del giovane Re di Spagna e Imperatore del Sacro Romano Impero Carlo V d’Asburgo, nella celebre battaglia di Pamplona contro i francesi venne ferito gravemente. Con le gambe fracassate, Ignazio fu costretto [...]
Massimo Viglione e Corrado Gnerre
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Il nome di Giovanna d’Arco (Jeanne d’Arc) è più legato alla leggenda che alla santità, al mito epico che al martirio. Fin da quando aveva tredici anni fu eletta e investita da Dio per una missione religiosa e politica di altissima responsabilità: liberare la Francia dalla prepotenza inglese in nome di Dio. [...]
Cristina Siccardi
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anta Ildegarda (Bermersheim vor der Höhe, 1098 – Bingen am Rhein, 1179) è stata proclamata Dottore della Chiesa il 7 ottobre 2012 da Sua Santità Benedetto XVI. Scrisse di teologia, di filosofia, di morale, di agiografia, di scienza, di medicina, di farmacologia, di cosmologia; compose liriche, eccelsa musica e intrattenne un fitto scambio epistolare con numerosi corrispondenti di tutta Europa. Eppure ella si proclamava indocta e attingeva le sue mirabili conoscenze a una ricchissima cultura infusa. Scrisse sempre in latino, pur non avendolo mai studiato. [...]
Cristina Siccardi
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La Confederazione Civiltà Cristiana e Italia Cristiana intendono con il presente articolo fornire un contributo di chiarimento – e in ogni caso specificare la propria posizione – riguardo il dibattito, nient’affatto secondario, che in questi ultimi tempi sta avendo luogo su un punto chiave della metodologia della battaglia svolta meritevolmente da tante associazioni in difesa della vita, della famiglia naturale e sacramentale e contro l’imposizione di stampo giacobino e totalitario dell’omosessualismo di massa e della cosiddetta “teoria del gender”, con tutte le sue aberrazioni contro natura e le sue catastrofiche conseguenze pratiche [...]
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Chi mi conosce sa che mi trovo a contatto quotidiano con studenti che vanno dai 13/14 anni fino ai 25 e oltre. Studenti (soprattutto quelli di scuola) che –come è giusto- ti catapultano sempre tante domande. Ovviamente, in questi ultimi giorni quasi tutte vertono sulla situazione della Chiesa: Perché il Papa ha rinunciato? [...]
Corrado Gnerre
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Iniziamo con un dipinto abbastanza famoso, La Vergine in gloria di Alberto Carracci (1560-1609), opera del 1587-1588, attualmente nella Pinacoteca Nazionale di Bologna [...]
(ripreso da “Il Cammino dei Tre Sentieri”, circolare di dicembre 2013)
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Bisogna sfatare diversi luoghi comuni sulla presenza del Cristianesimo nei primi secoli. Luoghi comuni di cui, purtroppo, sono pieni tanti manuali di storia. Per motivi di spazio prendiamone in considerazione solo tre. Contro l’Impero? Il primo afferma che il Cristianesimo primitivo avrebbe rifiutato ogni istituzione politica e quindi anche l’Impero. È falso. Sin da subito il Cristianesimo non manifestò alcun pregiudizio verso la politica, perché oggi, come allora, afferma che la realtà naturale è un valore; e, come valore, non solo è giusto ma anche doveroso governarla. Lo scontro tra Cristianesimo e Impero Romano non fu di sostanza, il Cristianesimo non rifiutò mai l’Impero e l’Imperatore in quanto tali, ma solo la divinizzazione di quest’ultimo [...]
Corrado Gnerre
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Il 21 giugno è il giorno del solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, quello con più luce. Da sempre è stato sentito come un giorno speciale, da dedicare a riti religiosi pagani, sia nei tempi precristiani, sia nei postcristiani: pochi lo sanno, ma nei decenni scorsi molti “cavalieri fra le rovine” di evoliana educazione andavano a fare riti [...]
Massimo Viglione
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La tecnocrazia non è solo un fatto recente con quale bisogna fare i conti, ma anche un fenomeno che ha antiche origini, storicamente ben anteriori a quella tecnologia da essa esaltata e usata con abilità e disinvoltura morale. [...]
Guido Vignelli
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Oggi la Chiesa Cattolica commemora san Giovanni Apostolo. Forse non con tutta la solennità che questa colossale colonna portante del Corpo mistico di Cristo meriterebbe. E cerco di dimostrare quanto appena affermato. Non occorre essere teologi o santi per conoscere chi è san Giovanni Apostolo ed Evangelista. Tutti sappiamo chi è. Ma siamo certi di aver profondamente colto l’immenso e quasi insuperabile ruolo che la Provvidenza ha destinato a questo giovanetto – e poi a questo venerando centenario – all’interno dell’umanità tutta? [...]
Massimo Viglione
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La Rivoluzione Francese ha provocato direttamente la morte di 500.000 esseri umani (più, in via consequenziale, 1.500.000 causati dalle guerre napoleoniche). Ha ghigliottinato il Re di Francia Luigi XVI, la Regina Maria Antonietta, la sorella del Re Elisabetta e il Delfino è morto a dieci anni dopo essere stato affidato a un vinaio che lo ha alcolizzato e seviziato. Ha massacrato centinaia di aristocratici, migliaia di sacerdoti e suore, decine di migliaia di borghesi e centinaia di migliaia di contadini che non erano d’accordo con Robespierre e soci. E anche chi era d’accordo o rimaneva “neutro” nella speranza di salvarsi [...]
Massimo Viglione
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Dinanzi a coloro che hanno manifestato qualche perplessità in merito all'opportunità della rinuncia di Benedetto XVI c’è chi ha parlato di “papalini” che hanno avuto la pretesa di mettersi al di sopra del papa. Come se non essere eventualmente d’accordo su atti che non coinvolgono l’infallibilità del Sommo Pontefice possa essere letto come un rifiuto dell’autorità dello Stesso [...]
Corrado Gnerre
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È ormai noto che agli inizi del 2017 uscirà un film del regista ebreo Steven Spielberg incentrato sulla vicenda di Edgardo Mortara. Superfluo dire che si rende necessario un previo chiarimento dell’intera vicenda, per chi non ne fosse a conoscenza. Edgardo Levi Mortara fu un ebreo, nato nello Stato [...]
Massimo Viglione
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Se il corpo di san Francesco di Sales riposa nella sua Annecy, il suo cuore, incorrotto e fonte di miracoli, è venerato oggi, dopo tante traversie, a Treviso, nel monastero delle Visitandine. [...]
Roberto de Mattei
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Il referendum per l’indipendenza della Scozia, che avrà luogo fra tre giorni, ha un valore storico differente da quanto comunemente si creda. È un giudizio della Storia, che potrà forse essere ancora rimandato, ma certo non eliminato. E se al contrario dovessero vincere i sì, questo giudizio non riguarderebbe, come si tende a far credere, l’uso della sterlina o delle basi nucleari, ma secoli di ignominia gravanti sulla coscienza del popolo che più di ogni altro al mondo ha saputo contornare il veleno della propria prepotenza senza limiti con la panna montata del proprio indiscutibile fascino dei modi più civili e tradizionali e dello stile di vita più aristocratico oggi esistente al mondo [...]
Massimo Viglione
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In quel capolavoro di analisi psicologica e spirituale che sono I posseduti, Dostojevskij descrive l’ambiente dei rivoluzionari russi della seconda metà del XIX secolo, allora sparuta minoranza di individui senza scrupoli caratterizzati da un cinismo, una falsità, una violenza e un disprezzo smisurato nei confronti della verità, del bene, dell’ordine e della vita stessa, sacrificati alle loro assurde idee e a un’insaziabile volontà di auto-esaltazione. Questi erano d’altronde i frutti del loro cieco ateismo, che imponevano a se stessi con un tirannico razionalismo e mantenevano per partito preso con un volontarismo perverso, capace di soffocare anche la voce del cuore [...]
Don Giorgio Ghio
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Margherita Hack viene spesso presentata dai suoi fans come la “voce della scienza”. Detti fans cercano di proporre questa equazione: Margherita Hack è una scienziata, quindi, quando parla lei, parla la scienza. In altre parole: ciò che dice lei è sempre vero, esatto come una formula matematica o come la legge di gravità. L’equazione, falsa, funziona, presso il grande pubblico, per un semplicissimo fatto: che una laurea in astrofisica fa sempre la sua impressione, quantomeno perché è cosa rara. [...]
Francesco Agnoli
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Giovanni Bosco nasce il 16 agosto 1815 in una modesta cascina nella frazione collinare “I Becchi” di Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco): è figlio dei contadini Francesco Bosco (1784-1817) e Margherita Occhiena (1788-1856). [...]
Cristina Siccardi
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Quando sono scosse le fondamenta, il giusto che cosa può fare? (Sal 12 [11], 3). Oggi sono proprio le fondamenta della verità cristiana e le esigenze imprescindibili che ne derivano ad essere non solo scosse, ma in via di demolizione. Non sono soltanto questioni – di per sé già gravissime – come l’indissolubilità e la natura stessa del matrimonio ad essere in gioco, ma la distinzione basilare tra grazia e peccato, tra santità ed empietà, tra giustizia e iniquità. Di fronte all’avanzare di questa barbarie intellettuale e alla conseguente barbarie morale, non è soltanto la civiltà cristiana ad essere in pericolo, ma la stessa civiltà umana che ne è il sostrato: Gratia non tollit naturam, sed perficit [...]
Don Giorgio Ghio
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Si discute oggi sull’opportunità o meno che la Chiesa insista sui temi di natura familiare, morale e bioetica. E questo avviene anche da parte di coloro che osannavano fino a poco tempo fa Giovanni Paolo II come il profeta ineguagliato dei nostri tempi. Quasi come osannano oggi l’attuale pontenfice [...]
Massimo Viglione
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Ho letto l’articolo che Massimo Introvigne ha scritto in merito all'elezione di Papa Francesco. Lo condivido, anche se non appieno. Bene ha fatto Introvigne a sottolineare che Papa Francesco è il Papa di Santa Romana Chiesa. Prima e durante il conclave si possono avere delle preferenze, si possono nutrire delle speranze verso qualcuno… ma dopo è bene che si dimentichi tutto e ci si sottometta a chi il Collegio cardinalizio ha scelto. Certo, non è detto che chi venga eletto sia necessariamente il desiderato dal Signore. Infatti, se è vero che lo Spirito Santo illumina gli Elettori, è pur vero che non necessariamente ed infallibilmente questi si rendano docili alle Sue ispirazioni. Giustamente c’è chi ha ricordato in questi giorni la celebre espressione di san Vincenzo di Lerino (V secolo): «Ci sono papi che Dio dona, ci sono papi che Dio tollera, ci sono papi che Dio infligge». Ma, se è vero questo e cioè che non necessariamente un papa eletto sia il “donato da Dio”, è pur vero che chi canonicamente diventa papa è il Papa; e – se è il Papa – va riconosciuto e a lui bisogna cattolicamente sottomettersi. [...]
Corrado Gnerre
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Un giorno un mio amico, piuttosto rozzo ma cattolico sincero, sentenziò, in riferimento a un prete che era stato sorpreso a rubare e all’attuale crisi della Chiesa: “meglio ladro che eretico”. Aveva ragione: il ladro ruba al corpo e al portafoglio, l’eretico ruba l’anima e la salvezza eterna. Meglio ladro che eretico. Perché dico questo? Per difendere i ladri? No, ovviamente, ma per ristabilire la gerarchia del male. Un noto teologo odierno (uno dei rari casi di teologi buoni) a sua volta diceva (sempre in riferimento a preti peccatori): “meglio erotico che eretico”. [...]
Massimo Viglione
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La patetica quanto drammatica vicenda dei due marò getta onta e vergogna sull’Italia. Come se ne avessimo bisogno. Più precisamente, sullo Stato italiano. Più precisamente ancora, occorre dirlo senza più ipocrite remore perbenistiche di “politicismo corretto” – sulla Repubblica Italiana, entità che di vergogna ne ha accumulata in quantità industriale e con ritmo esponenzialmente crescente fin dalla sua stessa nascita (nata da una ignominiosa sconfitta militare, da una per decenni negata guerra civile fratricida e in particolare dai brogli elettorali del referendum istituzionale – per altro illegale in sé). Una repubblica che a volerne elencare tutti mali non basterebbe un’enciclopedia. E da questi mali in questi anni, in questi giorni, siamo schiacciati ignominiosamente sotto tutti i punti di vista. [...]
Massimo Viglione
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Io sono come un otre esposto al fumo, ma non dimentico i tuoi insegnamenti (Sal 118, 79). Quando si dice che una cosa è come fumo negli occhi, si intende di solito, semplicemente, qualcosa di fastidioso e irritante. Il fumo può tuttavia avere effetti più gravi: se respirato, può provocare un’intossicazione. Nella società e nella Chiesa attuali il fumo delle chiacchiere ideologiche appesta ormai l’atmosfera da decenni: è naturale che tanti ne siano rimasti intossicati. Chi vi resiste, come afferma la divina Parola, è come un otre esposto al fumo: soffre profondamente, ma al tempo stesso [...]
Don Giorgio Ghio
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Il genio di Shakespeare travalica epoche e culture e non è mai del tutto comprensibile, afferrabile, inscrivibile in uno schema. «Myriad-minded», lo definì Coleridge. Da qualunque prospettiva lo si possa inquadrare, c’è sempre qualcosa che sfugge: proprio come nel sorriso della Gioconda. Né l’uomo, né l’opera si riescono a inquadrare in modo soddisfacente e gli studi critici, mai fermi, da un lato spiegano sempre più, dall’altro rivelano un numero sempre maggiore di aspetti enigmatici o ambigui. In un famoso brano dell’Amleto i due amici-traditori, Rosencrantz e Guildenstern, cercano di [...]
Elisabetta Sala
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